Per fermare Hamilton

Per fermare Ginetto Hamilton servirà un intero repertorio di magie.

Lo pensa Button, scavalcato in classifica e nelle prestazioni in pista tra la Turchia e Montreal. Lo pensano Webber e Vettel, reduci da una gara disastrosa sul fronte tattico.

Lo pensa soprattutto Alonso che da sempre considera il Gino come avversario principale per la conquista del titolo. Il problema è che l’intero repertorio cacciato sulla pista canadese non è bastato e non basterà.

Stiamo parlando di una macchina, la Ferrari, che guidata da Alonso (è bene ricordarlo) ha viaggiato con un passo gara vincente. Ma stiamo anche parlando di un pilota, Alonso, che pur tirando come un dannato per stare davanti, ha mostrato qualche buco di potenza. Qualche piccola incertezza in fase di sorpasso e di doppiaggio, mortificate peraltro da un po’ di sfortuna.

Che Alonso abbia la grinta adatta lo ha capito persino Hamilton subendo un sorpasso di destrezza e cattiveria uscendo dai box. Ma una tale dimostrazione di forza non è bastata e non basta per tenere dietro uno così. Uno che martella a tempo pieno, soprattutto in questo momento, un momento di forma strepitosa.

Insomma sembra che ogni gara di Alonso contenga una qualche imperfezione. Chi mangia, come dicevano i nostri nonni, fa le briciole e Nando si trova costretto spessissimo a guidare oltre il limite. Eppure è evidente quanto una sfida come questa richieda una sorta di fortunata perfezione, nell’esagerazione.

I 15 punti di scarto tra i due testimoniano il peso di questa perfezione mancata. Ma offrono anche un quadro non troppo cattivo se consideriamo le domeniche in salita masticate dalle Ferrari e dal suo pilota sin qui. Alonso è in corsa eccome. Anche se riguardando la corsa canadese potrà apprezzare la immutata sete di sangue che pervade Schumacher anche quando si tratta di azzannare un vicino per la conquista di un unico, misero, punto.

Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on Google+Email this to someonePrint this page

76 risposte a “Per fermare Hamilton

  1. il problema è che la ferrari ha almeno 4 macchine che possono starle davanti se poi il mister Alonzo ci mette del suo bhè possono anche aumentare Massa non lo considero per nulla dato che dal mio puntio di vista è finito e al limite può lottare dal 7 posto in giù.

  2. Speriamo che si possa lottare pe rla vittoria a Valencia.
    Altr aanalisi sui punti : tra arrivare primo o secondo , se il secondo o il primo e’ il tuo diretto avversario per il campionato, ti “costa” 14 punti.Tanti. Bisogna lottare sempre per vincere, amministrare serve a poco, solo nel caso di 50 punti di vantaggio!

  3. La prossima pista, il circuito di Valencia, è simile al Canada, Fernando deve assolutamente puntare alla vittoria, considerando che la F10 dovrebbe adattarsi bene alla pista e che sarà dotata di un corposo aggiornamento aerodinamico.

  4. Basta vincere, punto. E con due vittorie , anche se Hamilton arrivasse sempre secondo il gap e’ ricucito.Tra il primo e il secondo ci sono 7 punti.Cambiano molto le cose , come ho detto piu’ volte, con questi punteggi.Si deve vincere, o rischiare se il tuo diretto avversario e’ davanti.Gestire i punti non serve o serve a poco.

  5. Si è vero è difficile ma non impossibile no? Dal canto fin qui tutti i piloti di testa han fatto uno zero e non sempre per loro colpa vedi varie rotture, quindi.. Di sicuro la ferrari si deve dare una mossa, ferrari intesa come squadra compresa di piloti, perché non possono aspettare regali, ma le gare le devono vincere..

  6. Anonimo ad un zero di hamilton dovrebbe corrispondere un ottima gara di Alonzo cosa che vedo difficile visto come sta andadno di questi tempi

  7. io aspetterei per dire mondiale compromesso e hamilton in fuga, NANDO è a 15 punti ovvero un terzo posto e uno zero di lewis ed avanti già.. Con i nuovi punteggi le classifiche si accorciano, anche se onestamente fin qui chi mi ha fatto divertire di più e chi ha dato una maggiore prova di forza è proprio ginetto. Quindi complimenti e speriamo per le ferrari, anche se massa cosa c’entra??

  8. PIOVONO CRITICHE SU SCHUMACHER DOPO LA SUA PEGGIOR GARA
    .
    Sulla carta doveva essere una delle gare più favorevoli a Michael Schumacher ed invece si è trasformata in un calvario per il sette volte campione del mondo. Michael in Canada detiene il record di vittorie, ben sette, ma nell’anno del suo rientro ha offerto una prestazione al di sotto delle aspettative, attardato in qualifica e mai concreto in gara.
    Martin Brundle, commentatore per la BBC ed ex compagno di squadra di Michael ai tempi della Benetton, ha sottolineato gli errori di guida di Schumacher in Canada, riferendosi ai sorpassi subiti da Buemi e Sutil, mentre ha bollato come “cattivi”, noi aggiungiamo anche furbi, i tentativi di difesa nei duelli con Kubica e Massa.
    Brundle ha aggiunto: “Questo è il peggior weekend da quando Schumacher è tornato. Michael è stato umiliato nella sua stagione di ritorno come mai prima”.
    Per Eddie Jordan, che fece debuttare Schumacher nel 1991, il problema più grande è che in qualifica Michael non sia riuscito ad entrare nella top ten e ad essere incisivo. La Mercedes non è riuscita a ripetere le prestazioni delle prove libere soffrendo molto l’usura delle gomme ma durante la seconda eliminatoria Rosberg riesce ad essere mezzo secondo più veloce del compagno.
    David Coulthard, ex pilota di Formula Uno e rivale di Schumacher, dalle colonne del Daily Telegraph spiega le difficoltà del tedesco nell’adattarsi alle nuove regole che impongono pneumatici di mescola più dura e di dimensioni ridotte. Quindi include anche l’utilizzo dei motori V8 limitati che non sono in grado di offrire tanta coppia in uscita dalle curve, lo scozzese scrive: “In tutta onestà, sembrava l’ombra di se stesso domenica. Non voglio infierire su Michael, ma c’è qualcosa di sbagliato. Se dovessi indovinare direi che è la F1 che è cambiata”.

  9. Hamilton stramerita il primato, guida in modo impeccabile e spettacolare, non ha mai sbagliato praticamente ed ha sfruttato a dovere gli errori di Red Bull e Ferrari… se non fosse uscito di pista in Spagna all’ultimo giro per sfortuna e la squadra non gli avesse sbagliato la strategia in Australia, avrebbe preso il largo. Chapeau.
    La Ferrari nonostante i frequenti errori di Alonso, uno sviluppo della macchina che ha lasciato a desiderare è ancora a giocarsela x il mondiale piloti (il mondiale costruttori mi sembra compromesso considerando il distacco in termini di punti e la scarsa vena di Massa).
    Occorrerà però questo:
    -che la F10 migliori notevolmente nei circuiti tradizionali con curve “vere” e in configurazione da qualifica (insomma azzeccare lo sviluppo da qui alla fine del mondiale)
    -che Alonso torni il pilota del 2006
    -che Massa faccia una grande seconda parte del mondiale

    Speriamo bene.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *