Quell’ombra sul Dream Team

La Yamaha è un capolavoro di moto ed è alle prese con alcuni paradossi. Vuole tenere Rossi e Lorenzo, ed entrambi in qualche maniera traccheggiano. Lorenzo domina anche ad Assen, con la stessa superiorità che diventa noiosa per quanto è schiacciante, ma non ha ancora aperto una trattativa seria per definire il suo futuro. Di Rossi sappiamo. Migliora, ma non ha deciso, deciderà a breve. E se dovesse andare in Ducati lo farebbe perché in Yamaha non avverte più le condizioni che ne hanno alimentato l’entusiasmo attraverso gli anni.

Il Dream Team blu che è sopravvissuto a tutto per tre stagioni in un modo o nell’altro sta per sgretolarsi e questo rischia di accadere nel momento economicamente più difficile per l’azienda. Qualche errore lo commettono tutti ed è qui il punto: lo commise la Ducati lo scorso anno quando, mentre Stoner era in disarmo, si lanciò con un’offerta importante su Lorenzo. Lo fece a sua volta, incrinando un altro raffinato equilibrio psicologico, la Yamaha non consultando Valentino Rossi nella fase conclusiva del trattativa per trattenere Lorenzo. Non erano tenuti a farlo. Ovvio. Non erano nemmeno tenuti ad andarlo a trovare in ospedale tre settimane fa, ma qualche azione di opportunità e chiarezza avrebbe consentito a Valentino di percepire un clima meno ostile di quello che sente ora.

Perché le prime donne per funzionare vanno trattate da prime donne. In pratica si è incrinato il rapporto tra Stoner e la Ducati nel momento in cui l’australiano si è sentito scavalcato da Lorenzo, esattamente nella stessa maniera in cui si è sentito scavalcato Rossi. Il punto in comune è la pietra dello scandalo, che porta il nome di Jorge Lorenzo. Tanto che Ducati, imparata la lezione dello scorso anno, ora corteggia Rossi in maniera esclusiva, non lo mette in gara con Lorenzo che rimane comunque la seconda opzione da cavalcare solo in extremis anche a costo di correre il rischio di non ottenere né l’uno né l’altro. Pazzesco, ma saggio!

In Yamaha ora è difficile bilanciare la stima, per Rossi, per Lorenzo. Non è un mistero per nessuno che esistano due fronti “politici”. Non lo è per nessuno che i due galli nello stesso pollaio nel 2011 non ci saranno più, che Ben Spies merita sempre di più ed è ai blocchi di partenza per il team ufficiale. Da quando Lorenzo è maturato e ha costruito la propria solidità è diventato l’uomo che sposta la bilancia, quello che nessuno vuole avere accanto nel box. Da queste parti significa essere riusciti nell’intento di somigliare ad un vero campione moderno.  

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180 risposte a “Quell’ombra sul Dream Team

  1. Deva, all’epoca le prove del venerdì pomeriggio erano prove ufficiali. Poi la regola cambiò. Se eri in testa al venerdì pomeriggio, e al sabato pioveva, rimanevano come tempi di riferimento quelli del venerdì. So che è passato molto tempo, ma la regola era quella.

  2. maximopilota le qualifiche sono quelle del sabato…parte primo chi gira più veloce il sabato, pure se piove e si va più piano

  3. Deva, innanzi tutto bisogna vedere dove sei andato a controllare. In ogni caso, io ti parlo di passo non di tempo sul giro. Le gomme di biaggi erano ok, sono quelle di rossi a lasciare perplessi e non solo a brno. Il venerdì di qualifiche max fece il record della pista dopo poche tornate. Il sabato le prove furono bagnate, quindi i tempi sull’asciutto non mutarono e Biaggi partì in pole. Ciò che mutò in maniera inspiegabile fu il passo di rossi nel warm lap, senza aver potuto provare il sabato sull’asciutto recuperò il grande margine che biaggi aveva su tutti, rimanendogli incollato fino alla caduta del corsaro (un errore dettato dal ritmo infernale che stava tenendo). Ripeto, il primo a meravigliarsi ed allungare ombre fu cadalora. Fatto sta che da lì in poi l’inerzia di un campionato stratosferico girò a favore del pesarese, con mio sommo dispiacere…io ero e sono tifoso del corsaro.

  4. maximopilota ho controllato brno 2001..non è vero che max stava sempre avanti con 7-8 decimi…solo nella prima sessione….diciamo che se non si fosse steso in gara..quel campionato avrebbe preso un’altra piega…….io credo che era la yamaha un po’ instabile…in quella gara le gomme di max erano ok

  5. @wink71
    lascia perdere! alla Ducati hanno già 2 campioni del mondo, il 46 meglio che resti a duellare con Jorge in yamaha…almeno così potrà dimostrare di essere “davvero” un campione che sa vincere contro un grande rivale che corre con la sua stessa moto ( e senza aiutini…)…. o no???
    😀 😀 😀

  6. …mi e` partito l`invio… sinceramente anche a me sembrava che biaggi fosse in pole, ma c`e` scritto diverso… boh fra l`altro non si parla di wet in nessuna sessione.

  7. hai ragione su suzuka, anche se Max non parti` bene, e fece una gara molto simile a gara due i misano domenica scorsa.
    Sul 2001, ti garantisco, su motogp.com, su result e statistic, sembra che Capirossi fosse davanti al venerdi`, rossi al sabato e dopo la qp2,gibernau nel warm up eRossi vinse la gara. non c`

  8. suzuka 98? pure su quella sei maleinformato. Eppure è una gara famosa, famosa perchè un pilota esordiente vince gara, fa il rekord della pista, e centra la pole. A rombò e tutta la tua sapienza dov’è andata a finire?

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