Il sospetto come regola

Una safety car che spezza in due la corsa, falsandola completamente. Un pilota – Hamilton – che infrange le regole e che da questa infrazione ricava un vantaggio. Una penalità ad Hamilton comunicata con un ritardo tale da rendere la decisione quasi ininfluente, se non per togliere dal leader della corsa, Vettel, l’unico avversario rimasto. Nove piloti che non rispettano una regola e che vengono penalizzati dopo tre ore e mezza di cinque incomprensibili secondi ciascuno, in ragione di una discrezionalità figlia degli errori già commessi. Una classifica del mondiale che cambia pesantemente al termine di una gara da annullare per evidente stato confusionale di chi le gare deve governare. Continua a leggere