Alonso è un indizio per Massa

Tu puoi essere buono fuori dalla pista, ma se sei buono in Formula 1 non vincerai mai niente“. Lo raccontava Ayrton Senna.

Insomma per fare questo sport devi avere un bagaglio di cattiveria “positiva” da scaricare sull’asfalto, ma soprattutto sulla concorrenza, a cominciare dal compagno di squadra.

Fernando Alonso appartiene a quella categoria lì, il gruppo ristretto di fenomeni che hanno fatto la storia del circo. Continua a leggere

Massa, non sei credibile

Massa ha capito quel che è successo? E ha un’idea di quel che succederà?

I dubbi spuntano alle prime dichiarazioni ungheresi, retoriche quanto volete, ma firmate comunque da un pilota passato dal compagno quattro giorni fa, come tutti sappiamo.

Il problema – per Felipe – è che non avrebbe senso, visto l’accaduto, che la Ferrari si comportasse in modo diverso questa domenica. Quindi “Dovesse ricapitare, sta volta vinco io” è una dichiarazione surreale. Continua a leggere

Sorpasso e polemiche… da bar

Giro 49 del Gran Premio di Germania. Massa alza il piede Alonso passa. Sequenze buone per alimentare le discusssioni da bar, per agitare l’animo dei moralisti da un colpo e via. Per farsi un’idea di quanto accaduto occorre un’analisi lucida della corsa, prendere in considerazione chi alla Ferrari può davvero lottare per il titolo. Partiamo dall’inizio. Continua a leggere

Red Bull, un team spaccato

566 millesini, mezzo secondo abbondante. Si tratta del distacco che Mark Webber ha accumulato da Sebastian Vettel nel giro secco di Hockenheim. Un intervallo esagerato perché si discosta troppo da quelli che fin qui sono stati i dati di realtà nella prestazione pura della coppia Red Bull. Ma i tempi delle qualifiche tornano utili per sottolineare una frattura ormai insanabile all’interno della squadra. Insomma il ritratto del gruppo unito e sempre allegro si è dimostrato per ciò che era, una finzione buona per la pubblicità. Continua a leggere

I gialli dell’estate

Dopo il giallo di Valentino, monitorato minuto per minuto tra giugno e luglio dal popolo del motociclismo, siamo ad un altro giallo, diverso per tono e taglio. Un mistero, a quanto pare, connesso alla visita di Flavio Briatore a Maranello. La verità, come spesso accade, sembra irrilevante: Flavio era a Bologna per far visita ad un amico malato, ha allungato la gita a Maranello per quattro chiacchiere con il presidente Montezemolo e con Stefano Domenicali. Argomento principale: Fernando Alonso, il suo contratto, eccetera eccetera. Visto che Briatore è il manager del pilota spagnolo. Poi, ovviamente, l’ordine del giorno avrà avuto un lungo elenco di eventuali e varie, visto i ruoli, il passato, gli interessi, i caratteri. Continua a leggere