Vale, la fretta del pilota

Valentino ha fatto più presto che mai. E’ già pronto a correre, in un tempo che non è compatibile con i parametri normali di chiunque debba guarire da una frattura, scomposta ed esposta; ma è in linea con l’eccezionalità che ha sempre riguardato i piloti, delle moto in particolare. La fretta, chiamata dalla passione, fa cose così, che sono straordinarie e ordinarie nello stesso tempo. Arriva alla moto con le stampelle Rossi, e ci sale senza. A piedi è zoppo, in moto è un pilota. A terra insomma è un malato, in moto è uno sano. Continua a leggere