O’ scugnizzo Vettel

Mai come in questo periodo di furbetti (sportivi e non) fa piacere la vittoria di un non furbetto come Webber, pezzo di pane fatto pilota, capace di mettere sull’asfalto un ritmo di gara da zittire tutti, noi compresi. Ribadisco, comunque, quanto detto altre volte: Marc ha il carisma di un gregarione tagliato giù con l’accetta, niente di personale, ma sa anche trasformarsi ogni tanto in un fuoriclasse puro.

Il discorso va oltre: ben venga la domenica di Budapest e ben venga che il furbetto di turno non finisca davanti a tutti. Parliamo di Vettel, ovviamente, che o non conosce il regolamento (e questo sarebbe un problema e un limite tutto suo) o c’ha provato, come quelli che superano la fila in tangenziale per poi buttarsi dentro al primo buco. Ecco, quei soggetti ritengono di avere un’intelligenza superiore, e non capiscono che di superiore hanno solo la maleducazione e l’arroganza.

Arriviamo al dunque: la melina di Vettel prima del rientro della Safety Car è un atteggiamento da superiore/arrogante/furbetto che ha stancato. Ha stancato in generale, ha stancato nel dorato mondo della F1. Micromondo con le sue regole, che andrebbero rispettate. Soprattutto quelle non ipocrite come il veto agli ordini di scuderia. Quindi ben venga che il leale di turno gli finisca davanti, sennò è un attimo che passi il messaggio sbagliato del “Vanno avanti i più furbetti, che in un modo o nell’altro se la cavano sempre”. Vettel che ha trascorso la settimana ghignando di quello che ha definito “la commedia italiana” (l’ordine di scuderia tanto chiacchierato): bene, spiace notare che anche il teutonico Seb vanti dei lati troppo smaliziati, tipicamente riconducibili agli – ad alcuni – italiani, agli scugnizzi italiani.

Ps Chi oggi passa dalla categoria “Scugnizzi” a quella “Pirati” è l’ottimo Schumi, dopo la simpatica chiusura verso il muro nei confronti dell’amico di sempre Barrichello.

Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on Google+Email this to someonePrint this page

53 risposte a “O’ scugnizzo Vettel

  1. kondor888 sei tu che non capisci… Webber doveva cambiare le gomme e Vettel aveva capito che la gara doveva farla su alonso…quindi lo ha rallentanto sapendo che webber lo avrebbe passato quando si fermava ai box…e poi le cazzate sono io a dirle???

  2. @SPEED.. HAHHA TU SEI GIOVANE QUELLE COSE ESISTONO DALLA NOTTE DEI TEMPI ANCHE LE BIGHE SI COPIAVANO COSI AI TEMPI DEI ROMANI.. MI FATE RIDERE CON STA FARSA..

  3. kimi983 non dire cazzate.. VETTEL A WEBBER LO VORREBBE IN OSPEDALE ALTRO CHE FAVORIRLO, MINCHIA E’ COSI DIVFFICILE DA CAPIRE?

  4. quotissimo a onevision.. hai perfettaente ragione, ma purtropo gli italiani Ferraristi, la pensano cosi non vedono le procherie che fanno loro pero’ commentano quelle degli altri..

  5. Alla fine Vettel voleva favorire Webber per poi passarlo quando si fermava a fare il pit stop e invece ci ha rimesso lui, quindi giustizia è stata fatta, fine del problema. E poi Alonso non avrebbe passato lo stesso Webber.
    Vettel è un grande e nei prossimi anni sarà l’unico a poter competere con Hamilton… deve solo maturare

  6. @ onevision86: non è questo il punto.
    Il fatto è che prima Vettel dice “Questa è una commedia!”, riferendosi all’ordine di scuderia della Ferrari a Massa per favorire Alonso, e poi, quando lui cerca di favorire Webber (e non dire di no, perchè se è vero che lui non sapeva che si riprendeva la gara in quel giro, comunque non sarebbe stato così distante da Webber) fa finta (perchè lui sa benissimo cosa ha fatto) di non sapere perchè lo penalizzano.
    in questo caso il vero ipocrita è stato proprio Vettel…

  7. Vedo che non hai capito “LA FERRARI VINCEVA DA SOLA CIOE’ SENZA PILOTA PERCHE’ NON NECESSARIO!” Va meglio così? L’onore della scuderia è salvo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *