Quando cade il muro

Si comincia a vedere qualcosa. Per esempio, chi è galantuomo e chi no, chi caccia balle e chi no, chi le ha cacciate, chi ha fatto finta di. Mezzo Mondiale MotoGP con piloti che “corrono per” prima di “correre contro”. La verifica prima verrà dal rapporto Yamaha-Rossi che è stato bellissimo ma che rischia di diventare odioso. I primi segni sono arrivati da Brno dove Rossi ha girato un po’ troppo lentamente in gara spiegando che la spiegazione non l’avremo, non l’avrà mai (una frase che basta e avanza per dare una misura delle cose); dove Rossi ha provato robetta.

Valentino vorrebbe chiudere i conti –in tutti i sensi- battendo Lorenzo entro fine campionato. La Yamaha non penso che lasci fare del tutto visto che Lorenzo è diventato il numero uno di famiglia, visto che Rossi avrà nel mirino soprattutto Lorenzo da pilota Ducati. In tanti anni di motorismi ne abbiamo viste parecchie di scene del genere e la domanda – offerta a chi legge qui ora – è la seguente: “Rossi  sarà in condizione di correre in condizioni normali da qui a fine stagione?”. I motivi che spingono verso una risposta sono diversi e delicati. La ragione di stato, lo spirito sportivo. La gratitudine e la gelosia….sì, sì, difficile trovare una misura. Anche perché quando l’amore finisce scattano rappresaglie di varia portata. In ogni tipo di coppia.

Anche in questo caso, con Lorenzo avviato a vincere il Mondiale, quindi senza nessun bisogno di rilanciare un pilota come Rossi che dalla Yamaha andrà via. Vedremo, dunque, sperando di avere gare di qualità, senza troppi, troppi sospetti, senza privazioni. Ammesso che interessi a tutti e davvero evitare di togliere Rossi dalla bagarre in questo limbo da separati in casa.

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