I’m a big boy

Nel giorno in cui Vettel fa l’ennesima figuraccia per eccesso di grinta, Mark Webber chiede garbatamente più attenzione da parte del team. Chiede finalmente di fare una scelta, di concentrarsi su di lui. Lo fa con la misura che lo contraddistingue. Senza clamori, senza puntare i piedi, appellandosi ad una logica di punti. La classifica gli concede un +28 su Vettel quando mancano sei gare ai conti finali. L’australiano la butta lì, suggerendo che sarebbe una scelta da fame di vittorie, come dire la più logica, la più sensata se la squadra ha intenzioni da titolo. La risposta del capo, Chris Horner, è di quelle che deludono con quel suono cieco e un tantino sinistro. Senza dubbio riconosce i meriti di Webber (perchè come lui quest’anno non ha vinto nessuno), ma aggiunge anche un ‘si sa le cose possono cambiare in fretta’. E se il riferimento è alla rimonta di Vettel, nei panni di Webber è da gesti scaramantici. ‘I’m a big boy’ disse con un sorriso da beffe dopo gli sgarbi di Silverstone, per dire che il team faccia pure i suoi giochi, lui è solido abbastanza.

In effetti Mark è spalle larghe e pelle spessa. C’è da sperare che sia abbastanza forte per fregarsene dell’atteggiamento svalutante di chi gli sta sopra, per non lasciarsi innervosire in quella che è la sua sfida più bella e più difficile. Vincere il primo mondiale a 34 anni è un’impresa delicata. Riuscisse a farlo, regalando al team il primo titolo Red Bull, sarebbe una lezione magnifica.

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60 risposte a “I’m a big boy

  1. Sì Flapere mi ricordo, era Silverstone 1998. Cmq sono fiducioso, andando avanti così la gente inizierà a disaffezionarsi, e gli sponsor si allontaneranno. Saranno costretti a tornare su quei circuiti.
    Devo dire cmq che negli ultimi 2 anni abbiamo assistito a un piccolo rilancio, e qualche gara spettacolare l’abbiamo vista. Il fondo si è toccato nel 2007.

  2. @ flapere: sono d’accordo.
    Ci sono tanti circuiti tecnici, Imola, Zolder, Digione, e loro vanno a correre a Budapest, ad Abu Dhabi, a Singapore, a Valencia…
    Cosa si fa per i soldi…

  3. Sono d’accordissimo con te TouchTooMuch, mi manca molto Imola, Long Beach, Zolder, il vecchio lunghissimo rettilineo del Mistral che da solo ti emozionava, ma soprattutto mi mancano piloti con le palle pesanti. Non sono contro la sicurezza, ma questi regolamenti sono assurdi. Tornerei al vecchio cambio manuale con le eventuali sfollate o mancate grattate. L’elettronica la metterei solo per il funzionamento primario del motore, ma non per cambiare la mappatura gara facendo, o la telemetria dai box per avvisare che uno spillo è entrato sul musetto. I piloti dovrebbero avere nel loro DNA la sensibilità di portare la macchina al traguardo nel miglior modo e tempo possibile.
    La F1 è sinonimo di tecnologia e soprattutto velocità, e se si va a correre su circuiti tipo ungaroring, ecc. e non sul vecchio Hockeneim o Monza senza le ultime chicane, di sorpassi non se ne vedranno mai. Ti ricordi quando Schumacher vinse la gara ai box? Non ricordo il circuito, ma all’ultimo giro aveva problemi di gomme, e rientrando ai box tagliò la linea del traguardo vincendo. Incredibile!!!! Le gare si devono vincere in pista e non ai box! Compreso per i pit stop.

  4. Ormai i tempi èassano… 🙁
    Avete sentita l’ultima? Nel 2013 si dovrebbe tornare con i motori Turbo, effetto suolo maggiore, 5 motori disponibili a stagione, e soprattutto i motori saranno dei V4… :O
    Roba da non crederci…

  5. @ Flapere
    Concordo pienamente sul fatto che la F1 attuale è caduta a picco, ma non è un problema degli attuali piloti. I motivi a mio parere sono i seguenti:
    1) Piste. Le piste attuali sono piatte, squallide e non selettive, appiattiscono i valori perchè non ci sono curve impegnative. E’ per quello che si deve aspettare la pioggia per avere una gerarchia di valori. Non esistono più circuiti come il vecchio Nurburgring, dove chi aveva fegato e non alzava il piede riusciva a dare un secondo a chi lo seguiva anche in sole 3 curve, o Digione, brevissimo circuito in cui i punti in cui si poteva superare erano minimo 10!!!!!
    2) Regolamento. Il regolamento è stupidamente e inutilmente severo, e ancora più stupidamente viene applicato. A Montreal nell’81 Gilles fece diversi giri con l’alettone davanti che gli copriva la visuale: adesso il regolamento non glielo consentirebbe (e probabilmente non glielo consentirebbe nemmeno la vettura, perchè perderebbe deportanza).
    3) Elettronica. L’elettronica, utilissima per ottimizzare il funzionamento e le prestazioni del motore e delle centraline, aiuta eccessivamente i piloti (anche se passi avanti in questo senso sono stati compiuti) ma toglie loro gradi di libertà (negli anni 70 si riconosceva un pilota dal modo in cui staccava, ora staccano tutti allo stesso modo).
    4) Sviluppo tecnologico. All’epoca pioneristica della F1 nessun processo era ottimizzato, e c’erano margini di miglioramento enormi in tutti i settori (tecnica, tattica, gestione della gara, ecc.). Basti pensare che nei cambi gomme in gara, 35 anni, i meccanici erano in maglietta e a mani nude!!!!!! Le probabilità di commettere errori erano elevatissime, e ciò produceva incertezza, ribaltamenti di fronte, e quindi spettacolo.
    Nonostante tutto questo basterebbe tornare su circuiti selettivi e spettacolari per vederne delle belle…. solo così avremmo la prova di chi sono i veri piloti e chi invece i campioni di videogame, fighetti cresciuti al simulatore.

  6. è fprte Webber e oltretutto ha commesso meno errori del nostro caro Nando che vorrebbe le tribune piene a Monza !! spero non per vedere un’altro dei suoi soliti disastri !!!!

  7. Ragazzi, io seguo la f1 da circa 40 anni, ma quest’anno per motivi di lavoro l’ho seguita solo sui giornali e su qualche immagine tv.
    Beh,forse sono stato abituato troppo bene, vedendo le magie dei vari Gilles Villeneuve, Ayrton Senna, Michael Schumacher (non quello di quest’anno. poteva risparmiarselo il rientro),ma vedo solo dei pilotini, non vedo dei veri piloti che vanno su 3 ruote, o che danno un giro al secondo classificato, o che vincono gare sotto la pioggia con gomme slick o con l’alettone davanti agli occhi. La f1 odierna è decaduta a picco.I piloti sopracitati ti facevano venire i brividi quando li vedevi correre, e ti aspettavi sempre qualche manovra speciale, cosa che adesso non succede più. Ayrton aspettava sempre l’ultimo minuto di prove per dare non meno di mezzo secondo a tutti gli altri quando si usavano 2 treni di gomme da tempo per fare la pole.
    Non parliamo nemmeno delle defecate fatte dal muretto di tutti i team, da ferrari a mclaren e redbull.Parlo soprattutto da appassionato e non da tifoso.

  8. @ Emiskilla: bè, te l’ho detto perchè a me puoi anche non credere, ma detto da uno amico di Kimi, e interno alla vicenda è difficile non crederci…

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