Quando spinge Alonso

Due gare di altissimo livello. Due vittorie. Una avventura mondiale raddrizzata a colpi di martello. Fernando Alonso mette a tacere tutti, fa proprio impressione nel mezzo di questa supervolata per il titolo. Viene difficile persino star qui, adesso, a fare le pulci su una stagione che pure ha prodotto qualche delusione visto che un po’ tutti i piloti in ballo sbagliano, hanno sbagliato, sbaglieranno. Anche a causa di un livello agonistico decisamente fuori media. Per questo la grinta di Fernando fa impressione. Così come la sua tempra nervosa. Tenere la testa a Singapore è cosa da campioni. Tenere testa con un mastino agli scarichi è cosa da fuoriclasse. Quindi, per una volta, giù il cappello e basta. In attesa di vedere l’evoluzione di questo stato di grazia sulla distanza. Ha pagato pegno Hamilton, in due fasi devastanti per qualunque economia. Stanno pagando a rate più morbide Button e Webber che pure stanno offrendo standard di primissimo ordine.

Sta cercando di mettersi in pari Vettel, con il suo talento strepitoso ma non sempre fasato sulla tensione dei match. Alonso aveva promesso una rimonta che, dopo Spa, sembrava a tutti improbabile se non impossibile. Ora che ha mantenuto, entusiasmando, va allo scontro finale con un tono all’apparenza travolgente. Chi aveva dubbi su questo matrimonio rosso, in ogni caso, è servito.

E’ il primo anno, è un anno difficilissimo, è un’esperienza complicata persino per uno tosto come Nando, alle prese con le pressioni connesse al Cavallino. C’è chi ha criticato sino all’inverosimile la Ferrari e il suo pilota di punta. Bene, anche se a vincere il titolo fosse un altro, abbiamo una squadra tornata ai vertici e un pilota che ai vertici sa stare. Come minimo. Altroché.

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2 risposte a “Quando spinge Alonso

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