La calma, virtù solo dei forti

Prendete il Giappone, il corpo a corpo tra Rossi e Lorenzo con relativo mugugno dello spagnolo battuto e relative lamentele col capo. Poi prendete la gara dell’Estoril dove la paga la prende senza discussione Valentino Rossi. Che fa Rossi? Controlla i nervi, l’atteggiamento, la situazione e anche nella sconfitta pianifica l’esatto contrario rispetto a Lorenzo. No muso, no lamentele. Si produce invece, con l’avversario che l’ha battuto, in una bella stretta di mano in mondovisione nel giro d’onore, in una serie di sorrisi e di dichiarazioni entusiastiche e culmina con una divertita doccia di champagne al vincitore. Continua a leggere

“Alla Ducati non devo nulla”

Il vecchio Stoner è pazzo, un gran bel pazzo. È pazzo per come guida, per come cerca la vittoria, per come si butta nelle cose, per come reagisce, per come dice la verità, senza freni, senza remore. Il vecchio Casey quando trova la strada è un patrimonio incredibile sul quale la Ducati, tra alti e bassi, ha puntato, sul quale la Honda, sperando solo negli alti, punta di brutto. Ma una dichiarazione raccolta per Grand Prix Moto (in onda domani alle 13.30 su Italia 1) ci ha dato la sensazione di una mancanza di serenità nel giudicare questo rapporto con Borgo Panigale che sta viaggiando verso la sua conclusione. Continua a leggere

Peggio tardi che mai

La Red Bull cambia rotta. Sì ai giochi di squadra per il rush finale. La decisione arriva in ritardo ed è, anche per questo, una pessima notizia. Sarebbe stato meglio, vista la reiterata tendenza a generare una mattanza interna, tenere duro, se non altro per una questione di coerenza. Invece siamo al fallimento doppio. Ostentare la volontà di lasciare liberi i propri piloti quando sarebbe servito scegliere per proteggere la corsa al titolo mondiale, ha comportato molte critiche ma anche un certo rispetto. La Red Bull ha una filosofia: questa. Punto e stop. A costo di far litigare Webber e Vettel, a costo di vedere l’uno che sottrae i punti all’altro. A costo di perdere il Mondiale. Continua a leggere

Alonso serve per il match

La rincorsa è finita. Fernando Alonso va a correre le ultime due gare dalla vetta della classifica. Il merito? Suo, ovviamente, da quel martello che è. Della Ferrari, ovviamente, da quella squadra tosta che è diventata tenendo duro nei momenti difficili di questa stagione. Undici punti su Webber, 21 su Hamilton, 25 su Vettel. Dopo 4 vittorie e 6 podi nelle ultime sette gare. Continua a leggere

La strana coppia

Tom e Jerry, Rubens e Michael benvenuti alla nuova puntata di c’eravamo tanto odiati.

Se ne vanno gli anni, cambiano squadre e contesti ma i due non perdono occasione per bisticciare, azzuffarsi, chiamare in causa la maestra.

A dire il vero la dinamica è sempre la stessa: il topo che provoca, il gattone un po’ ingenuotto finisce nella trappola e si prende la padellata in faccia.

Rubens si lagna, Michael chiede scusa. Non fosse che la faccia del pentimento è quella di uno che sa di aver stravinto ancora una volta. Continua a leggere