Il fattore C

Chi vince ha sempre ragione, che è un po’ come dire che chi tampona ha sempre torto. E Lorenzo a questo punto ha vinto o vincerà, a breve, il suo primo mondiale.

Nulla gli va negato, perchè se c’è uno che con gli infortuni si è misurato quello è proprio lui. Se c’è uno che ha dovuto lavorare sulla propria personalità per sconfiggere la paura e per arrivare alle sicurezze di quest’anno, bene, è sempre lui.

Però questo mondiale in qualche modo chiederà una controprova, perchè è stato un gran dispiacere perdere Rossi per un pugno di gare e poi riaverlo a tre quarti di servizio, è stato un peccato che Stoner abbia buttato un’altra chance di fare una gran stagione, ed un peccato enorme per il buon Camomillo che si è steso e si è rotto proprio ora che cominciava a girare alla grande, fino a crederci.

Pedrosa è delicato. Quante volte cadendo si è fatto male nella sua carriera, non si contano più. Il nerbo della sua concretezza è sempre stato sfibrato dalla frattura sbagliata al momento sbagliato. È uno dei suoi limiti più evidenti senza che lui come pilota abbia delle responsabilità oggettive.

Stavolta Pedrosa cade al terzo giro del primo turno di prove perchè la moto non decelera, anzi, rimane accelerata. Il che richiama alla memoria l’incidente che costò la vita al caro Kato, alle prese con i primordi bestiali del ride by wire, dell’acceleratore elettronico.

Nel caso di Pedrosa – anche se al momento non abbiamo conferme – ci risulta che il problema non sia stato elettronico, ma meccanico. Qualcosa che si è inceppato a monte del potenziometro. Per una volta insomma non c’entra l’elettronica, non c’entrano le gomme, non c’entrano le derive ultratecnologiche della MotoGp che con Camomillo perde il miglior protagonista dell’ultima parte di stagione.

E questo mondiale che diventa di velluto potrebbe non piacere del tutto a Lorenzo stesso, uno che ama apparire, apparire simpatico e affabile, che vuol piacere a tutti e a tutti i costi, che si alimenta di complimenti per la sua indiscutibile grandezza, che vorrebbe per questo batterli quando sono integri e sani. Eppure anche il fattore C accompagna quelli bravi, bisogna meritarselo. Lui ci è riuscito, anche se Pedrosa con ‘sto fattore C sarà il caso che cominci a far pace.

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