La rincorsa continua

La rincorsa è tutt’altro che finita. Quattordici punti da recuperare. Tre gare da correre così come ha corso le ultime tre, vale a dire senza errori, con un rendimento altissimo. E’ questo il nodo sul quale si balla la stagione di Alonso, una stagione caratterizzata, per tutti, da acuti e da tonfi inattesi e clamorosi. C’è l’incognita Corea, una pista non a posto, ignota a tutti, poi il Brasile che è terreno di caccia Ferrari da anni. Sarà proprio quella di San Paolo la gara decisiva perché si trattarerà di recuperare allora, prima di arrivare all’ultimo atto di Abu Dhabi, dove – per sperare – servirà essere assai più vicini al leader del campionarto allo scopo di farla fuori sulla tenuta nervosa. La Ferrari ha acquistato tono, può battersi quasi ovunque per vincere, ma adesso sono molte le variabili per i primi tre. A cominciare da chi sembra fuori dai giochi (Hamilton, Button) ma può inserirsi negli ordini di arrivio, per finire a Felipe Massa. Il quale deve darsi una mossa, altroché. Almeno a San Paolo, una pista e un posto che ama. La seconda rossa deve cominciare finalmente fare il suo dovere. Che significa, se Massa ancora non lo avesse capito, dare una mano in una lotta che vede le altre squadre in lizza, a differenza della Ferrari, lottare al vertice con due piloti. Massa ha la necessità di fare bene, facendo del bene. Altrimenti questa stagione rischia di andare in archivio come un preoccupante fallimento. Alonso ha imparato a fare da solo ma adesso, proprio da adesso, potrebbe non bastare

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