Alonso serve per il match

La rincorsa è finita. Fernando Alonso va a correre le ultime due gare dalla vetta della classifica. Il merito? Suo, ovviamente, da quel martello che è. Della Ferrari, ovviamente, da quella squadra tosta che è diventata tenendo duro nei momenti difficili di questa stagione. Undici punti su Webber, 21 su Hamilton, 25 su Vettel. Dopo 4 vittorie e 6 podi nelle ultime sette gare.

Tutto in un pomeriggio da cani per gli altri, in un’altra giornata carica di grinta, di tenuta nervosa di carattere e lucidità. Avevano perso un po’ di fiducia i ferraristi, non ha mai mollato lui che è diventato leader in pochi mesi, inciampando sulla pressione tipica destinata a chi tiene in mano le redini del Cavallino. Non è mica finita, ovviamente. E cosa può accadere in due ore lo si è visto in Corea. Ma se avere dietro Alonso è un guaio per chi sta davanti, rincorrere questo Alonso pare un guaio peggiore.

Adesso Brasile, un posto fortunato per la Ferrari, il posto giusto per dare a Massa, oggi terzo, un ruolo decisivo per la volata. Poi l’ultimo atto ad Abu Dhabi, dove, ancora una volta conteranno i nervi, dove i nervi al carbonio di Fernando possono dare corpo a un sogno mai così robusto. Bravo. Bravi.

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Una risposta a “Alonso serve per il match

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