Alonso, il senso del leader

Comunque vada a finire considero questo l’anno più bello della mia carriera“.

Una frase che Fernando Alonso ha pronunciato alla vigilia di uno dei momenti più complicati da quando corre in Formula 1.

Da una parte c’è la consapevolezza di una missione ai limiti dell’impossibile perché recuperare 14 punti su Webber e trovarsi alla stessa quota di Vettel non rende certo facile il compito di Nando.

Dall’altra siamo alle prese con una sorta di dichiarazione di amore e di amicizia nei confronti della Ferrari, degli uomini che compongono il gruppo in rosso. Continua a leggere

Illuminàti!

Va come è strana la vita e come son strane ‘ste corse. Quando ti aspetti una cosa arriva il contrario.

Quando sei lì in ginocchio nel fango dell’Australia pregando che gli italiani abbiano una gara che valga almeno un caffè, ma pensi che Stoner la ammazzerà di giri veloci, quella gara lì vien fuori comunque.

Son tre di fila a questo punto dove ci sia stato qualcosa che valesse la pena di vedere. Il duello di Motegi tra Rossi e Lorenzo, la vittoria di Rossi in Malesia, il doppio duello di Phillip Island Rossi/Hayden e Spies/Simoncelli. Continua a leggere

Sic, la sfida è vinta

Ci sono persone che alleggeriscono, l’atmosfera, gli ambiti, le notizie, la vita. Qui c’è Marco Simoncelli che è capace di farlo e il suo è un ruolo tanto prezioso quanto spontaneo. Sono anni che vi facciamo una testa così sulla simpatia di Simoncelli e a questo proposito non c’è nulla di nuovo. È simpatico da sempre e lo rimane. C’è di più invece sugli altri fronti che lo riguardano: quello sportivo e quello umano. Simoncelli cresce davvero in pista. I suoi risultati migliorano a vista d’occhio e il gruppo di lavoro che gli sta attorno comincia a funzionare bene davvero. Continua a leggere

A casa di Casey

Di Alberto Porta

Phillip Island dopo Sepang, dai 35 ai 15 gradi per un gran premio che, comunque, sarà probabilmente molto caldo.

E’ casa di Casey, Stoner che ha vinto le ultime 3 di fila da queste parti e che vorrebbe smaltire la rabbia per la caduta da principiante in Malesia con il poker, una bella forma di saluto alla Ducati, e ai ducatisti australiani che sono una bella schiera.

Ma ha poco da stare tranquillo, perché c’è in gioco il terzo posto nel mondiale tra lui, che è a quota 180, Valentino Rossi che lo precede di un punto e Dovizioso che lo segue, sempre a un punto. Continua a leggere

Lorenzo campione fa 99

Dieci-dieci-dieci, è la data di oggi, ma potrebbero pure essere i rispettivi voti per la gara in sè, la gara di Rossi e il mondiale di Lorenzo.

Si fa prima a dire che fa 99. Non cento appunto, perchè Rossi, sportivamente killer fino all’ultima stilla di energia, ha proprio voluto incidere il proprio 46 a fuoco sul titolo 1 di Jorge. Son segni di vitalità rinnovata, nella stagione in cui l’unico costantemente vitale è stato però proprio Jorge Lorenzo. Continua a leggere