La rincorsa continua

La rincorsa è tutt’altro che finita. Quattordici punti da recuperare. Tre gare da correre così come ha corso le ultime tre, vale a dire senza errori, con un rendimento altissimo. E’ questo il nodo sul quale si balla la stagione di Alonso, una stagione caratterizzata, per tutti, da acuti e da tonfi inattesi e clamorosi. C’è l’incognita Corea, una pista non a posto, ignota a tutti, poi il Brasile che è terreno di caccia Ferrari da anni. Sarà proprio quella di San Paolo la gara decisiva perché si trattarerà di recuperare allora, prima di arrivare all’ultimo atto di Abu Dhabi, dove – per sperare – servirà essere assai più vicini al leader del campionarto allo scopo di farla fuori sulla tenuta nervosa. Continua a leggere

Le due facce di Jorge

L’angelo e il diavolo li ha nel simbolo che porta in giro per il mondo Jorge Lorenzo. Due opposti che a prima vista valgono il sole e la luna che ha sul casco Valentino Rossi. Invece sono diversissimi. Mentre Rossi ha una maniera lieve e disincantata di vivere il giorno e la notte intesi comunque a colori, Lorenzo ha il bianco o il nero, due maniere estreme e distinte di essere e di vivere. Continua a leggere

Alonso Texas Hold’em

Gli anni passati al tavolo verde si vedono tutti. Perché Alonso ha un’abilità a bluffare pari a quella di guida. Non può non temere queste dannate Red Bull, dietro alle quali non riesci neanche a stare, ma che fa? Ride, scherza e riempie le conferenze di ottimismo e tranquillità. Che le vedesse Webber, le conferenze, se la farebbe sotto. Questo per dire che, adesso che viene il bello, bisogna giocarsi tutto, compresa la faccia di tolla e l’abitudine ad aver
la palla buona durante la finale dei Mondiali. Se da un lato puramente tecnico la blu e il mascellone si meriterebbero oggettivamente il titolo, dal lato psicologico/sgamato c’è questo torello asturiano che può scombussolare i piani. Continua a leggere

Il cambio di un’epoca

I sorpassi tra Rossi e Lorenzo in Giappone sono stati una libidine per tutti. Una lotta per il terzo posto sì, ma che resterà lì, sui libri, come una questione per la vittoria. Peccato lo strascico, peccato il nervosismo di Lorenzo, la sua non accettazione di un corpo a corpo nel quale si è cacciato consapevolmente salvo poi lamentarsi con i vertici Yamaha e imponendo un richiamo a Rossi. Mah… Continua a leggere

Tutti rossi!

Su tutto il podio del Giappone c’è il meglio dell’Italia. La Ducati è pazzesca, vince con Stoner che ritrova Stoner, e si gode la certezza di una moto buona per ora e per il futuro.

Dovizioso, a dispetto di uno Stoner imprendibile, dà tutto, compreso un consiglio alla Honda che è quello di trattarlo bene.

Rossi è vivo e vegeto. Non che avessimo dei dubbi, non noi almeno, ma finalmente lo abbiamo rivisto alle prese con ciò che sa fare meglio, sarebbe a dire il corpo a corpo.

Anche se stiamo parlando di un terzo posto il significato è altissimo e pregnante. Tutti… rossi insomma, mentre Lorenzo è incazzato nero. Continua a leggere