Occhio alla McLaren

Eccoci in pieno calcio d’agosto, quando scruti, rifletti e azzardi, mentre tutto è ancora fermo. Prendi la McLaren, che presenterà la nuova macchina solo il 4 febbraio (a Berlino), dopo cioè la prima sessione di test collettivi, quella che a Valencia fa girare la sigla della stagione 2011.

Perchè? Sono in ritardo? Mmmh, difficile. I lavori di avvicinamento sono gli stessi per tutti i grandi team e se la Ferrari sta lavorando giorno e notte, se la Red Bull – con Horner – dichiara che sarà dura ma riuscirà a presentarsi ai primi test con la macchina nuova, perchè appunto la McLaren (sola) cambia strada?
Pretattica, strategie, sorpresone dell’ultimo momento: il periodo morto forse aiuterà a metter su false
congetture, ma stai a vedere che magari alla fine tanto false non saranno. Gli argento, ricorderete, sono quelli che hanno avuto l’idea progettistica dell’anno chiamata F-Duct, accrocchiata per bene nel telaio e poi copiata in fretta da tutti gli altri.

Avranno mica in box qualcosa di analogo? Da tenere lontano dagli occhiacci della concorrenza? E da svelare il più tardi possibile quando, per intenderci, è troppo tardi da copiare in vista del Bahrein del 13 marzo? E poi: Button e Hamilton sono gli unici a non aver ancora assaggiato le Pirelli (c’era il collaudatore Paffet nei test dopo la gara di Abu Dhabi) e quindi devono fare un milione di km a Valencia per capirci il più possibile.

Ecco, quanto è buona l’idea di portare la macchina 2010? Da un lato buona lo è perchè hai senz’altro molti meno problemi di affidabilità che una monoposto nuova invece ti spara sicuramente sull’asfalto. Quindi puoi girare come un pazzo. Dall’altro però è un’altra macchina e quindi, va bene i dati della telemetria, ma i dati delle gomme saranno meno utili rispetto a quelli forniti dalla macchina che poi userà materialmente le gomme quest’anno.

E rieccoci a bomba: un rischio che ti prendi se da nascondere c’è qualcosa di tosto. Vedremo, ma intanto una pulce ve la (e ce la) mettiamo, poi chissà. Buon ferragosto a tutti.

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