Rossi, pazienza e fiducia

Riprendiamo il discorso: tra un braccio steso lungo il corpo e un braccio teso all’altezza della spalla ci sono 90 gradi. Ecco, addì 11 gennaio Valentino Rossi arriva a 50 gradi massimo e poi ti sfodera la smorfia di uno sforzo che non si vince, e il suo braccio casca giù. In carena su una moto da corsa così non ci si può stare ed è certamente un pugno nello stomaco per chi in queste settimane di silenzio assoluto si era fatto un film che invece non c’è. Continua a leggere