La settimana utile

Fino ad una settimana fa al rapporto che lega Rossi alla Ducati mancava qualcosa, inutile nasconderselo. Due ex rivali – e che rivali – che si uniscono, hanno bisogno di tempo per rompere diaframmi, annullare diffidenze, cercare sintonie, accostamenti. Rossi in rosso che non è stata affatto una fatica per la stragrande maggioranza del pubblico entusiasta che c’è nel mondo, lo era invece un pochino (e forse lo è ancora) per alcuni rossisti diffidenti e per alcuni ducatisti estremisti.

Neppure lo stesso Valentino ha ancora fatto l’occhio a se stesso in rosso, vestito come Stoner, figurati tu! E la Ducati, almeno fino a questa settimana, era ancora cauta nella ricerca nella ricerca delle dinamiche che regolano il rapporto con un personaggio così carismatico.

Ora: Rossi ha scoperto di avere a che fare con delle gran brave persone, la Ducati ha scoperto di avere a che fare con una star che sa vivere da persona semplice e normale. In questo senso il Wroom di questa settimana, senza che per questo sia un merito dello sponsor che l’ha organizzato, è stato determinante.

Valentino è arrivato a Campiglio con l’intenzione di farsi il più possibile i fatti suoi, di essere poco “comunitario”, perchè forse è nei patti, perchè è l’arma collaudata per la sua sopravvivenza. Ma si è integrato, si è lasciato condurre fino a lasciarsi andare. Nel giro di tre giorni è passato nelle descrizioni sui giornali da “dimesso e sottotono” ad “entusiasta e spericolato“. Da equilibrato e guardingo – diciamo noi – a divertito ed integrato.

Il rapporto è stato affidato per parte Ducati a Vittoriano Guareschi e ad Alessandro Cicognani che insieme ricoprono i ruoli doppi di team manager e direttore sportivo. Gli sono stati vicini lasciandolo fare e scoprendo insieme a lui quale fosse la maniera migliore per passare in compagnia una settimana promozionale. Nessuno gli ha detto niente quando ha scelto di sciare, anzi, hanno sciato con lui. Nessuno ha detto niente quando invece che vestirsi di rosso si è vestito di giallo e di blu, fino a che non è stato lui spontaneamente a chiedere una giacca a vento che fosse adatta alla settimana.

Piccoli particolari se volete, eppure pare quasi che su tutto ciò che c’era di pregresso sia passata una spugna, che ai toni della vecchia rivalità sia stata fatta una tara nel momento in cui sono entrati in gioco aspetti umani che nelle corse erano reciprocamente sconosciuti.

Per noi che siamo stati testimoni silenziosi di questa settimana in montagna è molto più di una sensazione, è una certezza a cui ne aggiungiamo un’altra: a Valentino Rossi, che in questo momento a causa del suo acciacco fisico è l’anello più debole della coppia, è tornata addosso la carogna. Ha sposato la causa, comincia a sentire il fremito rosso, ha voglia di fare. Anche la spalla ne beneficia e anche il test in Malesia lo confermerà.

Non lo avremmo sostenuto qualche giorno fa, lo diciamo ora che i semplici rapporti umani hanno compiuto la loro meraviglia. Rossi e la Ducati ora sono una coppia. Una bella coppia. Per la pista, che è un’altra cosa, non resta che un sincero in bocca al lupo.

Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on Google+Email this to someonePrint this page

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *