Ciliegine sulle torte

La Ferrari? Bella, caspita, bellissima. La Mercedes? Elegante e minacciosa. La Sauber? Un po’ trista ma evoluta, persino moderna per essere svizzera. E la Renault con sponsor Lotus, nera e oro, uno spettacolo, in attesa di capire come faranno i piloti a respirare con una tuta tanto tetra, con due scarichi messi lì a bordo casco, roba da torrido stabile anche durante questi primi test invernali.
Tutti in pista, ma certo, con Red Bull pronta a scattare pure lei, insieme a buona parte della famigliona. La verità è che per il momento nessuno capisce un tubo, visto che parliamo di scarichi. La verità è che tutti temono tutti, a cominciare dai propri progettisti il cui lavoro è soggetto a verifica immediata. Si prega a Valencia, dunque, il posto perfetto per far venir fuori le prime, eventuali magagne del 2011. Già perchè va bene Alonso e la sua rabbia, va bene Vettel e il suo titolo fresco, vanno bene Schumi che rosica, Webber che risica, Ginetto che medita, ma qui, quello che più conta, è aerodinamico e meccanico, punto, stop.

Macchine. Quelle che determinano una annata con la loro stoffa, da strattonare subito per ottenere una prima, decisiva indicazione. Se si tratta di tessuto pregiato, il resto importa meno, importeranno meno persino gli errori, come dimostrato dalla Red Bull lo scorso anno. Se, al contrario la stoffa è roba così cosà, significherà rincorrere, arrancare, sbagliare più facilmente e pagare un prezzo più alto per i propri errori. I piloti sono ciliegine sulle torte. Sono i bottoni dela camicia. Importantissimi ma, al momento, secondari. Al momento, appunto, tocca fare chilometri e guardarci dentro, metro dopo metro. Il destino di questo mondiale nasce in poche ore e sono ore delicatissime.

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