Sic “troppo” forte?

di Alberto Porta

I test di Sepang, dai, ci fanno gasare. Valentino va meglio di quanto si poteva prevedere, Dovizioso è sostanzioso e, soprattutto, c’è un Simoncelli stellare, che stacca la prima pole -anche se ideale- dell’anno e fa sorridere a 36 denti il suo team manager Fausto Gresini. Tutto bene, no? E invece “ni”, perché il Sic e i suoi, squadra rafforzata a dovere, potrebbero aver commesso un errore. Andare così forte subito, togliendo la ribalta all’imponente armata Honda-Repsol (Stoner-Dovi-Pedrosa), ha sapore di beffa per il megasponsor spagnolo che sta con la casa giapponese ininterrottamente da 17 anni.

In più il benzinaio iberico ha messo mano al portafoglio per avallare l’operazione Stoner ideata e realizzata da Livio Suppo, che in pratica è il vice del grande capo HRC Nakamoto. Tre fenomeni e una moto azzeccata per l’assalto al titolo che manca dal fortunoso 2006 targato Hayden (e non Pedrosa cocco di mamma). Cosa succede, pronti via? Arriva il quarto incomodo, seppur sotto contratto con la casa madre, che va fortissimo, produce titoloni e simpatia.

Ecco, appunto, non vorremmo che il Simoncelli delle meraviglie che abbiamo visto all’opera a Sepang diventasse personaggio ingombrante nel pianeta Honda nella stagione che potrebbe essere favorevole perché la moto, la RC 212 V, va da paura.

Nakamoto San, alla presentazione del team Honda fatta a Sepang, ha ribadito che Marco gode del trattamento di pilota ufficiale. Gentiluomini saranno per tutto il 2011 gli uomini del più potente apparato da corsa del mondo?

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