Honda anomala?

di Alberto Porta
Ma quanto va questa Honda! A Sepang tutti lì ad ammirare la RC212V, che all’inizio dell’ultimo anno di carriera (arriveranno le 1000 nel 2011) sembra aver raggiunto finalmente il giusto equilibrio prestazionale. Nei test della Malesia l’abbiano vista sempre in cima alla lista dei tempi: prima Stoner, poi Pedrosa, poi Simoncelli. E indagando sulle velocità massime, in assenza di rilevamenti ufficiali, abbiamo scoperto che il vantaggio era di circa 6-7 chilometri all’ora sulle Yamaha e di oltre 10 sulle Ducati.

Ohibò, non è che ci stiamo preparando ad un monomarca Honda?
Premesso che vogliamo vedere tutti lottare ad armi pari per vedere gare spettacolari dall’inizio alla fine, dobbiamo dire che come sempre saranno le prime gare a darci la misura, perché nei test chiunque può sperimentare, andare insomma a scoprire fino a che punto si può arrivare. Il tutto per dire che c’è un piccolo indizio, che naturalmente non può fare prova.
Marco Simoncelli è stato l’unico ad affrontare e portare a termine una simulazione di gran premio. Tutto bene, anzi benissimo, nella prima metà, con ritmo da podio. Poi, un calo seguito da tracollo finale dei tempi. E, una volta rientrato Sic ai box, la scoperta che nel serbatoio era rimasto un “bicchierino” di benzina.

Che Honda abbia affrontato questo primo confronto di gruppo “pompando” al massimo i motori senza badare ai consumi (ricordiamo che per regolamento le gare si fanno con 21 litri, non una goccia di più)? Ripetiamo, non ci sarebbe nulla di illecito, anzi è un bene provare la resistenza dei motori visto che per tutto il campionato ce ne sono solo 6 a disposizione di ogni pilota. Ma se davvero è andata così, rispettando comunque le dichiarazioni dei diretti interessati che negano il fatto, con questa Honda… anomala, in casa Yamaha e Ducati possono tirare un sospiro di sollievo. La verifica, comunque, l’avremo solo alla prima gara in Qatar, con quel lunghissimo rettilineo che ci dirà la prima verità del 2011.

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2 risposte a “Honda anomala?

  1. E’quasi scontato che un colosso come Honda non possa perdere per troppi anni di seguito.
    La razzia di ingegneri elettronici fatta questo inverno più una line-up di piloti francamente invidiabile si unisce alla perdità di Masao Furusawa e di Rossi+Burgess da parte di Iwata.
    Per me il titolo costruttori è gia a Tokio,quello piloti dipende da piu variabili,ma mi stupirei un poco a vederlo ancora nelle mani di Lorenzo.
    Non si esce da Stoner-Pedrosa,a mio modesto avviso.

  2. Speriamo solo che dopo il primo giudizio di Stoner dato al motore Honda, definito da lui liscio e regolare, non fornisca ulteriori margini nella ricerca di cavalleria da parte degli ingenieri, altrimenti sarà davvero strapotere, altro che velocità di punta della velocissima ma scorbutica Ducati 2007 screamer. Vale come sempre predilige la gestibilità, ma rischia di pagare davvero tanto in velocità di punta.

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