Sarà una grande MotoGP

di Alberto Porta

Comunque vada, sarà una grande MotoGP. E’ bastato un giorno di test 2 a Sepang per avere quelle conferme di cui si andava in cerca. L’ultimo anno delle 800 sarà fatto di gare ad altissimo tasso di qualità. Merito innanzitutto della Honda, che ha prodotto sforzi finalmente ben incanalati per dare alla RC212V una base di competitività veramente solida. I piloti, tutti d’accordo, parlano dei piccoli difetti da eliminare, quando prima c’era una Babele di giudizi. Stoner il più in palla, e non è una novità, ma Pedrosa, Dovizioso e anche Simoncelli, la sorpresa di test 1, sono lì.

La Yamaha comunque non dorme, Lorenzo dice che bisogna continuare sulla strada della ricerca di potenza e trazione. Ma si tratta di poca roba, il divario non è così netto, se si pensa che anche Spies snocciola tempi rapidi in tutta facilità. Diverso il discorso per il terzo costruttore in lizza, Ducati. Con Valentino stabilmente tra i primi cinque se si va ad analizzare il ritmo espresso, e a detta sua mancano ancora almeno 3 decimi solo di “spalla” intendendo i guai fisici, non si può non notare che le prestazioni degli altri ducatisti sembrano un po’ plafonate. Il rischio è che da qui alle prime gare si debba arrivare a dire che solo uno può guidare la Desmosedici, roba che abbiamo ripetuto per anni parlando di Casey Stoner e dei suoi compagni di marca.

Vero che tutti gli sforzi, al momento, devono essere concentrati sul Dottore e sulle sue esigenze, ma non si può pensare di affrontare la stagione con una sola punta. Ovvio che de Puniet che non l’ha mai guidata e Loris Capirossi che ci torna sopra dopo tre anni debbano fare un deciso salto di qualità, ma farlo prima che il cronometro cominci davvero a contare sarebbe meglio. Per non parlare poi di Nicky Hayden che al momento sembra “oscurato” dall’arrivo del peggior compagno di box che si possa avere.

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8 risposte a “Sarà una grande MotoGP

  1. Mi dispiace dover inserire il mio commento relativo all’articolo del Sig. Meda, ma purtroppo questo è l’unico modo per farlo.
    Intanto complimenti all’articolo del Sig. Porta, articolo equilibrato ed interessante.
    Per quanto riguarda l’articolo del Sig. Meda, a prescindere da ogni altra considerazione sull’equilibrio dell’articolo segnalo due frasi che evidenziano che il Sig. Meda non è a conoscenza di quello che è successo a Sepang.
    Con riferimento alla frase nel suo articolo, relativa a Stoner: “I tempi da urlo che fa sul giro secco …”, Sig Meda, Le segnalo questo link del sito su cui Lei scrive, ovvero mediaset sport in cui si parla di passo gara impressionante con il titolo Deva-Stoner e viene riportata la tabello con tutti i tempi fatti nel terzo giorno e simulazione gara, anche sugli altri quotidiani come la gazzetta si parla di passo gara “impressionante”, ecco il link: http://www.sportmediaset.mediaset.it/motogp//articoli/54113/deva-stoner-che-tempi.shtml
    Non si capisce da dove Lei prenda spunto per parlare di giro secco, credo che un giornalista prima di scrivere dovrebbe quantomeno leggere per documentarsi.
    Riguardo alla frase riferita ad Hayden: “ma ancne Hayden andava sul podio” le ricordo che Hayden ha fatto un solo terzo posto in tutto il campionato ed è stato il suo migliore risultato.
    Mi dispiace non aver potuto commentare il suo articolo direttamente e chiedo di nuovo scusa al Sig. Porta con il quale mi complimento di nuovo per l’articolo.
    Anche un giornalista può avere le sue opinioni ed i suoi favoriti, ma penso che mai dovrebbe parlare o meglio scrivere senza conoscere i dati e gli avvenimenti.

    Ultima considerazione che ad un giornalista non dovrebbe sfuggire: in questo momento Stoner e Pedrosa, stanno evidentemente stabilendo gli equilibri ed i valori all’interno del team e quindi è chiaro ed evidente che stiano tirando molto forte, ma ad un giornalista non dovrebbe sfuggire leggendo la tabella nell’articolo che ho citato che Stoner ha fatto il tempo alle 10 di mattina al secondo giro di una sequenza di tre giri velocissimi e poi si è dedicato alla simulazione gara con ritmo per l’appunto “impressionante” per citare l’aggettivo usato dai suoi colleghi, rimane difficile pensare che se avesse voluto non avrebbe potuto migliorare ancora.

  2. di cosa ha paura il sig.meda? non apre ai commenti, editoriali a senso unico. il team si prepara alla battaglia del fango, honda con serbatoio nascosto doppia benzina, cilindrata 1000 e doppia frizione. ecco spiegate le prestazioni di stoner. aver paura del confronto sig.meda la dice lunga. sapete bene di spargere sfango su chiunque non sia rossi. e dovete farlo sempre su più piloti, considerando il reale valori di rossi, uguale a melandri che tanto avete infamato.

  3. Ho appena letto l’articolo del sig. Meda “in attesa dei fatti” e non potendo commentarlo nel posto giusto, vorrei farlo qui. Come al solito, se la moto che è davanti non è guidata dal suo idolo di tavullia, diventa automaticamente la migliore del lotto. Non una parola da Meda sul fatto che comunque su 15 moto praticamnte 4 sono ufficiali e nessuna di queste mi pare abbia un “fermo” dentro al cupolino. Quando dice male di Aoyama(va forte persino lui) forse si dimentica che Aoyama ha vinto un mondiale in 250 battendo SImoncelli con una moto la cui evoluzione era ferma all’anno precedente.
    E infine, al solito, non una parola su Stoner che scende dalla Ducati (portata a podio) la domenica, sale sulla Honda al lunedì e da quel giorno mette in fila tutti i piloti che sulla honda girano da uno o più anni….e intanto ducati prende un secondo……che sia tutto merito della doppia frizione??

  4. Credo che alla fine i “fantastici 4” la faranno comunque da padroni. Vantaggio enorme per la Honda che ne ha ben due sotto contratto. Credo che il talento di uno di loro non sia ancora ben chiaro. Sono sicuro che questo campionato rivelerà inequivocabilmente il reale valore di uno dei piloto più estremi che abbia mai calcato le piste.

  5. Da quello che ne posso capire io sembra che la Honda sia al Top come prestazioni, ma anche che abbia gli unici piloti che tirano alla morte ogni volta che scendono in pista per cercare di stabilire chi è il migliore. Lorenzo dà l’idea di tirare quel tanto che gli basta per stare davanti a Spies, quindi sembra ci sia anche lui. Ducati credo che vedremo realmente dov’è solo alla prima gara. Perchè è senz’altro la moto che richiede più pelo e forza per portarla al limite e perché fin’ora si è concentrata solo sul ritmo gara e su quello va molto forte. In più è anche l’unica moto che ha due assetti diversi per gomme morbide e dure, quindi è facile che cambiando il tipo di gomme cambi anche la messa a punto generale.
    In ogni caso Forza Vale…

  6. finalmente sta per cominciare la stagione che si preannuncia molto bella anche se l’anno scorso dicevamo tutti le stessa cosa e, poi, si è rivelata una delle più brutte.
    honda sembra aver trovato il bandolo della matassa (era ora)
    yamaha sempre n. 1
    ducati oltre Vale (che, come sempre, potrà nuovamente stupire – state attenti) non ha piloti validi ossia costanti, che trovano il limite, mentalmente forti e, di conseguenza, non può che puntare tutto sul dottore. secondo me dovrebbe cambiare strategia sulla scelta dei piloti. ormai non c’è più bisogno di vecchie leve come qualche anno fa, che era da poco arrivata in motogp ed occorreva esperienza. dovrebbe puntare su giovani talentuosi che arrivano dalla moto2 e rischiare. i giovani hanno più vogli di vincere e sono incoscenti. a una certa età si fanno, giustamente, più calcoli si pensa ai rischi ecc.

  7. quoto l’immenso Albertone,n°1 dei giornalisti motoristici.
    e aggiungo che sarebbe ora di rivalutare chi,a furia di vittorie,
    ha fatto pensare che la rossa fosse una moto vincente.

  8. Quanto a “punte” Ducati mi pare abbastanza spuntata… Tolto Valentino, su quali altri piloti dovrebbe puntare? Per caso su Capirossi…????

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