Il Bernie attapirato

L’ex venditore di macchine usate che, dopo aver cambiato mestiere, ha guadagnato 5 miliardi e mezzo di Euro,  deve essere piuttosto attapirato. Motivo: la biografia “Non sono un angelo” uscita in Inghilterra in questi giorni,  che va un po’ troppo in profondità rispetto agli iniziali accordi con l’autore. L’Ecclestone che ne esce è  “spietato e pronto a distruggere ogni avversario” (come testualmente si legge), piegato solo una volta in vita sua e da una donna: quella Slavica Malic che, dopo aver chiesto il divorzio e averlo definito “nanerottolo”  in tribunale, riuscì a scucirgli 750 milioni di sterline.


Maledetto il giorno in cui Bernie si infatuò di quella ombrellina di Nelson Piquet, decidendo di mollare l’orientaleggiante fidanzata storica Tuana Tan. Maledetto quel caratterino della stangona che lo colpì al cuore, tipo quando cercava di farla uscire dalla griglia di Monza nell’82, ricevendo come risposta “Se ti avvicini ancora un po’ ti meno”. Ah, l’amore. Lì scatto il colpo di fulmine, appunto.

Attapirato si diceva, tanto da perdere il controllo dei nervi e spararne più del solito. Tipo? La gara del Bahrain si potrebbe recuperare in agosto. Certo, peccato che la temperatura dell’asfalto potrebbe toccare facilmente i 60 gradi.  Oppure: come animare i Gran Premi? Innaffiare la pista negli ultimi 10 giri di gara. Come non averci pensato prima? O ancora: avrei detto a Kubica “Se decidi di fare il rally salti i test di F1 perchè ti sarai stancato troppo”. 

Battutina evitabile visto lo stato di Robert, firmata del resto dallo stesso che nell’81, in Belgio, sbracciando urlava “Partite e poche storie!” ai piloti che, fuori dalle macchine, volevano manifestare 30 minuti per la morte di un meccanico il giorno prima. uno che si è fatto sempre molte remore un po’ su tutto.

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