Fino a divertirsi e molto

Tra Yamaha R1 e Ducati 1198 Valentino Rossi non aveva mai provato tante Superbike come in quest’ultimo anno solare. Fino a divertirsi e molto. Le moto di serie gli sono sempre piaciute e le derivate da corsa che ci si ispirano va da sè che lo divertano anche di più. Al punto da farci un pensierino, che ora si fa pensiero ed emerge – non è prima volta – dalle parole del suo assitente e amico del cuore Alessio Salucci. Il popolare Uccio. Valentino insomma – ci racconta Uccio – non fa mistero di essere attratto da un’esperienza in Superbike di un paio di stagioni a fine carriera. Per vari motivi è interessante capire cosa intenda Rossi per fine carriera: quando l’età non gli consentirà più di tener testa ad una concorrenza giovane e agguerrita come quella che oramai ogni anno si para sul cammino della MotoGP, quando non si sentirà (o non sarà) più vincente.

E’ la logica a suggerircelo, perché, per come lo abbiamo imparato a conoscere, se c’è un margine per vincere nascosto da qualche parte dentro una sfida, Rossi se lo va a cercare e a prendere, costruendoci sopra il proprio divertimento.

La Superbike ha il vantaggio di offrirsi divertente e buona anche per chi non ha più vent’anni o trenta. Non esattamente l’ultima spiaggia, intendiamoci, ma un’occasione di rilancio per quando lo spazio nei prototipi si restringe. E’ curioso che Rossi, confidandosi con l’amico, parli di due anni; non un assaggino insomma, ma un’esperienza professionale vera e propria, fidando evidentemente nel fatto che lui non deve poi essere tanto diverso da Biaggi che a 39 anni suonati rischia ancora e seriamente di giocare per il titolo magari contro Checa e Melandri, anche loro guarda caso di provenienza motomondiale.

La Superbike insomma come un’appendice, un brillante allungamento della carriere motociclistiche quando la voglia di giocare è ancora alta e un po’ di possibilità si sono ridotte. Cosa che al momento non sembra essere in discussione. Il progetto Ducati MotoGP, non finiremo mai di dirlo, non è una passeggiata e richiede pazienza, ma non stinge ancora prima di essere stato messo alla prova. Tanto che se è ad Uccio che chiedi quando si possa ipotizzare il fine carriera e il passaggio alla Superbike di Valentino ti risponde: “Calma, ce n’è per altri 5 anni”. Avversari avvertiti.

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