Certezze e speranze by night

Di Alberto Porta

Adesso tutti lì, carte alla mano, ad analizzare dati, a fare congetture, a pesare quanto può essere grande il vantaggio delle due Honda supersoniche di Stoner e Pedrosa.

Prendi la classifica dei tempi di tutti i test invernali e firmi già sui due primi gradini del podio di Losail: assegnati in partenza. OK, ci può stare, ma si può andare avanti nel ragionamento e pensare che sotto i mille riflettori di Losail nel prossimo week-end potrebbero esserci anche delle sorprese.

Belle per due ragazzi italiani, Marco Simoncelli e Andrea Dovizioso, che contrariamente ai due fulmini nell’ultima giornata non hanno dedicato colpi di gas alle gomme morbide, che potrebbero venire buone se si correrà nelle stesse condizioni delle ultime ore di pista, con temperature degne di Phillip Island.

Alla Yamaha il Lorenzo furioso vede tutto nero, niente funziona nella moto, ma probabilmente funziona troppo nella sua testa quel martellamento che gli arriva dall’altra parte del box, dietro il famoso muro Yamaha, dove Ben Spies zitto zitto fa gran lavoro e grandi tempi.

Alla fine, comunque, la vera sopresa potrebbe arrivare da LUI, sempre lui, Valentino che chiude il suo inverno tredicesimo a un secondo e tre, che finisce con forza zero nella spalla, che cade un’altra volta, ma che guarda alla sua prima gara con la Ducati con la voglia di sempre, quella di stupire. L’attenta analisi di quanto prodotto in pista dice che la parte buona della classifica è più che abbordabile, poi, come dice da Dottore saggio, andrà a cercare gli ultimi decimini in quel polso magico.

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