Vettel fa più paura

Australia 2010: Vettel rifila 2 decimi ad Alonso alla seconda del mondiale. Come andò a finire otto mesi dopo si sa.

Ora, in via del tutto scaramantica diciamo che figurati se possiamo metterci qui a fare un’equazione con l’Australia di oggi… Sarebbe drammatico ipotizzare come potrebbe andare la stagione.

Però? Però viene il terribile sospetto che il rischio sia piuttosto corposo, perchè abbiamo imparato che da come nasce una macchina si possono prevedere molte cose.

Ora, calma: ci sono le strategie, i mille bottoni, le Pirelli, 19 gare, va bene. Ma resta enorme la pulce che ronza nelle orecchie dell’intero paddock: questi massacrano il mondiale.

Le reazioni? Le stesse 2010. Lavorare, lavorare, sfruttare ogni minimo errore blu e poi lavorare. Ma questo Vettel fa più paura di quello 2010, fa molta più paura a Webber (per sua stessa ammissione di oggi), rovina l’umore ai rossi e sconsola addirittura un toro come Alonso. Insomma, sapevamo che erano davanti ma non immaginavamo così, soprattutto perchè il piccolo Seb ha margini di miglioramento, tradotto in decimi da limare con una certa facilità.

Quindi contro ogni buon suggerimento, dico oggi – a quota zero gare – che con una superiorità tecnica del genere non c’è niente da fare, che poi è il sentore uscito dai test invernali, solo elevato all’ennesima. O le lattine sbagliano o la Ferrari si inventa un colpo di coda tecnico o Vettel va a meno 5 dal suo mentore nei mondiali vinti.

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