I numeri del Qatar

Come è andata la MotoGp? Ogni lunedì questa domanda arriva a ripetizione via mail, via telefono, a voce. Il problema è capire in che senso viene posta. Qualcuno si riferisce semplicemente alla corsa. La risposta, in questi casi, prende strade diverse in relazione al punto di vista. Stoner? Un animale scatenato. Ha vinto ma, forse, pensava di vincere meglio. E’ a suo agio su una moto meno complessa della Ducati ma non è il solo a trovarsi benone con questa Honda. Continua a leggere

Sempre appeso a un filo

Una sola cosa possono augurarsi in Ducati dove Casey Stoner lo conoscono bene: che Stoner, insieme ad una moto micidiale e perfetta non abbia trovato anche l’equilibrio nel gestirsi. Perchè la nuova edizione del Crazy Stoner marchiato Honda è terribilmente efficace, ma non ha ancora affrontato la prima gara e non ha ancora dato prova di saper gestire i vantaggi che ha nel talento in modo compatibile con la sicurezza. La sicurezza che vale la vittoria. È sempre estremo, esaltante, matto duro, ma di quei matti che piacciono al popolo dei motori. Continua a leggere

Certezze e speranze by night

Di Alberto Porta

Adesso tutti lì, carte alla mano, ad analizzare dati, a fare congetture, a pesare quanto può essere grande il vantaggio delle due Honda supersoniche di Stoner e Pedrosa.

Prendi la classifica dei tempi di tutti i test invernali e firmi già sui due primi gradini del podio di Losail: assegnati in partenza. OK, ci può stare, ma si può andare avanti nel ragionamento e pensare che sotto i mille riflettori di Losail nel prossimo week-end potrebbero esserci anche delle sorprese. Continua a leggere

Luci e ombre dal Qatar

Di Alberto Porta

Al settimo giorno di test invernali scivolati via, non è cambiata di molto la sostanza di questa MotoGP a livello stellare. Ci sono Pedrosa e Stoner che sembrano due saltatori in alto che si divertono ad alzare l’asticella.

Uno va in pista e stampa il tempo, l’altro risponde. Se va avanti così, tutti si dovranno adeguare con sforzo mostruoso. Sta anche in questo la prima volta in terra del Vale ducatista. Un tuffo nella via di fuga che ha tutto il sapore della ricerca della prestazione, ormai fondamentale nel cammino del Dottore verso la prima gara. Continua a leggere

Fino a divertirsi e molto

Tra Yamaha R1 e Ducati 1198 Valentino Rossi non aveva mai provato tante Superbike come in quest’ultimo anno solare. Fino a divertirsi e molto. Le moto di serie gli sono sempre piaciute e le derivate da corsa che ci si ispirano va da sè che lo divertano anche di più. Al punto da farci un pensierino, che ora si fa pensiero ed emerge – non è prima volta – dalle parole del suo assitente e amico del cuore Alessio Salucci. Il popolare Uccio. Valentino insomma – ci racconta Uccio – non fa mistero di essere attratto da un’esperienza in Superbike di un paio di stagioni a fine carriera. Continua a leggere