Nando come Vale

E’ curiosa questa simmetria, questa specularità tra la Ferrari e la Ducati, entrambe dentro un tempo di fatiche, entrambe buone la domenica dopo sabati deludendi. Ma la fotografia più nitida di questa strana corrispondenza l’ha offerta Alonso in Malesia.

Un’ esuberanza in eccesso che ha prodotto l’urto contro la Mclaren di Hamilton, simile, per molti versi, alla collisione innescata da Valentino a Jerez. Intanto abbiamo a che fare con due vere coppie di uomini-contro: Stoner sta a Rossi come Hamilton sta ad Alonso, con tanti saluti alla tenerezza.

E poi, in entrambi i casi, si è trattato di mosse un po’ affrettate, figlie di una voglia non frenabile, nel vero senso della parola. E’ facile, in questi casi, accusare chi investe, tocca, tampona.

Il torto, se vogliamo, pare evidente così come la responsabilità. Eppure sia Rossi sia Alonso, nelle loro rincorse frustrate e fallaci, hanno mostrato una vitalità necessaria, hanno dato segni magnifici.

Entrambi velocissimi in pista, entrambi pronti ad agguantare un podio, un pezzo pregiato della scena, in un momento difficile. Beh, meglio così. Meglio avere a che fare con ragazzi che sanno fare i fenomeni, errori compresi, con gente che non si rassegna e che, alla prima occasione, osa di brutto.

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