L’uragano Sebastian

Ragazzi non è che mi alzi tutte le mattine pansando di essere il campione del mondo, semmai mi sveglio e penso a vincere il prossimo titolo“.

La filosofia che anima il giovane Sebastian sta tutta in questa risposta, data all’ennesima domanda su quanto sia cambiata la sua vita dopo il Gran Premio di Abu Dhabi.

Il problema, semma,i è comprendere quanto sia cambiata e stia cambiando la vita dei suoi colleghi. Continua a leggere

Nando come Vale

E’ curiosa questa simmetria, questa specularità tra la Ferrari e la Ducati, entrambe dentro un tempo di fatiche, entrambe buone la domenica dopo sabati deludendi. Ma la fotografia più nitida di questa strana corrispondenza l’ha offerta Alonso in Malesia.

Un’ esuberanza in eccesso che ha prodotto l’urto contro la Mclaren di Hamilton, simile, per molti versi, alla collisione innescata da Valentino a Jerez. Intanto abbiamo a che fare con due vere coppie di uomini-contro: Stoner sta a Rossi come Hamilton sta ad Alonso, con tanti saluti alla tenerezza. Continua a leggere

Il lato debole

Anche questa Red Bull così ben fatta, talmente ben fatta sul fronte aereodinamico da risultare imprendibile senza utlizzare il kers, ha un punto debole: il kers. Come dimostrato dall’inconveniente accaduto sulla macchina di Webber durante le qualifiche malesi. Un inconveniente taciuto ma grave al punto da costringere i meccanici ad un delicato lavoro attorno alla macchina con il consueto corredo di guanti e mascherine speciali. Dunque, su questo minuscolo tallone d’Achille dovrà lavorare chi insegue, a cominciare dalla McLaren che qui ha ridotto il distacco in qualifica (non altrettanto, crediamo, accadrà in gara), per finire alla Ferrari, attualmente molto lontana proprio in termini di efficienza aereodinamica. Continua a leggere

Ferrari, ricomincio da -3

Le speranze, peraltro ridotte, si sono sciolte su questo asfalto da 40 gradi. Massa e Alonso hanno chiuso il venerdì malese in sesta e nona posizione beccando un secondo abbondante da Webber che qui, se non altro, vuole togliere l’odiato Vettel dalla pole sabato, dal podio alto domenica. Quindi, salvo diluvio universale -dato sempre per incombente in Malesia- siamo nella stessa palta di Melbourne. Continua a leggere

Vettel e i gufi

Il biondino ride. Ride in continuazione dopo aver smesso di piangere sul podio di Abu Dhabi. Lacrime di gioia anche quelle, comunque. Da allora Sebastian Vettel ha festeggiato il titolo vinto e poi, senza soluzione di continuità. sembra abbia cominciato a festaggiare il secondo titolo consecutivo, titolo che conta di vincere alla fine del 2011, titolo che in molti considerano una questione risolta.

Come dimostrato dal GP Australia, del resto: un monologo. Quindi, che fare? Semplice: gufare. Continua a leggere