Sotto processo

Marco Simoncelli è stato convocato dalla direzione gara del motomondiale. A Barcellona dovrà presentarsi davanti al quartetto che governa il buon andamento dei gran premi. Argomento: riparlare  di quello che è avvenuto a Le Mans, la manovra di sorpasso su Pedrosa che ha prodotto la caduta dello spagnolo e la frattura alla spalla. Mamma mia, quanto zelo, quanta preoccupazione perché tutto funzioni bene!

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Seb stra-leader, Lewis show

Diciamoci la verità. Il mondiale era già finito una settimana fa a Barcellona. Certo, qualcuno sperava di spostare a Monaco la pietra tombale messa da Vettel sulla stagione 2011. Ma si trattava di pura illusione.

Seb ha sfruttato il fattore C, nel senso che la bandiera rossa a 6 giri dalla fine gli ha permesso di non arrivare sulle tele e rischiare così di essere passato da Alonso e Button. Eppure ci sentiamo di dire che Vettel ha meritato lo stesso di vincere, perché alla vigilia erano in tanti a menarla con il livellamento dei valori su questo tracciato. Continua a leggere

Il lento declino di Kimi

“Triste Solitario y Final”. E’ il titolo di un bellissimo libro di Osvaldo Soriano che oggi torna utile per descrivere il lento declino di Kimi Raikkonen. Ci dispiace perché siamo alle prese con un talento puro, ma allo stesso tempo disordinato, discontinuo e poco duttile nella comunicazione.

Dopo il primo anno nel Mondiale Rally, foraggiato dalla Red Bull, Kimi ha iniziato questa stagione con un suo team. Di fatto ora Raikkonen paga la Citroen per la fronitura della DS3 e per l’assistenza in gara. Continua a leggere

La risposta di Nando

E’ raro ed è bellissimo ossservare un campione in stato di grazia. Soprattutto se il campo è piccolo, stretto, un budello dentro il quale ogni goccia di talento risalta come un fanale nella notte.

Alonso continua a volare. Irraggiungibile nel giorno uno di Montecarlo, con Hamilton, non a caso, secondo, con Vettel, per una volta indietro, quinto, roba da chiedere i danni ai Grimaldi, vista l’entità della anomalia. E’ evidente che questo acuto Ferrari non ha nulla a che fare con i tecnici presente o assenti. Continua a leggere

La rivoluzione rossa

E’ una rivoluzione rossa. Aldo Costa, direttore tecnico, figura di assoluto riferimento nella Ferrari che corre, esce dalla scena agonistica. Restano invariati il dipartimento motori (Marmorini) e quello connesso alla produzione (Lanzone), cambia la struttura di progettazione pura, ora nelle mani dell’inglese Pat Fry, ingaggiato lo scorso inverno, proveniente dalla McLaren. Fry farà riferimento a Stefano Domenicali, l’uomo che ha deciso i dettagli di questa ristrutturazione, chiesta un mese fa dal presidente Montezemolo. Continua a leggere