Prove di rivoluzione

Il comunicato emesso da Exor, vale a dire la finanziaria della famiglia Agnelli, e da New Corporation, vale a dire famiglia Murdoch, spalanca l’attesa bagarre sui diritti televisivi della Formula 1 ad un anno abbondante dalla scadenza del Patto della Concordia. Un patto che determina diritti e doveri delle parti in causa: Ecclestone come gestore del fondo CVC proprietario dei diritti, squadre e Federazione internazionale.

E’ grossa la torta, l’utile annuo superi i 350 milioni di dollari, ed è avanzata l’età di Ecclestone, il quale non ha mai allevato o indicato un successore.
Che esito avrà questa offerta non è prevedibile oggi ma la mossa indica un progetto in canna da molto tempo: la creazione di un campionato gestito direttamente dalle squadre , a loro volta appoggiate a un ente che regola, organizza, accumula e distribuisce i soldi, un po’ come accade nell’NBA , basket professinistico americano.

Qualcosa che, in questo caso, non avrebbe bisogno di Ecclestone , della CvC e della Federazione Internazionale. Dentro questa offerta c’è dunque una sfida sommessa, l’ipotesi di creare una società che in accordo con i team –ai quali andrebbero più denari- organizzi un campionato secondo un sistema di regole da decidere, indipendente da qualunque ente attivo oggi.

E qui che si giocherà la partita. Ecclestone non vuole vendere ma rischia di trovarsi con in mano soltanto un marchio, il marchio Formula 1. E la Federazione, dopo aver fatto il bello e il brutto per anni, rischia di essere tagliata fuori da un nuovo ipotetico campionato, con una struttura tecnica creata apposta e delegata a stabilire e far rispettare le regole.

Una risposta a “Prove di rivoluzione

  1. Mi sembra proprio un’ ottima idea!

    Finalmente liberi dal vecchietto arterosclerotico…. ma dove li metterà mai tutti sti soldi?!?!

    E finalmente liberi dalla FIA, che cambia opinione ed idae sui regolamenti tecnici ogni giorno!

    Torniamo alla vera F1, quella della sperimentazione, sia nella tecnica, che nell’aerodinamica, che nell’ evoluzione ecologica-consumo motori!

    E torniamo a fare dei test invernali seri… non 3 giorni all’anno che non servono a nulla, perchè non si riesce a sviluppare la macchina e i costi per le scuderie non diminuiscono affatto (ma quanto costa una galleria del vento alla FIA se lo sono mai chiesto?)!

Rispondi a Corradinoc3 Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *