Numeri uno

Quanto vale Sebastian Vettel? Moltissimo, ovviamente. Ha vinto con merito (e con qualche demerito altrui) il titolo 2010, ha vinto 4 delle ultime 5 gare, il che lo candida netto al bis. Vettel va bene e gli va tutto bene, a cominciare da una macchina stratosferica. Il suo ritmo è così alto e perfetto da risultare per qualche verso scontato. In un panorama del genere, gli exploit di chi insegue, di chi ha a che fare con una macchina imperfetta, assumono valore assoluto, diventano persino più rilevanti. Basti pensare ad Alonso, protagonista in Spagna di un finesettimana colossale proprio perché abbinato ad una Ferrari non certo irresistibile; basti penare a Hamilton, capace di tenere sotto pressione Vettel con una McLaren certamente inferiore alla Red Bull.

La misura di Vettel dovrebbe offrirla Webber, il suo compagno di squadra. Il quale però è piombato in una crisi profonda, solo in parte prodotta dallo sbilanciamento della Red Bull verso il biondino tedesco. Piuttosto l’australiano, a differenza di quanto è riuscito a combinare lo scorso anno, non trova modo di guidare al meglio, non interpreta le nuove gomme e gli assetti per la gara come servirebbe e alla fine perde non soltanto il confronto con Vettel ma parecchi duelli.

Quindi, tornaimo alla domanda di partenza: quanto vale Vettel? E’ il migliore? E’ un gran pilota che guida una macchina talmente buona sulla quale farebbero i fenomeni in molti? Un tecnico stimatissimo in Formula 1 assicura che con questa Red Bull un pilota modesto partirebbe minimo in seconda fila. Il che basta e avanza a far scattare una discussione infinita.

Infinita e forse inutile. Questo tema ha fatto la storia della Formula 1. Quanti piloti hanno vinto anche grazie alla macchina che guidavano? Moltissimi, certamente. Anche se per entrare nella storia serve dell’altro, alla lunga. Qualcosa che sta nei nervi e soprattutto nella testa di chi guida.

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17 risposte a “Numeri uno

  1. well the chipsets are dienfreft than the socket and the CPU type well if your looking for the socket it would be best with a 775 LGA socket that supports core 2 duo also get a core 2 duo e6550 or if you have the money get the e6850 and get this at newegg plus get the new future proof Gigabyte motherboard the GA-P35-DS3R and a good GPU would be an 2900XT if you have the money the MSI 8800ultra it is the price of a 8800GTX and alot fasterso those are good parts but a good case that cools the graphics is the Antec 900 so dont worry about cooling too much and to cool your CPU get the zalman 9700 and dont overclock.

  2. Leggo ora “Costa lascia l’incarico”.
    Cosa significa lascia?
    L’hanno cacciato dall’incarico giusto?
    Non credo sia Costa a lasciare.

  3. Vettel è sicuramente un ottimo pilota e ne avrà di tempo per dimostrarlo. Certo, riesce a correre senza grosse pressioni, sicuro di avere la macchina migliore, e sicuro che nessuno potrà contrastarlo nell’arco della gara. Nelle prove dell’ultimo gp ha infatti lasciato la pole al suo compagno di squadra senza uscire per migliorare. Quello che spaventa è questa red bull che sembra avere un vantaggio tecnico non facile da recuperare per le altre squadre. Se continuano così vinceranno i prossimi 2 mondiali a mani basse. e pensare che montano un motore renault… che sicuramente sarà un ottimo motore ma non paragonabile, per potenza, al mercedes o ferrari. Speriamo bene…

  4. I numeri dicono che, a soli 24 anni, affianca già nell’albo d’oro mostri sacri quali Brabham, Hill (padre) e Fittipaldi. Tempo poche settimane e aggancerà pure Moss. Ecco, Moss, campione senza quel titolo mondiale che invece Vettel, ripeto a soli 24 anni, andrà a bissare. Ubriacature paradossali create dall’improprio raffronto tra F1 romantica e Formula Playstation di oggi.

    Se può non aver senso confrontare piloti di epoche diverse, lo ha tra piloti dello stesso periodo, a maggior ragione se compagni di squadra. Bene, il giorno in cui la carriera del tedeschino prese il volo, dalla pole di Monza nel 2008, l’latra Toro Rosso in griglia era 4° staccata di soli 3 decimi ma fu costretta a partire dai box compromettendo così la gara della vita. Da quel giorno Vettel, forte di Helmut Marko, è poi approdato in Red Bull, Bourdais, forte di titolo mondiale F3000 e 4 titoli mondiali CART consecutivi, è poi rapidamente uscito dal Circus.

    In parole povere, nella F1 moderna il merito non è quello di essere un fenomeno, bensì, quello di saper prendere il treno che, a questo livello, può anche essere uno e uno solo. Quanto vale dunque Vettel? Abbastanza, ma non troppo. Non è un “numero uno” come titola quest’articolo, forse più un “campioncino del mondo” come titolava un altro della scorsa settimana, oppure, al pari di molti altri, semplicemente uno al posto giusto nel momento giusto.

  5. Caro Terruzzi, questi sono discorsi fritti e rifritti… Mai visto un campione del mondo su una macchina modesta, molto più probabile il contrario. Schumacher non ha vinto 7 mondiali guidando un tram, anzi, per chi avesse la memoria corta, nel 1999, anno in cui Schumi si infortunò, un certo Irvine (Irvine chi?) rischiò di vincere il mondiale….

  6. Io sono straconvinto che Kubica (ammesso recuperi al 100%) sia il migliore pilota del circus, quanto a velocità, costanza e consistenza. Gli altri (Ham e Vet) sono tutti velocissimi, ma, forti di questo, a volte tendono a strafare… un po’ come faceva il vecchio leone Mansell. Alonso e Kubica sarebbe il mio dreamteam Ferrari. Chissà che un giorno…

  7. Concordo con Terruzzi,e credo che Vettel ha tutto per diventare grande protagonista per i prossimi 10 anni di mondiale di F1.

  8. Il mondiale 2010 ha dimostrato che Seb è un ottimo pilota nulla più, Senna e C. sono ancora lontani, anche Hamilton domenica mattina ha ricordato che è facile vincere partendo sempre davanti con la macchina migliore e Seb quando parte dietro solitamente fa disastri…per concludere secondo me il podio è ALONSO HAMILTON E VETTEL/KUBICA

  9. Non concordo sulla vittoria meritata di Vettel 2010. Il tedesco ha fatto davvero di tutto per perderlo, quel titolo. E’ vero, altresì, che quest’anno sta facendo bene il suo compitino, complice, per l’appunto, una macchina stratosferica e un compagno di squadra ancora “frastornato” dal finale dello scorso Campionato. Rassegniamoci, dopo il 1992, 2004 e 2009, ad un Mondiale finito alla 5^ gara. L’unica speranza la ripongo in Hamilton, sempre che la McLaren riesca a tenere il passo dei concorrenti. La Ferrari ha sonnecchiato sugli “allori” della rimonta 2010.. Ed è tutto dire.. Si riescono a fare solo mezze stagioni ormai.. E meno male che non esistevano più!

  10. Si dice che il pilota migliore va con la migliore macchina,è in questo momento sembra che Vettel lo sia.Lui ha dimostrato delle qualità importanti negli anni precedenti ( vedi BMW e Toro Rosso)ma secondo me per essere Numero Uno,deve fare quello che fecero Senna o Schumacher,cioè transformare una macchina non vincente in una che lotta per il titolo.( anche non vincendo)..solo allora si potrà discutere.Sembra però che abbia la stoffa di quei due.

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