La rivoluzione rossa

E’ una rivoluzione rossa. Aldo Costa, direttore tecnico, figura di assoluto riferimento nella Ferrari che corre, esce dalla scena agonistica. Restano invariati il dipartimento motori (Marmorini) e quello connesso alla produzione (Lanzone), cambia la struttura di progettazione pura, ora nelle mani dell’inglese Pat Fry, ingaggiato lo scorso inverno, proveniente dalla McLaren. Fry farà riferimento a Stefano Domenicali, l’uomo che ha deciso i dettagli di questa ristrutturazione, chiesta un mese fa dal presidente Montezemolo. La mossa è un terremoto ed è funzionale soprattutto alla realizzazione della macchina per il prossimo anno, una macchina che comincerà a vivere molto presto a Maranello, sulle idee di un nuovo capo progetto.

Non è invece pensabile che Fry o chiunque altro trasformi la Ferrari che sta disputando faticosamente questo campionato mondiale in un missile, ma certamente, con questa decisione,

Domenicali punta ad ottenere al più presto una spregiudicatezza che in questi anni è mancata. Azzardi tecnici che alla Ferrari sono sempre difficili da ipotizzare data la pressione che subisce questa famiglia da perenne prima pagina.

Costa resta in azienda, almeno per ora, e paga il bisogno di continuare a vincere in un clima di alta tensione stabile, assai distante da quello in cui operano altri tecnici in Formula 1. Domenicali ha compiuto un cambiamento radicale e profondo, il cui prezzo crediamo sia umanamente molto elevato, soprattutto considerando un lungo cammino compiuto insieme ad Aldo Costa. Ma una Ferrari in difficoltà produce da sempre una virata. Era così ieri, è così oggi secondo un destino da croniche “gioie terribili”

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20 risposte a “La rivoluzione rossa

  1. Brutto segnale “l’esonero” di Costa. Soprattutto perchè non si intravede uno spiraglio “rivoluzionario” all’orizzonte. Ma è pur vero che anche la McLaren 2009 fu un progetto sbagliato e con un po’ di sangue freddo e sano coraggio a metà campionato era praticamente al livello delle altre. Non è ancora troppo tardi ma bisogna pur inventarsi qualcosa. Per quanto riguarda Domenicali è palese il fatto che non piaccia ai tifosi Ferrari ma è anche vero che il suo “guru” Ross Brawn non se la passa meglio alla Mercedes. Se aggiungiamo che Chris Horner quest’anno è ancora stipendiato dalla RedBull grazie al folle suicidio Ferrari di Abu Dhabi, concluderei dicendo che effettivamente non saprei chi mettere al posto del Dom…………

  2. Non credo sia stata la mossa migliore. Ormai la macchina è in pista e se è vero che Costa ha sbagliato il progetto, questo problema arriva fino alla fine del campionato. Credo che prima di Costa doveva andarsene qualcun altro di nome Stefano. La F1 non può arrivare al livello pietoso del calcio, cambiare perché c’è un qualche cosa che non funziona, quando si è in corsa. E’ grottesco. Rassegnamoci, la Ferrari per quest’anno è finita.

  3. @ Giorgio Terruzzi
    Salve, una domanda: Lei non crede che gran parte delle scelte del post-Todt si siano rivelate sbagliate?
    La squadra è stata smantellata e dal 2007 non si è più vinto nulla.
    Scelte sbagliate e capri espiatori forzati?
    Cordiamente

  4. mai stato più d’accordo col parere espresso da TouchTooMuch…altro che Costa e rifondazione, il primo a dover fare le valigie sono il Sig. Domenicali e il caro Sif. Massa che hanno ampiamente dimostrato di non essere da Ferrari. I fatti parlano per loro, altrochè se lo fanno…

  5. Il prossimo della lista allora sarà Domenicali… La f1 è come il calcio: le partite le vinci se hai una buona squadra che fa il suo lavoro!!! Avere una buona coppia di piloti (buona forse al 50%)ma avere un pessimo progetto alle spalle vuole dire non avere una squadra!E una squadra vincente ha bisogno anche di un allenatore vincente: in questo Domenicali si è dimostrato più volte non altezza, per carità nessuno critica il suo impegno e la sua professionalità, ma a volte questo non basta!Non deve essere un capro espiatorio ma a volte cambiare “l’allenatore” è, forse, la scelta vincente…

  6. mi spiace molto per Costa brava persona sempre disponibile, in ogni caso la Ferrari non ha bisogno di Newey o di un genio particolare, basta che decida di osare maggiormente e di smetterla di essere conservativi, va bene avere il miglior pilota del mondo ma sperare sempre nei miracoli…cmq io voto Briatore

  7. rossoferrari83, costa è stato il primo, il prossimo che verrà spostasto domenicali sarà. Briatore arriva in ferrari, e farà quella che faceva in reanult. qualche tecnico arriverà di sicuro, perchè Fry e tombazis lavoravano con costa, anche se nn avevano carta bianca.

  8. Ora domenicali vada via, l’unico che possa gestire la pressione data dal nome Ferrari è Briatore (anche se non molto simpatico)

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