Quaranta milioni di ottime ragioni

“Non è una questione di soldi”. Parole consegnate a stampa e TV da Bernie Ecclestone stamattina a Barcellona prima di entrare alla riunione del Consiglio Mondiale della Federazione. La domanda riguardava l’opportunità di andare a correre in Bahrain dopo i disordini che avevano portato alla cancellazione della data originaria.

Nel pomeriggio è arrivata la notizia. “In Bahrain si correrà il 30 ottobre”. Ma come? Il 30 ottobre non era la data assegnata al Gran Premio d’India? Certo che sì. Ma in India sono in ritardo con il completamento del circuito, così lasciare il posto al Bahrain consentirà di concludere i lavori. E in India quando si correrà? Si correrà domenica 11 dicembre.

Roba allucinante che a Monaco le squadre avevano definito ipotesi inaccettabile. Il motivo è legato al trasporto delle macchine e dei materiali che da settembre in avanti rimbalzeranno qua e là per il globo senza un senso preciso. Poi i meccanici staranno lontani da casa per un paio di mesi con costi di trasferta esagerati per le squadre.

Ma non si tratta solo del calendario ai limiti del delirio. Per una volta infatti Max Mosley ha detto cose sensate dichiarando che andare a correre in un Paese che calpesta i diritti civili non è accettabile per la Formula 1, pensiero condiviso da altre 300.000 persone che hanno scritto sui blog inglesi per evitare che il circo si esibisse in Bahrain. Ma come racconta Ecclestone non è una questione di soldi.

Per avere il Gran Premio in Bahrein gli organizzatori pagano 30 milioni di euro a stagione ai quali vanno sommati i 10 milioni derivanti dallo sfruttamento della cartellonistica e del merchandising. Ma mister E. ci racconta che in Bahrain si doveva correre a tutti i costi. 40 milioni di euro rappresentano un’ottima ragione.

Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on Google+Email this to someonePrint this page

Una risposta a “Quaranta milioni di ottime ragioni

  1. Sono andati a far le olimpiadi, F1, MotoGp in Cina, che i suoi massacri li ha fatti, li fa e li farà e ok.. hanno vinto gli interessi economici. Ma caxxo, qui a tutt’oggi vengono sterminate persone disarmate, non combattenti stile Libia insomma, sventrate, spappolate, fatte letteralmente a pezzi, basta andare nei siti giornalistici tipo liveleak per vedere con i propri occhi il massacro. Davvero troppo, anche perchè ad accettarlo e basta ci si trasforma in zombi privi di sentimenti e vogliosi solo dello show sportivo per riempire le proprie vite da zombi. Mah, da manicomio

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *