Con giudizio

Ora fan presto certi ducatisti, fan presto a protestare. Da due o tre giorni il terreno è fertile. Prima erano i sostenitori di una moto, di una marca, di una moto italiana opposti a quelli di un pilota italiano, ma di risonanza mondiale. Le due entità lottavano con cattiveria. Era un’anomalia certa e tutta italiana  per il motomondiale dove il pilota ha sempre avuto più credito e significato di ciò che guida. Il confronto, a volte violento, pareva essersi sedato nel momento in cui la moto e il pilota in questione hanno cominciato ad agire nello stesso box. Ma senza vittoria non ci si unisce. Continua a leggere