La strana coppia

E’ stata una gara dentro la quale hanno giocato ruoli enormi acqua e fortuna. E’ stata una gara che ha costretto per la prima volta Vettel all’errore. E’ stata la gara di un altro sogno infranto Ferrari. Soprattutto, è stata la gara di Jenson Button e di Michale Schumacher, entrambi in una tenuta grigia sintonizzata sull’atmosfera al piombo. Ma sì, perché Button ha sofferto in  questi anni, in questa stagione, l’ombra ingombrante di Hamilton, accettando la sfida con dignità e una bellissima riservatezza, cercando strade paralelle.
Nella gara in cui proprio Hamilton ha cercato di buttarlo fuori, Jenson ha
trovato nervi e cuore per recuperare, per fare a cazzotti, per vincere, in uno
stile lontano dalla sua consuetudine. Bravo.

Poi Schumi, che ha cercato nel caos una strada basata sull’esperienza, magari su un filo di disperazione. Ha mosso la sua Mercedes come un cavallo da scacchi, ha rischiato di salire per la prima volta sul podio, ha messo in crisi una quantità di ragazzini attaccando sopra un asfalto impossibile.
Bè, ci voleva. Per chi gli vuole bene, per il suo orgoglio smisurato, qualche
volta fuori misura. Gratificato dall’acqua, un ingrediente che ha accompagnato la sua magnifica avventura da corsa.

Abbiamo criticato i suoi affanni spesso e malvolentieri: è giusto oggi rendere omaggio a questo vecchio campione.

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19 risposte a “La strana coppia

  1. I just cant stop reading this.  Its so cool, so full of information that I just didnt know.  Im glad to see that people are actually writing about this issue in such a smart way, showing us all different sides to it.  Youre a great blogger.  Please keep it up.  I cant wait to read whats next.

  2. Come già a suo tempo comunicato anche quest’anno, durante la stagione di F1, mi astengo dal commentare le vicende agonistiche ed in generale preferisco non partecipare a blog e forum (altrimenti, per es., dovrei anche rispondere all’esperto di elicidi qui sotto, la cui conoscenza dei GP tra Spa 1991 ed Interlagos 2006 è palesemente deficitaria; e a cui sembrano sfuggire il senso ed il valore della guida veloce all’interno di una più ampia visione delle gare, detta “strategia”…).

    Il motivo del mio intervento è invece l’avverbio “malvolentieri”.
    Passi “criticato” (sfacciato eufemismo), che l’Autore però non ci provi proprio a spacciarsi per dispiaciuto: da tifosa di MS, con lui sistematicamente bersagliata derisa insultata, ma NON pure coglionata!!
    Certo, io non sono in grado di leggere nel pensiero e di verificare così la sincerità di questa affermazione; tuttavia, alla luce di un’innegabile campagna anti-MS, mi è IMPOSSIBILE considerarla credibile.

    Un riepilogo limitato giusto agli ultimi anni (che, in realtà, ritengo perfettamente in linea con l’atteggiamento ostile che la Redazione motoristica ha sempre manifestato nei suoi confronti, fino a montare ad arte scandali come lo ‘scoop’ di Suzuka 1999).
    Dalla noia per il suo dominio e dalla generale saturazione per il suo ciclo, alla pronta candidatura nel 2005 di un presunto dream team Raikkonen+Rossi, fino all’aperto sostegno a Nando nella lotta diretta del 2006. Ma neppure con il suo tanto auspicato ritiro si attenua l’insofferenza: MS è ritenuto inutile se non dannoso al muretto (portasfortuna e responsabile delle strategie sbagliate) ed in ogni caso sovrappagato per il suo ruolo indefinito. Anzi, emerge un’avversione a 360° nel momento in cui viene preso di mira anche per altre attività di cui si ha notizia: “braccino” nel suo contributo alla campagna acquisti del Colonia e soprattutto stroncato senza appello come centauro e non solo (perchè ovviamente il “pensa se non ci avessi provato” è prerogativa esclusiva dell’idolo da Tavullia -a proposito: esiziali i colpi inferti al giornalismo informativo dal tifo talebano tanto pro uno quanto, curiosamente in modo speculare, contro l’altro-) mediante pseudo-perizie, subdolo e ben noto strumento di demolizione. Non a caso infatti, ancora a dilettantesche sedute psicanalitiche a distanza si fa ricorso per demonizzare il tentativo di MS di sostituire l’infortunato Massa (mentre persino la stampa britannica, storicamente con lui malevola, reagisce elettrizzata -e successivamente non mette in dubbio la spiegazione esclusivamente medica della rinuncia-). Infine, l’entusiastica adesione alla guerra totale, menzogne e censure comprese, che i media italiani gli dichiarano (per quanto ne so del tutto unilateralmente!) non appena si profila il clamoroso ritorno con un’altra, nuova squadra (al cui marchio egli deve la sua formazione come pilota ed indirettamente l’aiuto economico necessario per il debutto in F1), perchè per lui in Ferrari posto non ce n’è più.

    Ebbene, se veramente tutto ciò fosse uscito “malvolentieri”, beh, allora o si dovrebbe presumere l’esistenza di pressanti direttive dall’alto (con buona pace della libertà di parola e del rispetto della verità fattuale, a cui i Giornalisti sono tenuti) oppure (e qui mi permetto anch’io di giocare allo strizzacervelli) si tratterebbe di un grave caso di masochismo… Tertium non datur.

  3. scusate non c’entra niente con l’articolo sopra, ma non riesco a trovare la notizia che la FIA ha vietato il diffusore della red bull ??? e’ una bufala di eurosport o cosa?

  4. a salvosq
    nono questo non lo dovevi dire!! ridurre schumy a un pilota che si limita a fare sorpassi ai box è una delle cose più false che potevi dire!!
    Schumy è il più grande di sempre secondo solo (forse….molto forse) a senna e non saranno certo le sue prestazioni degli ultimi 2 anni a intaccare il suo mito…FORZA SCHUMY!!!!

  5. @ salvosq
    Da ciò che scrivi si vede che non sei così ferrato su quello di cui pretendi di parlare in quanto, tralasciando che ci si trovava in un’era in cui chiunque superava più o meno solo ai box, è chiaro e noto a tutti che Shumacher è sempre stato un pilota tra i più spettacolari del suo tempo e spesso, come hamilton oggi, al limite della regolarità.
    Un esempio su tutti: vai a vedere la gara di Interlagos 2006 (GP brasile), ultima di quella stagione e di shumacher in ferrari e poi dimmi che ho torto se ne sei in grado. Quella volta, pur non vincendo, ha sigillato la sua carriera con una delle gare più spettacolari della storia della formula 1…. roba da anni 80!!

  6. Prima di tutto apprezzo le cose dette da Giorgio Terruzzi in questo articolo, e io sono uno di quelli che lo hanno sempre criticato le cose da lui dette su Jenson e Kimi, mentre viceversa sono stato da sempre schierato contro un certo pilota da me soprannominato Lumacher, che nella ultima gara mi ha sorpreso con la grinta che ci ha messo, considerando che la maggior parte dei sorpassi nella sua carriera li ha effettuati con le soste ai box, mi ha veramente stupito. Solo un altra cosa, le famose strategie del muretto con cui avete scagionato spesso e volentieri alonso dalle sue responsabilita, ho la netta impressione invece che sia lui a indurle, inviando dei messaggi ben precisi che inevitabilmente condizionano le scelte dei box.

  7. se schumi continuasse così sarebbe fantastico !
    Jenson sarà meno talentuoso di Gino ma al contrario non perde la testa e la calma
    poi quando arranca nelle retrovie cè sempre da aspettarsi qualcosa di incredibile da lui

  8. Gran bel Gran Premio, emozionante, e poi quando c’è un avvicendamento al vertice all’ultimo giro è sempre divertente seguire il GP.
    Alcune considerazioni libere:

    – La vittoria di Button, per quanto arrivata in seguito ad una serie di eventi rocamboleschi, in virtù delle mutevoli condizioni della pista e dei copiosi intervete della Peace-Car, non mi sembra del tutto casuale. A metà corsa ho avuto come una flash e mi sono detto: “Vuoi vedere che alla fine vince Button?” Non è nuovo a vittorie in gran premi caratterizzati dalla variabilità del meteo, a cominciare da Ungheria 2006, passando per Malesia 2009 e per finire Australia e Cina 2010. Strategicamente Button è sempre stato molto forte, avvantaggiato anche dal fatto di avere una guida pulita che gli consente di risparmiare gli pneumatici e tentare strategie più variegate che talvolta pagano. Sicuramente il GP del Canada non è stato vinto solo per una questione strategica, è evidente l’influenza della carambola di eventi che si sono susseguiti, ma l’impressione è che Button abbia una gran lettura della gara e che riesca a “prevedere” gli eventi ritrovandosi sempre una mossa avanti agli altri.
    – Vettel ha il fiato corto: già quest’anno era successo in Spagna e a Montecarlo, di ritrovarsi alle calcagna nei giri finali una volta Hamilton e l’altra Alonso. Questa volta il pressing di Button lo ha fatto vacillare. Calo delle gomme? Calo del pilota? Leggerezza? Subito scroscio di polemiche sul tedeschino, sul fatto che non sia un campione, che vince solo perchè ha la macchina e che quando è sotto pressione sbaglia. Io dico solo che Vettel quest’anno ha commesso un unico errore, quello di domenica, che gli è costato il suo peggior piazzamento dell’anno, ovvero 2°,nonostante le condizioni poco convenzionali, ed ha la stessa macchina di Webber, e la condividevano anche l’anno scorso. Poi da qui a consacrarlo come leggenda ci passano molti Gran Premi, ma la stoffa è innegabile. Penso che il suo unico punto debole sia il corpo a corpo.
    – Hamilton: sicuramente ora ha il mirino puntato addosso, ma secondo me più per i fatti di Monaco che per quelli del Canada. A Montreal penso che le toccate con Webber e Button siano classificabili come normali incidenti di gara. Button non ha zigzagato, mentre nell’incidente con Webber la colpa è al 100% dell’inglese. Niente di più che incidenti, robba che in Formula 1 c’è sempre stata e sempre ci sarà. Resta però il fatto che se Hamilton si fosse trovato nella situazione di Button, ovvero a dover rispondere dei 2 indcidenti, quello con il compagno di squadra e quello con Alonso, sarebbe stato penalizzato al 100%. Quello che spaventa di Hamilton è la recidività. Piuttosto considerata la vittoria di Button, e le sue numerose peripezie, dove sarebbe potuto arrivare Lewis visto che al momento del fattaccio ne aveva più di Jenson?
    – Red Bull ha 2 macchine: una fortunata ed una sfortunata. La prima è toccata a Vettel mentre la seconda a Webber. Sotto tutti i punti di vista: regolamentare, vedi il cambio gomme di Vettel proprio quando entra la Safety-Car, meccanico, il problema di downshift che ha costretto Webber a cambiare il volante, sportivo, Hamilton che va a colpire l’incolpevole Webber. Ma d’altronde si sa che quando è il tuo anno i problemi insorgono sempre sulla macchina del tuo compagno di box (chiedere a Fisichella nelle annate 2005 e 2006).
    – Il DRS funziona, anche se la tendenza è sempre quella di agevolare una macchina tecnicamente superiore rispetto ad una inferiore che precede. A quando un po’ di bagarre? Schumachere appena la pista si è asciugata sembrava fermo rispetto a Button e Webber
    – In Ferrari se la prendono con la sfortuna, e non hanno torto visti i 2 incidenti che hanno compromesso la gara dei 2 ferraristi, ma prima di andare a Lourdes come predicato da Domenicali, si rispolverino, se ancora ce li hanno, qualche appunto di Ross Brawn sulle strategie di gara. Alonso marca stretto Vettel e Massa fa il cambio gomme e invece alla bandiera rossa lo spagnolo si ritrova da secondo a ottavo. Peccato.
    – Massa sembrava per la seconda volta in 2 anni, averne più di Alonso e probabilmente senza l’incidente nel doppiaggio della HRT avrebbe potuto dire la sua. Ottima la grinta sul traguardo quando strappa di bocca la posizione a Kobayashi (e conosciamo tutti la tenacia del giapponese)
    – Schumacher è stato protagonista di un’ottima gara, figlia delle condizioni, ma la scalata fino al secondo posto è stata davvero travolgente, davvero degna dello Schumacher cannibale dell’era Ferrari. Resta il fatto che una rondine non fa primavera e che la Mercedes ora non è una macchina da podio, indipendentemente da chi la guidi
    – I circuiti vecchio stile restano sempre superiori in termini di sorpassi a quelli Tilke-Style, indipendentemente da tempo, DRS e KERS.
    – In definitiva si conferma il trend di questo campionato Mondiale: gare bellissime in un campionato noiosissimo

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