Fernando, fenomeno raro

Quando ha debuttato in Formula 1 aveva 19 anni, i capelli corti e una faccia che sembrava troppo grande sul suo fisico da ragazzino. Oggi Nando ha fatto festa spegnendo 30 candeline con una chioma fluente, muscoli scolpiti dagli allenamenti e la consapevolezza di essere un uomo fortunato.

Una fortuna condivisa pure da chi ha che fare quotidianamente con lui , soprattutto quando da affrontare ci sono sentieri che danno l’impressione di non avere una via d’uscita. Continua a leggere

Ducati, via al gioco duro

Una metà va in vacanza, per l’altra inizia il gioco duro. La prima metà è Valentino Rossi, la seconda è la Ducati. Il monte delle informazioni ora è completo. Valentino resta la migliore delle Ducati al traguardo, anche se arrivare davanti a Hayden a 30 secondi dai primi, come è successo anche a Laguna Seca,  ovviamente non basta, nè a lui nè alla casa. Continua a leggere

Grazie ragazzi

Cosa succede quando la differenza non arriva dalle macchine, da un guizzo tecnologico che sposta ogni parametro? Succede che si vede, finalmente e per fortuna, qualcosa di molto rilevante, molto divertente. Si vede, ad esempio, che la coppia Alonso-Hamilton rappresenta il meglio di questa epoca, in termini di talento e consistenza, di capacità di rischiare e di entusiasmare. Si vede, ad esempio, che Felipe Massa fa corsa davanti a Sebastian Vettel, non certo a causa di una macchina migliore. Si vede, in sostanza, ciò che più ci piace, vale a dire duelli e confronti aperti. So benissimo che qui scatterà la discussione proprio perché le opinioni sui piloti appassionano, in assenza di ogni statistica, di un parametro oggettivo. Continua a leggere

Metodi di lavoro

Non è la stagione che avevano in mente a inizio anno, e questo è l’indiscutibile punto in comune. Incagliati su ritardi tecnici, esasperati dallo spolvero ingegneristico dei rivali. Ritardi che però, Ferrari e Ducati, hanno affrontato in modo diverso. A Maranello si è messo in discussione il metodo di lavoro, cambiato l’organigramma, allontanato nomi pesanti, reclutati nuovi ingegneri. In Ducati la situazione è più complessa e soprattutto meno ramificata, considerando l’autonomia gestionale di Preziosi in costante crescita da tre anni a questa parte. Considerando l’unica novità nel personale limitata agli ingegneri di provenienza Aprilia approdati nel test team. Continua a leggere