La soffiata di Nando

In questa era di scarichi soffiati, prima regolari poi vietati, Fernando soffia un po’ di jella a quel perfettino di Vettel. Dicendo che in Ferrari avrebbero proprio bisogno di qualche errorino sebastianesco in più, che certo i blu hanno la macchina più dominante della storia, che però hanno anche più pensieri perchè, insomma, possono solo perderlo. Tiè. Diciamo che anche
un maestro di diplomazia alla fine sbraca, se ci concedete il desueto francesismo. Diciamo che, alla fine, un vincente a non vincere non ce la fa più. Vedi – con tutte le differenze – Valentino, vedi – con tutte le analogie – Hamilton.

Il fatto è che – ammetterlo non se ne parla – ma Alonso si mette in punta di
piedi a scruta avanti, avanti fino alla prossima stagione, se non a quella dopo. E a quella dopo ancora. Lo nega, ma si chiede quando passerà questo pessimo andazzo di venire ai Gran Premi sapendo di non riuscire
a raggiungere chi scappa. Ormai è spuntato un terribile avverbio e Fernando è passato da ottimista punto a “Relativamente ottimista”, il che fa pensare alle partitelle a pallone in cortile quando c’era quello troppo forte che ti faceva voglia di prendere e andartene a casa, che così però non vale. Poi, invece, si ricarica e spara davanti ai microfoni che prima o poi le cose cambieranno, nessun dubbio.

Ecco, un dubbio c’è:  quando? Questi scarichi che smettono di soffiare, o lo fanno molto meno, non canbieranno gran che, ci viene da ipotizzare. E allora su bene sulle punte per cercare di capire come tirar giù ste lattine il prima possibile. Sennò, un avverbio dopo l’altro e ti ritrovi che anche le tue brave motivazioni prendono e mollano il cortile. Lasciandoti, relativamente, indiavolato.

Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on Google+Email this to someonePrint this page

2 risposte a “La soffiata di Nando

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *