Un recupero urgente

Toccato il fondo, meglio così. Male, malissimo, ma meglio così. Per reagire, per prendere decisioni definitive per il presente, per il futuro prossimo che chiama il cambio alla 1000 cc, già scesa in pista, già giudicata non all’altezza della situazione.

Valentino, molto onestamente, sente inadeguato anche se stesso in questo momento di incomunicabilità con la GP 11.1 che ha voluto varare insieme ai tecnici Ducati.

Dal basso di una prestazione inclassificabile, perché c’è una moto che non gira, perché c’è un pilota che non guida, deve cominciare adesso la fase di risalita. Il problema è che al momento, per mettere una pezza a questo 2011, le idee non sono del tutto chiare, perché potrebbe andare bene il ritorno alla moto “vecchia” che tutto sommato non fa figura scellerata nelle mani di Nicky Hayden e che, con Rossi, è andata sul podio di Le Mans, anche se in circostanze fortunose.

Ma potrebbe andare anche male, nel senso di un appiattimento su prestazioni e posizioni che non sono certo in linea con le ambizioni di un campione maturo che ha fatto la seconda grande scommessa della sua carriera. E che non sarebbero certo di gradimento per il popolo ducatista che finora ha atteso pazientemente il primo colpo sensazionale della nuova e storica accoppiata.

Si fa urgente, urgentissimo, il recupero del sangue freddo, perché al momento c’è la sensazione di uno scoramento generale che non abbiamo mai visto in un box frequentato dal Dottore, nemmeno nei momenti tecnicamente difficili, infarciti di vicende estranee alle corse.

Sarà ancora più urgente, a breve giro, agire in maniera drastica, fuori dalle corde bolognesi, magari. Proprio perché si è toccato il fondo.

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55 risposte a “Un recupero urgente

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  2. Scusate se mi intrometto, io non sono un motociclista, sono solo un appassionato, non ho una moto, ma uno scooterone e non mi sento di fare considerazioni tecniche per le quali non ho certo la competenza adeguata!!
    Ma vorrei solo rivolgere un appello a tutti quelli che seguono gli sport motoristici: NON DIVENTIAMO “TIFOSI”! Quelli lasciamoli al calcio!! Noi siamo appassionati!
    Oggi vinci e sei un mito, domani qualcosa va storto e sei finito! Salvo tornare un mito quando ottieni di nuovo dei risultati positivi! Questi comportamenti lasciamoli ai “TIFOSI”!
    Detto questo confesso di essere un grande sostenitore di Valentino e il suo arrivo in Ducati aveva emozionato anche me!
    Ora i risultati sono quelli che sono, ma chi di noi può dire di avere la bacchetta magica per risolvere tutti i problemi che ha?
    Attorno all’arrivo di Rossi in Ducati si è creata un’aspettativa maggiore del dovuto!
    Noi non sappiamo quali siano gli accordi tra piloti e squadre, quindi non siamo in grado di valutare abbastanza obbiettivamente certe situazioni!
    Non sappiamo cosa accade nei box e cosa si dicano ingegneri e piloti!
    Non abbiamo abbastanza informazioni per fare gli “esperti” che il più delle vote sono “esperti dell’ultima ora”!!!
    Ripeto: certi comportamenti lasciamoli ai “TIFOSI” che in questo campo sono degli esperti!!

  3. Ciao a tutti, io sono Ylenia e sono una grandissima tifosa di Valentino sin da quando ero molto piccola. Finalmente ho trovato la possibilità di dire la mia riguardo a questa situazione.. Personalmente, credo che i tifosi di Vale che lo stanno abbandonando perchè la strada è in salita, le cose sono diventate più complicate, gli avversari più forti.. Beh è meglio che si facciano un esame di coscienza. Valentino Rossi non è un pilota finito, non ha smesso di saper guidare una moto come pochi nella storia lo hanno saputo fare, non ha smesso nemmeno di far emozionare. E in ogni caso, ogni pilota ha il suo modo di adattarsi ad una moto e per questo se lui chiede pazienza, la avrà. Il 2007 sembrava l’anno della definitiva sconfitta, e adesso sembra tutto dimenticato solo perchè ha uno stile di guida più raffinato di quello di Stoner, ch sembrava apparentemente saper domare la Ducati. Ma qualcuno si è mai chiesto perchè solo lui andava così forte? Perchè la moto era stata adattata solamente su di lui, sulla sua guida e sul suo modo di vedere le cose. La Honda è una moto che è sempre stata comunque apposto, la Yamaha si è vista tornare alle modifiche 2010 per tornare al top? Chi guidava lo sviluppo della Yamaha nel 2010? Vale. Con questo chiudo, e sono pienamente d’accordo con “missangie”.

  4. Che senso ha creare una moto che riesce a guidare un solo pilota?
    Che senso ha improntare lo sviluppo solo sul suddetto(per quanto grandissimo) pilota, mentre tutti gli altri chiudono costantemente le fila?
    Che senso ha far andare via questo unico pilota e non lavorare su un progetto totalmente nuovo ma insistere sulla strada vecchia.?
    Dispiace dirlo ma questo è il risultato di dieci anni di gestione completamente sbagliata da parte di Ducati del proprio reparto corse.
    I giapponesi sostengono da sempre TUTTI i loro piloti, non a caso la Honda quest’anno ha 4 ufficiali

  5. mancano le idee in ducati e competenze, nn possono cambiare progetto o fare un telaio. non hanno le capacità. rossi nn può risolvere i problemi senza che i tecnici capiscono e sanno come fare. si và avanti con la filosofia ducati che è opposta a quella di VALE. è meglio per entrambi che si separono

  6. il livello della moto gp è salito molto, il livello tecnico anche, i giapponesi più di prima fanno la differenza. la ducati con la sua filosofia e mancanza di capacità non andrà avanti. a livello commerciale sarabbe stato un bel boom di vendite dal momento in cui vincevano e mettevano la migliore moto in pista. penso anche che gli effetti di questo disastro a breve si fanno sentire

  7. effetivamente si nota come ultimamente ci siano tanti tecnici e progettisti quasi come gli allenatori del lunedi’, a parte gli scherzi bisogna che ducati prenda posizione sul da farsi e dia ai suoi piloti e tecnici un punto di partenza sul quale tentare di farci uno sviluppo che salvi il salvabile in attesa delle 1000,e credo che rossi debba adattarsi a guidare la ducati perche’ e’ quello il team per cui ha firmato un bel contratto! e in questo momento ha voluto correre col prototipo di un prototipo con tutti i problemi tecnici che ne conseguono.oltretutto c’e’ chi dice che guareschi non conosce la d16…..mah!

  8. MAI SENTITO PARLARE COSI TANTO DI MECCANICA TELAI E PROGETTAZIONE IN 10 ANNI CHE LA MOTOGP E’ SU MEDIASET…NON SARA’ IL CASO DI PARLARE UN PO’ DI PIU’ DEL MONDIALE APPASSIONANTE? DELLE NUOVE LEVE? DEL DUELLO LORENZO – STONER?
    PS. PERNAT UN MITO??? MA PER PIACERE, CHIEDETE A SUPPO COSA NE PENSA…

  9. in questo momento in ducati manca la serenità per scegliere le strade da seguire, rossi pure. purtroppo le scelte azzordose non sempre pagano. sia la nuova che le vecchie desmo erano li, un problema di base ci sarà. Pernat ha ragione, o la ducati segue la sua filosofia o segue Vale, un compromesso non serve. la moto non và e renderla più guidabile peggiore le cose. bisogna vedere se ducati cambia il progetto e le idee per fare una moto diversa li ha e se la fida a metterle in pratica, o se le capacità tecniche mancano. Vale il 2012 rimane, ma nn so se conviene a lui o a ducati. nn so se questo binomio italiano può andare avanti, l’idea di vincere insieme non basta. staremo a vedere Preziosi cosa proporrà come soluzioni e se l’intero staff decide di continuare a seguire Vale o voltare pagina

  10. Rossi è la conferma che nessuno come Stoner è “tagliato” per guidare la Ducati. Con lui la Ducati ha visto la ribalta, senza di lui è tornata nel buio.
    Anche l’altro australiano la seppe guidare, e alla grande.
    Che sia nel DNA dei canguri?
    :O)

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