Grazie ragazzi

Cosa succede quando la differenza non arriva dalle macchine, da un guizzo tecnologico che sposta ogni parametro? Succede che si vede, finalmente e per fortuna, qualcosa di molto rilevante, molto divertente. Si vede, ad esempio, che la coppia Alonso-Hamilton rappresenta il meglio di questa epoca, in termini di talento e consistenza, di capacità di rischiare e di entusiasmare. Si vede, ad esempio, che Felipe Massa fa corsa davanti a Sebastian Vettel, non certo a causa di una macchina migliore. Si vede, in sostanza, ciò che più ci piace, vale a dire duelli e confronti aperti. So benissimo che qui scatterà la discussione proprio perché le opinioni sui piloti appassionano, in assenza di ogni statistica, di un parametro oggettivo.

Ma credo che al termine del Gran Premio tedesco, in arrivo dopo due corse comunque combattute ed incerte, ogni appassionato possa dare meriti ampi ad Hamilton e ad Alonso. Capaci di insistere anche quando un campionato pare oggettivamente bello andato, capaci di stampare in pista una sequenza impressionante di giri tirati, indipendentemente dal mezzo a disposizione.

Alonso ha vinto a Silverstone mentre Hamilton faceva l’iradiddio alle sue spalle; Hamilton ha vinto al Nurburgring mentre Alonso ha fatto l’impossibile per cercare di contenere il suo rivale preferito, reso imprendibile da una giornata di grazia assoluta e da una temperatura bassa al punto da rendere più performante la McLaren. Avevamo un campionato segnato e basta. Abbiamo corse apertissime domenica dopo domenica. Beh, complimenti e grazie. Anche da parte di chi tifa Vettel. Perché battere di un soffio gente così gratifica comunque chi vince.

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17 risposte a “Grazie ragazzi

  1. Non è proprio vero che la F1 è diventata più “bella” da quando Schumacher ha lasciato la Ferrari: ricordiamoci tutte le noiosissime gare del 2007 e del 2008! Il primo anno in cui si iniziò ad assistere a gare divertenti fu il 2009.
    Vettel non può essere paragonato a Hamilton e ad Alonso, perchè sono piloti dallo stile completamente differente, e non è per niente facile, neppure per gli addetti ai lavori, stabilire quale dei due sia il più redditizio. E’ comunque vero che Vettel mostra il proprio valore solo quando è da solo in testa, e allora fare la lepre gli riesce alla perfezione, mentre va in crisi quando deve battagliare nelle posizioni di rincalzo.
    Altri campioni del passato possedevano questa caratteristica: in primis Alberto Ascari, ma anche gente come James Hunt, Alan Jones, e Mika Hakkinen.

  2. gran premio bellissimo ferrari in crescita alonso super idem massa………….l’unica cosa inacettabile è non avere una telecronica degna su rai sport sono incapaci non si accorgono di niente non sanno i nomi dei piloti di tecnica,di tutto,non sarebbe bello avere de adamich e il mitico terruzzi che commentano?non sarebbe bello avere un canale adibito su madiaset premium?

  3. Corsa…questa è finalmente la verità si è vista una corsa, una gara, intesa come osare competere…e non è la prima della stagione. Vettel per certi versi mi ricorda un pò pedrosa, è un manico…ma a mio avviso non ai livelli di Hamilton o Fernando, ma ricordiamoci anche della sua età…
    E manca kubica, un altro che sa cosa significa guidare…finalmente questa F1 si fa guardare dopo qualche anno buio…che la motogp prenda spunto…

  4. Giusto, l’essenza delle corse è la sfida sportiva degli interpreti. E quando il manico va oltre il mezzo tecnico ci si esalta. E chi va oltre il mezzo tecnico, dal 2007 a oggi, sono sempre quei 2 lì (con Rosberg).
    Nel caso specifico più Hamilton, Alonso è secondo me reo di aver fatto gara su Webber, quando il “suo” Senna è sempre e solo un altro. E con un mondiale già bello che andato è sempre e solo a questo che dovrebbe dedicarsi.

  5. Secondo me sottovalutate troppo il fatto che la Redbull non ha motore, quindi sparita o diminuita la superiorità aerodinamica da dietro non passerà mai e poi mai MClaren e Ferrari, si è visto benissimo.
    Se non corrono ai ripari, non vinceranno nessuna gara senza partire in prima fila.

  6. Peccato che a questo equilibrio (spero non apparente) ci si arrivi solo da qualche gara. Affiancato allo spettacolo della gara si aggiungerebbe una bagarre per il titolo mondiale che ormai a mio parere invece è chiusa. Silverstone e Nurburgring hanno chiaramente detto,per qualche cieco che ancora nutriva qualche dubbio, che Alonso e Hamilton sono piloti di un altro livello, dei fuoriclasse. Pura velocità e maestri anche nel gestire la macchina e la corsa, quest’ultima che fino a poco tempo fa mancava un po’ a Lewis ma che ieri ha dimostrato di aver ben appreso. Vettel purtroppo mostra i suoi limiti, ovvero l’incapacità di riuscire a tirar fuori quel qualcosa in più quando si trova inbrigliato dietro e obbligato a fare a sportellate

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