Da Valentino a Stirling Moss

Quando ci sono di mezzo i motori, auto o moto, il discorso si fa complicato. Contano le vittorie, ovviamente. Ma non soltanto, non sempre, per chiunque voglia valutare chi guida. Valentino Rossi, ad esempio, considerato il numero di vittorie, sarebbe fuori discussione a titolo definitivo, dato il curriculum. Invece, in questo momento è sottoposto a molte critiche anche se pare difficile comprendere esattamente sino a che punto – a che punto esatto intendo – incida sulla cattiva prestazione, la Ducati che guida. Tanto è vero che le opinioni in proposito sono molte e diverse tra loro. Figuriamoci se trattiamo piloti che, per una ragione o per l’altra, non dispongono di tante firme sull’albo d’oro.

Stirling Moss
è considerato tra i più forti piloti di sempre. Non ha conquistato nemmeno un titolo mondiale per una serie di ragioni connesse alle vetture che ha avuto tra le mani. Ma resta un fenomeno. Ancora: chi può affermare con certezza che Stoner, destinato a vincere il titolo MotoGP 2011, ha offerto una qualità di guida superiore a quella messa in pista da Lorenzo durante la stagione? Lasciando da parte la simpatia o il tifo, s’intende. Certamente parliamo di due fuoriclasse. Ma la reale incidenza dei limiti o dei pregi tecnici rende la risposta quasi impossibile.

Perché magari Lorenzo ha osato, rischiato, girato come o meglio di Stoner, compatibilmente alla sua moto. Una moto spesso inferiore alla Honda. Lo dico per evitare i soliti fraintendimenti: non sto affermando che Lorenzo sia più forte di Stoner. Sto solo dicendo che il valore in pista di questi due piloti di vertice viene mascherato dal mezzo in uso, cosa che suggerisce una sospensione di giudizio. Quindi, se accettiamo questo presupposto, non ci resta che scegliere per gli sport del motore, un metro diverso e specifico.

Vettel e Stoner vanno verso due meritatissime vittorie, connesse al perfetto sfruttamento di mezzi tecnici eccellenti. Non per questo l’annata di Lorenzo o di Alonso o di Bautista (che cito giusto per allargare il discorso visto che guida l‘unica Suzuki in pista) vanno giudicate  certamente peggiori. Semplicemente perché molti piloti, storicamente, hanno prodotto prestazioni eccezionali pur perdendo. Non per forza migliori di quelle di chi li ha battuti ma non per certo peggiori.

Keke Rosberg, lo ricordo in chiusura, vinse il Mondiale 1982 con una sola vittoria. Nell’anno in cui morì Gilles Villeneuve, in cui Pironi subì uno spaventoso incidente, togliendolo dalle corse. Rosberg ebbe fortuna, certamente. Ma paradossalmente guidò al limite la sua Williams, nettamente inferiore alla Ferrari di allora. Giusto per dire che la coccarda da campione del mondo non basta per porre un campione al di sopra dei propri avversari.

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247 risposte a “Da Valentino a Stirling Moss

  1. Secondo me Terruzzi non si sente bene sto periodo…Bho saranno i capelli…
    Io non so dov’era Terruzzi Verso la fine degli anni 90 quando Biaggi partiva primo e finiva primo a 20 sec dal secondo adesso siamo come allora Stoner se non parte Primo ci arriva e poi scappa tanto che la regia stacca sempre sul secondo gruppo per non perdere spettatori.
    Stoner oggi è il più forte e guida la moto migliore e basta.
    Valentino ha poca colpa gira con gli stessi tempi di Stoner l’anno scorso quindi è la Ducati che deve darwsi una svegliata se vuole proseguire in moto gp altrimenti si ritira e fa solo la sbk.
    Nella moto gp non conta niente la propria filosofia, si parla di piloti ed ingenieri e di sviluppo e se lo sviluppo prevede un tipo di telaio (dove tutte le altre marche lo usano) io ci penserei ad adottarlo.

  2. Paragonare la MotoGp alla Formula 1 è come paragonare mia zia a Manuela Arcuri, il tennis al ping pong…. Gli spaghetti al sushi… Punti di vista troppo diversi, storie di sport troppo lontane…. Amico Giorgio

  3. Ma cosa blateri Terruzzi!?Mi stai paragonando 9 anni di vittorie (di cui 5 di questi in motogp) col primo che capita e vince un mondiale auto o moto che sia?!?Ti stai rendendo conto?!?!Vettel magari è all’inizio di una delle tante vittorie di una carriera (forse)e tu me lo paragoni a VALENTINO ROSSI!?!?!Nessuno ormai si può paragonare a Valentino perchè non ci sarà da parlare di nessuno se prima non si battono i suoi record….Si un personaggio può esser bravo,vedi Simoncelli e ne ho preso uno a caso.Il primo ke m’è venuto in mente….il secondo è Dovizioso e più il tempo passa e più me ne vengono.Ciò sta a spiegare che di forti ce ne sono e al tempo stesso di Vale;nella sua specialità.Ma nesuno può mettersi a paragone con lui….
    Solo gli ipocriti possono pensarlo.
    Francamente penso che Valentino sia un vero e proprio FENOMENO e come tale a volte può essere frainteso ed incompreso…..
    Parlane con @Guido Meda,pensaci e poi fammi sapere

  4. statecollegati: Ovvio, questo pare proprio dimostrare che ogni campione è tale nel suo contesto e con i mezzi adattti ad esprimere il suo talento. Fuori da quel contesto sarebbe come il classico “pesce fuor d’acqua. Ho compresa l’origine della grandezza di Rossi, grandezza che non risiede nel famoso, o famigerato, secondo nel polso che non esiste e mai è easistito. Essa risiede nella grande capacità di adattarsi a mezzi radicalmente diversi ed a contesti diversi dai quali è scaturito e cresciuto, capacità che gli ha consentito di attraversare mutamenti come il passaggio dal 2T al 4T, l’evoluzione delle gomme, della gestione eletronica nei motori e dei circuiti rimanendo punto di riferimento e, a differenza di tanti suoi avversari talentuosi ma che non sono riusciti ad adattarsi, uomo da battere. Ora non sono certo se riuscirà di nuovo a rigenerarsi, anche perchè il tempo passa per tutti ed affiefolisce l’elasticità di chiunque, o meno ma penso sia più probabile il vederlo tornare ai vertici rispetto al fatto che sia terminata la sua parabola.

  5. Però che osservatore arguto Terruzzi.
    Serviva proprio questo articolo per renderci edotti della cosa.
    Aggiungerei che la frase: “Giusto per dire che la coccarda da campione del mondo non basta per porre un campione al di sopra dei propri avversari.”, vale per tutti, Valentino compreso.
    Sembra scontato, come peraltro l’articolo, ma val la pena di puntualizzare.

  6. Fino al 2009 si è dimostrata stupefacente la capacità di Rossi nell’evolversi ed adattarsi, mantenendo un suo stile di guida, ai grandi cambiamenti/evoluzioni delle moto, dei circuiti e delle gomme rimanendo ai vertici come “uomo da battere”. Non so se riuscirà a stupire di nuovo, gli anni passano per tutti ed il contesto continua a cambiare molto rapidamente, ma al momento non vedo ragioni di darlo per spacciato gia oggi.

  7. Statecollegati: Ovvio che lo desideri tarato in un certo modo, se intervenisse troppo non riuscirebbe a sfruttare il suo stile di guida, mentre se intervenisse troppo poco si ritroverebbe in ortopedia senza rendersi conto di come ci sia arrivato. Stoner utilizza il TC a modo suo, dire che lo usa meno di tutti è una grande inesattezza, dire che ci si è adattato meglio di altri e sa sfruttarne i vantaggi, affidandosi ciecamente alle regolazioni, come nessun’altro è, invece, una descrizione esatta e spiega le ragioni per le quali gli sono indispensabili i suoi telemetristi portati dalla Ducati. Questo porta molta acqua le mie ipotesi sui campioni, che tali sono sulle moto del contesto al quale sono adattati. Toglierli da quel contesto, come molti che ipotizzano dominio assoluto di stoner se avesse corso negli anni 2002/3/4/5 vorrebbero, ne farebbe solamente dei piloti medi o peggio.

  8. @statecollegati
    Beh, davo per scontato che tutti sapessero come funziona il traction control. Dire che Stoner lo usa meno di tutti è ovvio che significa che lui lo imposta nella maniera meno invasiva, in modo che possa aprire di più il gas quando vuole lui.
    Riguardo a Rossi, a detta delle parole di Preziosi, si sta facendo tutto il necessario per andare incontro alle sue esigenze e ai suoi punti di forza per rendere la D16 più facile da guidabile e che faccia lavorare al meglio le gomme, tanto per parlare dei gommini.

  9. Tutto questo naturalmente al di là del discorso gomme, e qui ci vorrebbe che qualcuno ci desse una bella lezione di gommini. Vero?

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