Fermateli!

Non è più utile raccontarci la storiella che il mondiale è aperto, che Lorenzo può fare e disfare, che tiene botta sempre. Cioè, sarebbe anche vero in linea teorica; è stato bravo anche stavolta il ragazzo,  ma la sostanza non cambia e la gara giapponese ne è la prova. La Honda è forte da matti, nella moto che ha e nei piloti che ha assunto a cominciare da Stoner, che dopo aver passato anni nel ruolo del fachiro ducatista seduto sui chiodi fingendo di essere comodo finchè ha sbottato, adesso è sbracato nella morbida poltronissima Honda, veloce, facile ed equilibrata che nel caso di Motegi fa somigliare un terzo posto ad una vittoria. E’ rientrato dopo un lungo, ha recuperato fino al podio, fino al momento in cui tirare come un matto non serviva più, mentre Pedrosa davanti si rendeva imprendibile a sua volta. Continua a leggere