Il derby dei poveri

Il fatto che sia sempre più serrato il testa a testa per il sedile Williams tra Barrichello e Senna a chi dei due non fa molto onore? A Rubens che non riesce a scalzare la concorrenza di un 29enne (a ottobre) a quota 2 punti 2, conquistati in 26 Gran Premi? O a Bruno che non riesce a scalzare la concorrenza di un nonnino (i 40 anni arrivano il 23 maggio) che potrebbe tutto sommato non aggiungere altre gare alle 322 corse in 19 stagioni di F1? Qualcuno potrebbe alzare l’indice e precisare che non fa molto onore alla Williams, ma questo è un altro discorso.Da dire che ingegneri e meccanici tifano per l’esperienza di Rubinho, mentre il reparto commerciale del team punta sui soldoni che dovrebbe (dovrebbe) assicurare il nipote illustre. Da aggiungere, anche, che farebbe specie rivedere un Senna (sì, vabbè si chiama Lalli, ma insomma: un appartenente alla famiglia) nel box e sulla macchina che furono gli ultimi di Ayrton. E chissà cosa frulla nella mente di Barrichello quando pensa alla possibilità che la carriera gliela possa chiudere Senna.

E chissà quali riflessioni ronzino tra gli amanti di Senna zio, all’ipotesi di un ritorno di cotanto nome nel luogo del delitto. Comunque vada, un derby paulista che fa pensare. E pensare che poi magari arriva Sutil, becca il posto di fianco a Maldonado, e ci lascia qui, con tutti i nostalgici ragionamenti del caso.

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34 risposte a “Il derby dei poveri

  1. tetlathi

    Solo alcune considerazioni, se non si irrita.

    1) Non ho fatto nessuna ricostruzione del dopo-Jerez 97, la mia è solo una supposizione lecita (col Suo permesso), visto che l’Ingegnere era un uomo di sport prima di un dirigente, e amava l’onestà (si è mai chiesta perché ha cacciato in malo modo Arnoux dopo Brasile 85? Indaghi se ci riesce). Tolsero il secondo posto in campionato per via di una sola manovra (EPISODIO UNICO NELLA STORIA DELLA F1). Controlli su Arnoux e mi faccia sapere.

    2) Detesto la Ferrari degli anni d’oro perché cancellò lo spettacolo dello sport solo per tornaconto personale. Con una macchina di livello superiore avrebbero dovuto lasciar liberi i piloti di battagliare (avrebbero vinto 11 titoli in 6 anni ugualmente, con la differenza che qualcuno in meno si sarebbe addormentato), invece hanno annullato tutto. Mi spiego? Hanno annullato tutto, invece di lasciare i loro cavalli a briglie sciolte come fece la McLaren nell’88 (che si dimostrò infinitamente superiore, in quanto a sportività, del famigerato clan di Maranello). In Austria 02 fu stabilito un record: il vincitore venne fischiato sul podio (EPISODIO UNICO NELLA STORIA DELLA F1).

    3) Non invidio Lei (così come non mi ritengo più fortunato dei sostenitori di Hector Rebaque, o di un certo CR). Invidio solo chi guardando la F1 in diretta si divertiva più di me. Ma forse dovevo nascere 30 anni prima. Si guardi un giro di prova di Cevert a Zandvoort, e mi dica che emozioni le suscita in confronto a un giro di prova di Massa in Turchia, per capire che all’epoca per generare spettacolo bastava una sola macchina in un giro di rientro, mica artifizi penosi come il DRS o gommine che dopo 8 giri sono andate.

    4) La FIA ha giudicato regolare il nuovo dispositivo Lotus per far rimanere l’altezza della vettura costante in fase di frenata? Il clan di Maranello non si è scomposto? Lorsignori, paladini della rettitudine e della sportività, contro un branco di gaglioffi truffaldini. Che squallore….

    PS Niente di personale, lungi da me 😉

  2. @TouchTooMuch

    Se per Lei già durante il ’98 la Ferrari era di gran lunga (sic!) la macchina migliore, non so sinceramente quanto senso abbia continuare a discutere… Farò tuttavia un ultimo tentativo.

    La superiorità delle prestazioni della McLaren era AUTOEVIDENTE! I risultati dei compagni di squadra, a cui Lei stesso accenna, lo confermano: v. Coulthard:Irvine.
    Il confronto degli omologhi Coulthard e Barrichello non fa altro che sottolineare l’apporto di MS nelle vittorie della Scuderia anche nelle stagioni successive: v. classifica del 2000 e soprattutto del ’01, quando persino un Hakkinen in piena crisi motivazionale riuscì ad aggiudicarsi due gare.
    Non trova poi che sarebbe curioso se il genio di Newey (v. Williams e Red Bull) si fosse perso proprio negli otto anni a Woking (anzi, già che ci siamo, magari anche nel ’94/’95…)?
    In un discorso più generale, posso però concedere alle Sue considerazioni che, per via dei diversi stili di guida, non è scontato che i vari campioni saprebbero sfruttare al meglio il missile a disposizione: per es., non è detto che MS si sarebbe trovato altrettanto bene di Senna e Prost con la McLaren del 1988; e, per converso, avrebbero saputo costoro aggiudicarsi il mondiale in modo più perentorio con la F2004?

    Io non ho mai dato del fortunato nè a Hill nè, mi sembra, a Villeneuve; ovviamente non a Hakkinen (e non a Coulthard); tanto meno a Raikkonen e Button (ma neppure a quel teppista, pasticcione pericoloso di Montoya). Ho visto solo due piloti laurearsi campioni del mondo soprattutto grazie al fattore ‘C’: l’altro è Piquet, ma costui almeno era una simpatica canaglia.
    Quanto alla disonestà, beh, questa è una delle tipiche accuse rivolte a MS!
    Data la mia incompetenza tecnica, mi sono sempre astenuta dall’esprimere un giudizio sul mass damper (se veramente irregolare, discutibile è allora il comportamento della FIA che non lo proibì subito nel ’05).

    Su Hakkinen invece Lei ha perfettamente ragione: Mika, che comunque seppe concretizzare il suo talento meglio di Raikkonen I, è sempre stato sottovalutato (per quanto ne so, unica eccezione è Alan Henry che nella sua bizzarra top ten include il finnico e non MS!).
    MA non come conseguenza dell’auto superiore che guidava, bensì come modo per sminuire le imprese di MS che lo sconfisse: non è forse un luogo comune relativizzare (in realtà svalutare) i record di MS mettendo in dubbio il valore dei suoi avversari, come se proprio tra il ’94 ed il ’04 si fosse incredibilmente verificato un vuoto di talenti? Mentre per es. Moss è un grandissimo che ebbe la sfortuna di gareggiare contro Fangio; Mansell un fuoriclasse che ha perso contro fenomeni, etc.

    Della F2003-GA ho detto che era meno competitiva rispetto al potenziale della Williams. Rispetto alla McLaren essa difettava, a causa della particolare sensibilità alle alte temperature, di costanza; cosa particolarmente penalizzante con il sistema di punteggio introdotto giusto in quella stagione.

    Il ’99 per me non fa molto testo perchè in McLaren sembrarono fare a gara a non vincere: gomma persa da Hakkinen a Silverstone; lotta fratricida in Austria e Belgio; “errori degni del peggior Alesi” del finlandese ad Imola e Monza (a proposito di erroracci, si ricorda Monaco ’08? / Un’altra versione parla di panne tecnica alla frizione in Giappone ’98!).
    Perchè poi l’avaria a Magny Cours (problemi elettrici con tanto di cambio del volante) sarebbe un’invenzione? Non vorrà mica negare l’abilità di guida di MS sul bagnato?! E se anche fosse, è normale incappare in qualche gara infelice (si tifa per un dio?).
    E veniamo al famigerato pit-stop di Irvine nel caotico gp d’Europa: gli anti-MS amano additarlo come sabotaggio, dimentichi delle due vittorie regalate all’irlandese (Hockenheim e Sepang) e delle sue pseudo-gare a Monza (di nuovo battuto dal supplente Salo) e soprattuto nella decisiva Suzuka (dove tagliò il traguardo un minuto e mezzo dopo un ancora zoppicante MS). Per questo è doveroso ricordare che, nonostante la lunghissima sosta, Irvine era ancora davanti a Hakkinen e probabilmente ci sarebbe rimasto se nelle fasi conclusive non avesse sbagliato (aprendo al finnico la strada per un bottino di… due punticini a zero)! Inoltre non si tratta dell’unico aspirante al titolo rimasto vittima dei pasticci della propria squadra: dalla gomma non avvitata a Mansell in Portogallo ’91, al via dato a Massa quando il tubo del rifornimento non era stato ancora staccato a Singapore ’08; e che dire della geniale strategia Ferrari in Turchia ’06?
    Per quanto riguarda il party selvaggio, ha presente chi fece lo ‘scoop’? Appunto… Ora lo sa anche Lei, quanto siano bravi a montare una campagna diffamatoria, no? Le feste alcoliche sono una simpatica prassi a fine campionato. Raikkonen non fece forse bisboccia nel ’03 proprio con MS?

    Infine un flash di fanta-F1.
    Non so quanto plausibile sia la Sua ‘colorita’ ricostruzione del dopo Jerez ’97.
    Io non ho studiato la storia del Cavallino, ma è opinione diffusa che Bandini quantomeno non fece nulla per evitare il contatto con Graham Hill, favorendo così la vittoria di Surtees nel ’64. Secondo me Enzo Ferrari si sarebbe arrabbiato molto di più con Mansell per come ostacolò il compagno Prost (in piena lotta nel mondiale contro Senna ) ad Estoril ’90.
    E poi avrebbe fatto male: non è del tutto peregrino ipotizzare che a Maranello starebbero ancora aspettando il successore di Scheckter…

    Sebbene io abbia preso l’emoticon come un complimento e soprattutto saluti con grande piacere la Sua ‘metanoia’ su MS II, chiudo invitandoLa ad essere un po’ meno invidioso dei piloti (e dei di loro tifosi) che hanno avuto o stanno avendo NON CASUALMENTE più successo del Suo Kimi (Hamilton semmai è più fuoriclasse che campione, un po’ come Raikkonen -al di là dei loro allori in bacheca-; Vettel sembra essere sia fuoriclasse sia campione).
    😉

  3. io non tifo ferrari da quando hanno preso alonso.. e credetemi, fino ad allora sono stato pazzo per la rossa. notti sveglio per vedere i gp dall’altra parte del mondo… non perdevo una gara. negli ultimi due anni ho sperato un po’ in massa, che a dire il vero fino a quando non è successa la storia del sorpasso comandato dai box di alonso ai suoi danni, mi sembrava un secondo pilota decente..
    da allora fatto guida peggio di un tassista rintronato e sinceramente invece che tifare una squadra con un pilota che odio e uno che non esiste è meglio guardare altri sport.
    ma da quest’anno torna kimi e avrò qualcuno da sostenere 🙂
    cmq l’articolo in questione è abbastanza denigratorio nei confronti dei due piloti.. rubenscmq uno che è stato un buon pilota, senza i numeri del fuoriclasse, ma non uno scarsone
    senna è appena arrivato in formula 1 e ha guidato un mezzo catorcio, diamogli una ferrari e potremmo dire se è scarso, mediocre, buon pilota o campione

  4. @Re Minosse:
    Comunque buona parte di voi avete frainteso il mio commento e lo ripeto per la 2a volta!
    1) Non ho mai detto che siamo italiani=dobbiamo tifare ferrari, sarei ridicolo (semplicemente non sopporto quelli che “vedrete che l’anno prossimo RB, Mclaren o chiunque altro vi asfalteranno” senza tifare PER nessuno ma CONTRO qualcuno)
    2) Non ho tirato in ballo Berlusconi, assolutamente. Era solo un esempio per sottolineare la “considerazione” che abbiamo all’estero. Altri esempi li ho fatti e sono la mafia, la corruzione e anche l’emergenza rifiuti (ormai finita, ma sempre sulla bocca degli stranieri!!), ma ovviamente è stato notato solo Berlusconi…perché lo pensate sempre più d’ogni altra cosa?! Era al pari di tutti gli altri esempi, non più, non meno!
    3) Non ho neppure detto che non dobbiamo criticare gli articoli, anzi, sono il primo ad aver messo una stella… semplicemente ho avuto da ridire sui modi di alcuni che per esempio hanno definito Mengo un “imbecillotto”… ma che linguaggio è? È solo maleducazione, non è una critica!!!

    Dunque, in definitiva, è ovvio che nello sport possiamo tifare chiunque. Ma dico solo, da italiani, di non remare contro la Ferrari in quanto MARCHIO, non in quanto SCUDERIA DI F1! Cioè chi se ne frega della scuderia?! È ovvio che in tutti gli sport abbiamo la “squadra” del cuore e quella che più odiamo, e la F1 è uno sport.

    Infine sulla Scuderia Ferrari si può dire ciò che si vuole, anch’io critico in parte la gestione del Reparto corse degli ultimi anni. A parte l’aver messo alla porta Raikkonen, che ha vinto su una macchina ancora “Schumacheriana”, visto che era stata sviluppata sui dati di Schumi dell’anno prima. Poi dopo la Ferrari si è persa nello sviluppo. Ma è ovvio che questi sono SOLO PARERI, criticabilissimi e non condivisibili… sempre con critiche, non insulti!! 😀 😀

    Ciao! 😀

  5. tetlathi

    Certo che con te non si sgarra eh? 😉
    Ho citato anche Hakkinen perchè ho ricordato il 98 e il 99, anni in cui si è dimostrato essere un acerrimo rivale per il tedesco. Tedesco che all’epoca commetteva anche errori degni del peggior Alesi (Suzuka 98, Canada 99, oltre ovviamente alla stratosferica gara di Magny Cours 99, in cui anche Irvine gli dava un sec. a giro, ma poi la Ferrari lo salvò inventando un’avaria…).

    Il fatto è che quando il proprio beniamino vince è perché è il più forte, mentre quando vincono gli altri è perché sono fortunati, se non disonesti. Hakkinen è sempre stato sottovalutato perché si è ritenuto vero come un assioma il fatto che la McLaren del 98 e del 99 fosse molto più performante della Ferrari. Ma chi l’ha detto? Come possiamo noi fare effettivamente un confronto fra due vetture? Spesso nemmeno i tecnici ci riescono, perché il confine fra apporto della vettura e apporto del pilota è difficile da identificare.

    Idem nel 2003. Come si fa a dire che la F2003GA fosse meno competitiva della McLaren, che aveva un semplice aggiornamento della vettura dell’anno passato???? Diamo un occhio al rendimento dei compagni di squadra (piloti che in fondo si equivalevano come livello).

    Relativamente alla Ferrari ti dico che io sono stato ferrarista fino al giorno della ruota “mancante” per Irvine, quindi i rancori personali non c’entrano perché risalgono a 5 anni dopo.

    Che anno il 99, e dire che alla fine ci siamo sorbiti anche MS, penosamente travestito da Ninja, andare a festeggiare insieme a quelli della McLaren.. col Drake quel signore sarebbe stato cacciato a calci dalla Ferrari il giorno dopo Jerez 97, e a ragion veduta. Detto questo da quando non corre più per la Ferrari mi è addirittura diventato simpatico, è di sicuro il più spettacolare del lotto insiemead Hamilton (che è un campione, non un fuoriclasse, come gli altri che hai citato), e spero che l’anno prossimo vinca una gara.

  6. Chiaro che i numeri nell’Albo d’Oro non misurano le proporzioni tra i piloti; ma un’idea delle gerarchie la danno, ci mancherebbe! Soprattutto se essi sono così netti come nel caso MS:Raikkonen, rivali che per alcuni anni hanno ‘incrociato i volanti’ guidando per top team macchine sufficientemente competitive per podi e vittorie.

    Che con le Ferrari 2000/2004 molti avrebbero vinto dei titoli, è fuori dubbio (per es. Barrichello, 2; eppure il brasiliano non seppe aggiudicarsi nemmeno un gp nel 2001!). Un dominio come quello di MS però non si era mai visto nella cinquantenaria storia della F1.
    Altro significativo indizio ce lo fornisce la stagione straordinaria di Vettel: questi ha avuto a disposizione la monoposto nettamente migliore (qualche obiezione?) e l’ha sfruttata da grande campione, a differenza del compagno di squadra; ma, nonostante il record (assoluto) di pole e di km in testa, alla fine non è andato oltre a 11 vittorie e 17 podi (neanche consecutivi) – quindi, in termini relativi, ‘peggio’ del 2002 di MS.
    Altrettanto interessanti sono i giri più rapidi in gara, specialità anche di Raikkonen: nel 2008 Kimi ri-eguagliò il primato stabilito nel 2004 da MS, ma con quali risultati? A differenza del 2005 (quando la sua straordinaria velocità venne spesso mortificata dall’inaffidabilità della McLaren – io mi sto ancora chiedendo come diavolo gli riuscì la pole a Monza), la sua stagione 2008 fu, per un motivo o per l’altro, al di sotto delle potenzialità della F2008 (v. prestazioni di Massa).
    Insomma, MS si è dimostrato un concretizzatore f e n o m e n a l e.

    Sostenere che “MS è stato come nessun’altro l’uomo giusto al momento giusto, e nel posto giusto” è estremamente parziale ed ingeneroso. Ed infatti Lei stesso subito dopo dice chiaramente che “è riuscito a ricostruire un intero team partendo in pratica da zero…”.
    Quindi la domanda è piuttosto: quanti ci sarebbero riusciti (tanto da spingere la FIA ad inventarsi nel 2003 e nel 2005 regole anti-Ferrari)?

    Tutto questo per contestare il Suo originario: Raikkonen “dimostrerà, in mezzo a tanti campioni, di essere l’unico autentico fuoriclasse”.
    Comunque possiamo reciprocamente augurarci che i Nostri si prendano nel 2012 le rispettive rivincite!! 😉

    P.S. Io non intendo affatto insinuare che il mondiale 2007 di Raikkonen sia stato immeritato. Volevo solo ricordare la (logica) collaborazione del compagno di squadra nel momento decisivo (“regalo” in effetti è ambiguo).
    Sul 2003 invece discordo vivamente: la F2003-GA (che tra l’altro debuttò al 5° gp) era molto capricciosa e col caldo mandava in crisi le Bridgestone; la McLaren/Michelin invece era più stabile e perciò nel complesso più costante; l’auto col potenziale maggiore si chiamava Williams/Michelin.

    [Di nuovo grazie alla MODERAZIONE per l’ospitalità]

  7. tetlathi

    Non era mia intenzione fare un confronto fra MS e Kimi, bensì sulle loro vittorie. MS ha vinto 48 Gp fra il 2000 e il 2004 compresi (correggimi se sbaglio), ma qualsiasi altro pilota in F1, se fosse stato prima guida Ferrari, col quel mezzo a disposizione, ne avrebbe vinti…. quanti di meno? ………

    Per il resto è impossibile dire chi è il più grande, perchè non hanno mai corso in condizioni simili. Certo, i numeri sono dalla parte di MS, ma i numeri vanno pesati, altrimenti si rischia di prendersi cantonate colossali (se guardiamo i numeri allora MS varebbe il doppio di Senna, stupidaggine, e Coulthard varrebbe 10 volte Trulli).

    MS è stato come nessun’altro l’uomo giusto al momento giusto, e nel posto giusto. La sua grandezza va oltre la mera velocità / tecnica di guida / talento, perchè è riuscito a ricostruire un intero team partendo in pratica da zero, cosa che Kimi non riuscirebbe mai a fare. Se però li paragoniamo per quanto concerne le tre qualità sopra menzionate i due si equivalgono.

    Sostieni che nel 2005 si meritava il titolo? Aggiungi anche il 2007 (Massa non fece nessun regalo, fu lui a inanellare 5 giri veloci da far paura), e il 2003 (con la macchina dell’anno prima arrivò a SOLI 2 punti da MS che aveva un mezzo nettamente superiore al suo).

    Grazie per la disponibilità.

  8. @Stefanozzo

    Concordo su tutti i punti. Però, secondo me, hai mancato un punto. E cioè il rispetto. Allora, io ho una posizione molto simile alla tua. Piu che tifoso Ferrari sono un accanito sostenitore della Formula 1 in generale. Ma nonostante ciò, capisco benissimo chi è super sfegatato di questa piuttosto che quella squadra. O di questo piuttosto che quel pilota. E ci siamo. E ci siamo pure con l’avere una visione di parte delle cose, che fa pendere l’ago della bilancia di piu da una parte piuttosto che dall’altra. Però da qui a cercare di trasformare la realtà delle cose diventa assurdo. Posso essere super tifoso del Napoli. E pensare COL CUORE che la mia squadra sia la più forte del mondo. Ed è tutto normale. Ma se a questo comportamento affianco l’offendere ed il denigrare le altre squadre a tutti i costi arrivando a dire, ad esempio, che Ibrahimovic non è un fuoriclasse, ma solo un bravo giocatore che ha avuto la sola FORTUNA di giocare in tutte squadre fortissime…se comincio ad offendere Moratti e tanti ex giocatori del Napoli che hanno contribuito a portarla in alto…beh…allora divento SCIOCCO.

    PS Forza Nick Heidfeld!

  9. Caro Re Minosse, la questione di fondo secondo me è che parliamo di Italia e italiani come fossimo una sola entità uniforme, senza considerare che invece abbiamo un miliardo di sfumature e sfaccettature, oltre a possedere radici storiche e culturali che variano da regione a regione. A volte persino da paesino a paesino!
    Premesso che secondo me questa diversità è positiva, vengo al punto: credo che ci siano zone in Italia dove la passione per la formula uno (che spesso significa passione per Ferrari) è molto più sentita che da altre parti.
    Ci sono, invece, zone dove tutto questo attaccamento per un nome, un marchio, è molto meno sentito, oppure non c’è proprio.
    Non fraintendermi, non sto dicendo che manchi la passione per la formula 1, ma solo, ad esempio, che la gioia che prova un tifoso di Modena quando vince la Ferrari è decisamente superiore alla mia che sono un amante della formula uno in generale.
    Per me che la Ferrari vinca il titolo o che arrivi ultima cambia poco.
    Permettetemi un paragone: il Palio di Siena.
    A qualcuno che non è Toscano importa qualcosa che il palio lo vinca la Chiocciola piuttosto che l’Oca? Beh per i Senesi (correggetemi se erro) è quasi una questione di vita o di morte.
    Certo, da italiano mi fa piacere quando il nome dell’Italia è messo in risalto per eventi positivi, ma di certo ne faccio una malattia.
    Così, questa è la spiegazione che do io, capita anche in amore, accecati, si ignora, si fa passare, si sostenere incondizionatamente qualcuno o qualcosa (chiaramente in buona fede).
    Ferrari è qualcosa che ha una risonanza mondiale e sembrerebbe logico aspettarsi che gli italiani tifino Ferrari, ma non c’è da stupirsi che non sia così, ho avuto a che fare con molti inglesi che tifano Ferrari invece di tifare Williams o McLaren.
    ……… una preferenza, però, ce l’ho anch’io………
    Volete sapere per chi tifo? beh ve lo dico così vi fate quattro risate: FORZA NICK HEIDFELD!!!!

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