Se Nando fa gossip

E così, in attesa della nuova Ferrari, in attesa della nuova Ducati, alle prese con le incertezze e le ansie di chi ha bisogno di vincere molto e subito, il tradizionale meeting di Campiglio – Wrooom – con Alonso e Valentino al debutto nel 2012, ha avuto un’unica vera protagonista al femminile. Non “la moto”, non “la macchina” ma “la modella”, peraltro assente anche lei, ‘sta benedetta ragazza della quale a noi fregava niente sino a ierilaltro. Il merito di tutto ciò va a Fernando Alonso in esclusiva.Solo lui poteva in effetti porre l’attenzione generale sui fatti propri, arringando a muso duro la folla presente, colpevole – a suo dire – di essersi occupata dei fatti suoi. Una mossa davvero efficace sul fronte mediatico perché a questo punto, persino mia zia Luciana, del tutto distratta dalle cose del mondo, ha preteso chiarimenti sulla rabbia del Nando e sui suoi momenti di svago. Lei, pora stella, non sapeva nemmeno che Alonso si fosse separato e adesso ha preso atto che il matrimonio ciaopepp, che esisterebbe un’altra, forse, non si sa bene, pare una russa, anzi una svizzera, nel senso della nazione e non dell’hamburgher che è tedesca, come dice la parola stessa.

Il fatto è che noi qui, chi più, chi meno, abbiamo avuto altro cui pensare, tra le feste, le misure di Monti, i botti, il panettone da digerire, l’iva da pagare. Un complesso di cose che aveva posto il tempo libero di Alonso in una periferia della periferia, che avev trattato i bisbigli, le fotine, quel ciarpame lì, come elementi non proprio interessanti, niente a che vedere con un’ala nuova, con un effetto da galleria del vento, con elementi, insomma, più rilevanti in vista degli impegni futuri.

Adesso, invece siamo costretti a chiedere, anche per rispondere a chi chiede. Notizie e pezzi, indiscrezioni e sviluppi. Del resto, se Alonso di questo soprattutto parla, si vede che è questo il punto chiave. Un punto G. Non il vecchio, noiosissimo punto di corda, anche se pure quello ha a che fare con le curve.

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22 risposte a “Se Nando fa gossip

  1. Jami83
    Tranquillo, ci mancherebbe. La mia replica era più che altro diretta a un altro commento, per il concetto di continuità.
    Per il resto è vero, siamo grati verso chi ci fa divertire, così come aborriamo chi ci fa annoiare, o ci ha fatto annoiare.
    A me ha fatto annoiare MS, con i suoi mondiali vinti a Luglio-Agosto, e le sue vittorie scritte dal giro di ricognizione (se non dal venerdì). E l’invidia non c’entra un fico secco.

  2. @TouchTooMuch
    non è vero dai, anche se sono un eternamente grato a Schumacher, non mi sembra di essere stato chiuso verso il tuo discorso; anzi, ti ho fatto i complimenti x il paragone Comandini.
    Poi, come per Rossi nelle moto, è normale che un pluricampione abbia “più certezze” rispetto ad un pilota che magari ha una guida più spettacolare ma meno fortunata nei risultati.
    Io ad esempio adesso voterei Hamilton come pilota migliore e più divertente, anche se spesso è irritante.

  3. tetlathi

    Così stasera faccio il pieno. Colpa del lavoro!
    E’ ovvio che la continuità fa la differenza. Il mio commento era solo per dire che il gesto dovrebbe essere considerato di per sè, senza preconcetti legati all’autore. Sarei pazzo se paragonassi Comandini a Van Basten, o Alesi a Schumacher.
    Protestavo solo sul fatto che l’unico a ribaltare i valori in gioco fosse stato MS. Chi una, chi 2000 volte, l’hanno fatto in tanti.
    Relativamente agli avversari di MS lei parla di luoghi comuni. Io ho solo espresso il mio dubbio a riguardo, siete voi Schumacheriani che di dubbi in merito non ne avete. Chissà perchè avete solo certezze.

  4. Sarò ottimista, ma a me questo articolo sembra invece proprio ironico!! (@ALEX190667, quoto però la Sua pagellina!)
    Certo, l’Autore ci va solo di fioretto e non di daga, come invece è facile immaginare sarebbe successo con tutti gli altri protagonisti del Circus – contro Uno poi ne avrebbe fatto addirittura una questione di Stato (e non mi riferisco a Raikkonen, che è sempre stato insofferente alle interviste e di conseguenza di poche parole pure nel rivendicare la propria privacy)…

    @JAMI83 (ieri alle 10:01)
    Non posso che concordare.
    Ovviamente in 60 anni ci sono state numerose vittorie o corse ascrivibili più al pilota che alla macchina. Ma quello che certi irriducibili (e non è un complimento) si ostinano a negare, è che finora nessuno (di sicuro non Raikkonen) ci è riuscito con la continuità ed i risultati di MS, nè in Ferrari nè altrove.
    Invece non è esattamente vero che “OGNI pilota” desideri guidare una Rossa: ne esiste uno che aveva sempre indicato nella McLaren la monoposto dei suoi sogni e che soprattutto aveva passato due anni ad attaccare pesantemente il Cavallino (nel 2005 l’accusa era di “hacer trampas” in quanto la Ferrari, unico top team gommato Bridgestone, non aveva aderito al “gentlemen’s agreement” di contingentare i test – buffo, no?); e che alla fine venne a Maranello giusto perchè rimasto senza valide alternative (in realtà un’offerta dalla BrawnGP -e credo anche dalla Red Bull- era arrivata, solo che non la ritenne un’auto GIA’ vincente).

    @TOUCHTOOMUCH
    Ho capito il senso del paragone, ma penso funzioni solo apparentemente: la discriminante è (ancora) la CONTINUITA’ nelle prestazioni di alto livello.
    Reti e giocate da cineteca se ne vedono spesso anche sui campi minori; il fatto è che bisogna saperle ripetere: solo così si viene chiamati dalle grandi società o vi si può rimanere (sempre che non capiti la sfortuna di guai fisici).
    Soltanto in un secondo tempo entra in gioco il favore dei media, necessario per la definitiva consacrazione.
    Poi esiste la propaganda che, esaltando/difendendo od accanendosi, manipola la realtà fattuale (io non ricordo altri piloti tanto appoggiati come Alonso).
    Infine c’è la venerazione: nel mondo dei motori conosco solo due casi, Senna e Rossi.

    @STEFANOZZO
    Purchè l’interessamento sia inteso seriamente… “Quick Nick” viene dato vicino al debutto nella DTM (ancora da stabilire se con Mercedes o BMW).

  5. Ahahahaha, bello il paragone col gol di Comandini! Geniale!
    Rispetto l’osservazione che hai fatto; ma quando parlo di Schumacher tengo in considerazione la macchina non vincente che trovò nei suoi primi anni e il lavoro che ha fatto, insieme ai meccanici, per renderla la più forte di sempre.
    Non discuto Villeneuve, tantomeno Lauda, non sono pazzo, e ci sono tantissimi altri piloti meritevoli, ma Schumacher è qualcos’altro.
    Magari parlo così solo perchè lui ho avuto il piacere di seguirlo “in diretta”, mentre per gli altri in passato ho potuto mirare le loro gesta solo tramite vecchi filmati, che poco rendono giustizia alle loro vittorie.

  6. Jami83
    Nella storia della Ferrari solo Schumacher è stato più determinante della macchina?
    E Lauda? E Villeneuve? Lo stesso Reutemann vinse 4 gare con una vettura che stava alle Lotus come una F2 a una F1. La storia della Ferrari è piena di piloti che hanno ottenuto, in alcune occasioni, il 140% dalla macchina. Solo che hanno avuto alle spalle un team molto meno forte (e avversari degni di quel nome, cosa che Schumacher…… mah!).
    Piccolo excursus. Te lo ricordi il secondo gol di Comandini nel derby finito 6-0? Se l’avesse fatto Van Basten sarebbe stato ricordato come uno dei più bei gol della storia del Milan.
    Ecco, il concetto è lo stesso.

  7. Sig. Terruzzi, ci spiega allora perchè sprecate tante pagine e tanto inchiostro sulle vicissitudini amorose di Hamilton?? Lasci stare che meglio….

  8. Nella storia della Ferrari solo un pilota (a volte, non tutti gli anni) è stato più determinante della macchina: SCHUMACHER! Per il resto non è mai contato chi la guidasse, e per il momento è così anche con AlFonso.
    Questo però non vuol dire trattarli come carta igienica, basta vedere l’oro con cui vengono ricoperti i piloti della rossa. E poi, se non fosse così, la rossa non sarebbe il sogno di OGNI pilota.

  9. > a me interessa solo che vinca il titolo con la Rossa, poi può anche andare a fare …….

    e’ proprio cosi’ che maranello tratta i piloti ovvero come carta igienica usa e getta

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