F1, se paghi ci sei

Immaginate un giovane Usain Bolt costretto a pagare per partecipare alle Olimpiadi, il piccolo Rafa Nadal cacciare il grano per entrare nel tabellone del Roland Garros, l’imberbe Messi cercare uno sponsor per giocare nel Barcellona. Roba impossibile nel mondo normale, ma al mondo normale non appartiene più da tempo la Formula 1. Accade così che oltre la metà dei volanti a disposizione abbia un prezzo, nel senso che se vuoi correre devi pagare. L’ultimo caso riguarda la Caterham. Continua a leggere

Occhio ai tempi

Abbiamo trascorso 4 giorni a dire che i tempi dei test non contano niente. Vero. Non contanto empiricamente. Contano simbolicamente. Non si animino i lettori ancora convinti che chi scrive stia dalla parte di Alonso: non è così. Vi assicuro di non aver perso il sonno nelle recenti stagioni, anzi. Dico solo che il primo sipario si chiude con Fernando in testa e sempre più nel ruolo di capitano. Che detta, stravolge, chiede, fa, briga. Forse lui per primo ha avuto un po’ troppi brividi – e non di entusiasmo – al debutto in F2012. Continua a leggere

Sarà vero?

La Formula 1 è un paese dove la verità è merce rarissima. Si mente spesso. Per evitare di scoprirsi di fronte agli avversari, celare una strategia, nascondere una nuova invenzione. Chi guarda è impotente, non ha i mezzi per sapere con certezza se l’interlocutore stia mistificando la realtà. Ha solo, costantemente, il dubbio come possibilità critica. Continua a leggere

Scoop: il segreto del “naso” Ferrari

Sport Mediaset è in grado di rivelarvi, a poche ore dalla presentazione, la vera origine del naso scalinato della nuova Ferrari. Come potete vedere dalla foto, Pat Fry, in omaggio all’Italia, si è infatti ispirato a Federico da Montefeltro, l’uomo dal profilo apparentemente meno aerodinamico della storia. In realtà, una serie di documenti dell’epoca dimostrano il contrario, soprattutto nel momento in cui lo spigolo in questione entra in galleria del vento.  Continua a leggere