I nervi di Vettel

Fanno sorridere le dichiarazioni di Sebastian Vettel, uno che ha smesso di ridere dopo aver riso molto a lungo. Offendere un collega, Karthikeyan, peraltro, modesto e poco difendibile, non è cosa da campione, da gentiluomo, insomma da Vettel, che resta un ragazzo molto per bene, molto forte, molto dotato, molto fortunato. A differenza del piccolo indiano. Il quale è un po’ imbranato, certo, ma pochissimo responsabile del bilancio malese di Sebastian.  Avendo a che fare con un pilota lento, doppiato e notoriamente imbalsamato, Vettel, semplicemente, ha sbagliato qualche calcolo e si è ritrovato con la gomma tagliata. Sono cose che capitano, intendiamoci. E sono anche cose che possono capitare ad un campione del mondo, senza bisogno di metterla giù dura, in un verso o nell’altro.

Piuttosto, la reazione di Vettel segnala un nervosismo precoce, un po’ fuori posto anche se comprensibile. Il Gran Premio di Sepang ha mostrato, dopo molti, molti mesi, un panorama dentro il quale le Red Bull non hanno recitato ruoli fondamentali. Ha vinto Alonso, magari per una serie di casualità, hanno corso davanti altri, Sauber e Mclaren, hanno messo in pista cose belle Perez, Raikkonen e Senna. Le Red Bull? Un po’ ai margini, un po’ anonime. Capita anche questo, soprattutto in una domenica così bislacca.

Il problema però sembra essere un altro. Riguarda il saper perdere applicato ad una squadra troppo abituata a stravincere. Non vorremmo che la cosa riguardasse anche un ragazzo in gamba come Sebastian. Uno che non ha alcun bisogno di insultare Karthikeyan (povero sacramento) per un giorno da battuto. Anche perché Vettel resta un vincente di fatto, un vincitore potenziale. Magari dentro una battaglia popolata anche da qualche ingombro inevitabile o, magari, da evitare.

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40 risposte a “I nervi di Vettel

  1. OttoVolante, in strada chi tampona un altro ha torto, invece in pista se uno in rettilineo rallenta all’improvviso fa una manovra scorretta

  2. La filosofia Ferrari è sempre stata di prendere piloti forti e gia formati da altre squadre (tranne rari casi) e farli correre con la rossa, ora più che mai se il pilota non è conosciuto e meglio ancora non è accompagnato da tanti soldoni dei vari sponsor, puoi essere anche Fangio ma vai a fare compagnia a quel ragazzo che lavora al supermercato..è brutto ma purtroppo è così e questa cosa ormai ha colpito anche la moto gp anzi, forse li hanno ancora più problemi di soldi visto che hanno creato quella specie di categoria CRT da far correre in moto GP e cercare almeno di aumentare le moto in pista e si spera lo spettacolo…anche se così sulla carta mi fa un pò sorridere è come se in F1 corressero solo 12 macchine e allora ci infilano dentro anche le macchine di GP2:-) sembrera di vedere come succede nella 24 ore di le mans, in cui i piloti forti con macchine prototipi devono stare attenti sia ai concorrenti che, alle macchine più lente delle altre categorie…

  3. @TouchTooMuch

    Coulthard, ha detto e contradetto tutto… Ma poi: come avrebbe fatto sollevare un grosso spruzzo d’acqua? Ha azionato i tergicristalli? 😉

    La questione é (era…): come faceva a sapere ESATTAMENTE dove fosse MS? Neppure MS, seppur avendolo davanti, NON si era accorto di dove fosse realmente Coulthard! Prova a rispondere, o meglio: prova a domandarti come accidenti avrebbe fatto… È impossibile.

    Ad ogni modo, ognuno ha le sue idee… Ben vengano i contradditori.

    Questione piloti.

    Di talenti “in erba” in Italia, ce n’é a tonnellate… Io parlo meglio di moto, e Ti assicuro che se avessimo una federazione che funzioni davvero, tutte le classi motociclistiche possibili, sarebbero dominio incontrastato dei piloti italiani. La Spagna, é venuta a copiarci il sistema con cui si “allevavano” i giovani! Poi i soldi son finiti, ed i ragazzini son tornati a scuola a scaldare la sedia.

    E faccio anche un esempio: qualche anno fá, assistetti alla presentazione in pista di una notissima SuperMotard. Presenziava, un forte pilota ufficiale… Il quale, pur correndo con una 550cc, ebbe tutto il giorno alle costole, un ragazzino di 13 anni, con una Yamaha 250 si serie, solo trasformata in SM! Ora quel ragazzino, lavora al supermercato del paese.

    Gli spagnoli, hanno applicato il sistema italico, ed i risultati si vedono! Stanno dominando in lungo, ed in largo.

    In Italia, la ferrari dovrebbe “prelevare” i giovani piloti direttamene dal Kart! Ed invece, li compra belli e fatti, dalle altre squadre!

    Basti vedere, il vivaio McLaren o Mercedes! E di certo, NON hanno il suguito ed i Fan, della ferrari! 😉

  4. Non credo assolutamente che Coulthard avesse deciso di farsi tamponare di proposito, solo un “folle” accetterebbe un rischio del genere aggravato da condizioni climatiche infernali.. Non so chi abbia sbagliato in quel caso, M.Schumacher o Coulthard, ormai non ha importanza.. Ma credo nella buona fede di entrambi: M.Schumacher ovviamente, poichè non aveva nessun interesse a tamponare Coulthard (è anche superfluo dirlo), e Coulthard pure poichè non lo reputo un folle senza testa…..

    Per quanto riguarda i piloti italiani, sono quasi d’accordo al 100% con TouchTooMuch, Fisichella e Trulli si sono dimostrati alla lunga buoni piloti ma non dei fuoriclasse, anzi…… Per non tornare fino ad Ascari, citerei forse Alboreto ricordando il mondiale del 1985 dove perse il testa a testa con Prost per problemi di affidabilità della Ferrari nella parte finale di stagione, ma almeno dimostrò che se la vettura andava era in grado di giocarsela con i campioni veri!!

  5. Otto-Volante
    Non ce l’ho con te, si sta discutendo civilmente, ma volevo rimarcare un altro fatto: quali piloti italiani di talento ?
    Quante volte in passato i media hanno pompato dei piloti che quando hanno avuto l’occasione hanno fallito miseramente?
    Fisichella che in Renault non combina niente, e in Ferrari non riesce ad arrivare manco mezza volta nei primi 8 ?
    Trulli che 2 volte su 3 si è fatto battere da Schumacherino su Toyota ?
    Pantano che è riuscito al massimo ad arrivare 13° solo perchè quelli davanti a lui erano usciti ?
    Il fatto dei piloti con la valigia ormai sta diventando quasi un alibi. Ti sei chiesto perchè hanno la valigia ? Un’azienda, uno sponsor, appoggerebbero un pilota che vale poco ? Vedi il tanto vituperato Perez fino a ieri l’altro. E’ sì con la valigia, ma è fior di pilota.
    Su, parliamoci chiaro, in Italia ci sono parecchi ottimi piloti, ma manca il campione. D’altronde, è sempre stato così, parlami di un fuoriclasse italiano in F1 dopo Ascari, fammi un nome.

  6. Otto-Volante
    Premesso che a.wolverine riporta semplicemente il vero, io mi limitavo a un discorso di traiettorie, sufficiente cmq a far cadere la tua tesi al 100%. Ho scritto infatti che si era spostato mezzo metro sulla destra, ma ciò non ha impedito (e lo sapevano tutti perfettamente) a evitare il tamponamento. Il comportamento di Coulthard è stato, oltre che antisportivo, pericolosissimo, e meritava una lunga squalifica.

  7. Dopo cinque anni David Coulthard ha ammesso di aver causato la perdita del mondiale del 1998 di Michael Schumacher, che si scontrò con la sua McLaren al GP del Belgio. Quella dello scozzese è una confessione in piena regola: “La verità è che sollevai un grosso spruzzo d’acqua sulla pista, una cosa che non si deve mai fare e che ora non farei più”. Immediata la reazione di Schumi: “Sono felice che finalmente lui abbia la mia stessa opinione”.
    Ci sono voluti 5 anni, ma alla fine lo scozzese ha ammesso ciò che agli occhi degli addetti ai lavori e nelle parole di Michael Schumacher era lampante. Ci furono una marea di polemiche, il ferrarista allora si precipitò nei box della McLaren per farsi giustizia, ma il tutto passò per un normale incidente di gara, se non addirittura per un errore di valutazione del tedesco. “Non bisognerebbe mai fare ciò che ho fatto io” ha ammesso lo scozzese.

    L’incidente costò a Schumacher 10 punti, in un campionato vinto da Mika Hakkinen di 14. “Sono felice che finalmente lui abbia la mia stessa opinione – ha dichiarato Schumi tramite il suo portavoce Sabine Kehm – è successo tanto tempo fa, ora non c’è più niente da dire sull’argomento. Ma mi fa piacere sentire dire queste cose”.

  8. Ahhhh… No, cmq NON sono mai stato un tifoso di Trulli. Mi rode solamente, che tanti talenti italiani, rimangono tali (all’infinito…) per mancanza “fisica” di auto su cui mettere il sedere!

    Ma il video, l’hai guardato? Coulthard, non era “leggermente” spostato. Era praticamente sulla linea bianca! E sai anche Tu, quanto diventa viscida con la pioggia.

    Ad ogni modo, ammettiamo che Coulthard volesse davvero buttare fuori MS: Come faceva (Coulthard) a sapere esattamente, quando togliere il piede, CON QUELLA NUBE DI SPRUZZI? Il tutto, dai soli specchietti!
    Neanche Schumacher, pur avendo una visibilitá 1000 volte migliore, si era accorto di assere cosí vicino… 😉

  9. Intendevo tifoso di Trulli, pensavo si capisse.
    Ripeto: Coulthard ha alzato il piede in piena traiettoria (o leggermente spostato di mezzo metro sulla destra, ma non a sufficienza per non farsi tamponare, e lo sapevano bene), poteva tranquillamente spostarsi a sinistra fuori traiettoria. Mi dici perché non l’ha fatto, che sarebbe stato anche più semplice??
    Coulthard non poteva sapere dove fosse esattamente MS, ma a maggior ragione: se rallenti in piena traiettoria è il modo più facile per farti tamponare, perché scegli la soluzione più rischiosa se sei in buona fede dico io.
    Ha aspettato un giro per farsi passare: avrebbe potuto benissimo scegliere un punto più lento e meno pericoloso, come la curva a gomito che conclude il rettilineo d’arrivo, se avesse davvero voluto.

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