Take it easy

Buona Pasqua per cominciare. Buona Pasqua dal Qatar, dove la Pasqua non è contemplata. Ma buona Pasqua lo stesso, intesa come giorno di conciliazione e di vicinanza. Che poi era anche il lascito che ci pareva avesse lasciato al motomondiale Marco Simoncelli il giorno in cui andò via. Strumentalizzarlo ora no, non va bene, ma ricordare quel clima può servire perchè un po’ di tigna la si avverte già, senza che ancora sia stata corsa la prima gara della stagione.
La Honda si incazza perchè ha paura che Yamaha e Ducati gradiscano per il futuro delle gomme che a Stoner e a Pedrosa non piacciono. Il cambio in corsa di certe regole ha messo del nervosismo addosso ai costruttori. Pedrosa è immusonito e non perfetto in sella, come se certe scoppole della vita privata si fossero riversate sul suo approccio alla stagione. Stoner dopo le qualifiche di ieri ha crocefisso per la prima volta la sua squadra e per la prima volta, in Qatar dove di norma domina come il Papa in Vaticano, non è così scontato che la vittoria sia un fatto suo esclusivo. Perchè dall’altra parte c’è il Lorenzo più solido, sereno e vellutato di sempre a capo di una pattuglia di Yamahisti che hanno sì le velocità più basse, ma sono i più insidiosi. A dimostrazione che, con i motori cresciuti da 800 a 1000, la potenza non è tutto.

È proprio qui che si inserisce il tema Ducati, che di potenza ne ha da vendere, ma che nuota nello scontento di un Rossi completamente stinto in qualifica. Sbattacchiato dal team in un dedalo di assetti, vede la classifica dalla prospettiva rovescia e vede pure Hayden (oltre ad Abraham e Barbera) davanti a sè e non di poco. Si percepisce chiaro del nervosismo nel box, si percepisce soprattutto uno scoramento personale del pilota che di certo non aiuta. Ma è uno scoramento mite, senza vampe di rabbia, neppure quando Stoner, ancora lui, affida alla stampa riflessioni al veleno che sanno tanto di cannonate sulla croce rossa. Mandarsi a quel paese va bene, certo, ma che almeno ci sia una posta in palio da condividere. In quest’ottica convulsa benvengano le speranze che sgorano dal talento e dal viso paciarotto di Romano Fenati in moto3, di Iannone e Corti in Moto2, di Dovizioso in Motogp che zitto zitto ragiona e impara. Ecco, zitti zitti, che è meglio, senza anticipare processi per i quali di tempo davanti ce n’è in abbonandanza. Che stavolta è Pasqua e un po’ di serenità non guasta, trattandosi di corse in moto, sala giochi, svago, divertimento

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18 risposte a “Take it easy

  1. ciao slaker, sai ce bello se rossi al debutto in 500 approdava a una casa del livello dell’attuale ducati..avrebbe vinto zero tituli

  2. Scusate, credo che questa categoria 1000 fosse fatta apposta per il sic. me lo immagino che avrebbe detto: dio bon la moto và!, infatti complice il peso maggiore delle moto forse lo avrebbe aiutato, lui che era il più grande strutturalmente sarebbe andato a nozze!.E credo che ora stia sfrecciando come un matto!.

  3. signor meda,giuro che non e’per fare polemica,ma come mai quando melandri guidava la ducati,fu addirittura mandato dallo psicologo,perche’si diceva che avesse un problema appunto psicologico nel guidare la ducati,quando biaggi si lamentava,si diceva che era un piagnone e che il suo lamentarsi continuamente era fastidioso,ed ora che sono 2 anni che rossi si lamenta si da la colpa solo alla ducati?come mai ieri non e’arrivato almeno 10 secondi d’avanto ad hyden(cosa piu che normale per valentino)ma ha invece preso paga?perche’non si dice che forse,e dico forse,non sia piu quello di 3/4 anni fa?perche’si ha questa paura nel volerlo dire?ma la prima yahama che guido’credete davvero che fosse cosi super a posto ho era lui a fare la differenza?in questo sport se perdi quei 3/4 decimi nel polso,ti ritrovi nel gruppone e puo’darsi che barbera’ti sorpassi.
    quando pero’valentino lo faceva con gibernau di prendersi a spallate era solo spettacolo…boh,mi sembra tutto molto strano..aspetto una sua risposta.grazie

  4. folfab Hai perfettamente ragione, dietro quell’aria spavalda non traspare niente di quello che prova ora e di quello che ha provato negli ultimi 2 anni sfortunati!

  5. skyslacker Anche il re dello sviluppo non può fare niente se dopo un’anno di indicazioni la ducati ha fatto ancora di testa sua!Mi chiedo cosa chiedano a fare il parere dei piloti se dopo fanno come vogliono?

  6. povera Ducati e povero ing.Del Torchio, sentirsi dire parole simili alla prima gara e dopo aver riempito di milioni di euro il 46 e il suo clan, rifatto moto, telai e motori a go-gò, chiuso anche il glorioso reparto corse SBK, non deve essere stata una cosa piacevole…ma lui non era l’uomo che ha sempre il secondo nel polso? il mago dello sviluppo?? l’uomo che viaggia sopra i problemi e poi vince sempre??? ricordate le gare in cui partiva quasi ultimo e rimontava tutti fino a vincere???? miracoloooo del super fuoriclasse! la verità e che è oggi non gode più dei vantaggi tecnici e gli aiutini del passato contro al concorrenza, non ci sono più Ukawa e Gibernau, ma Stoner, Lorenzo, Pedrosa e tanti altri ottimi e fortissimi piloti, le condizioni “tecniche” di partenza sono uguali per tutti e quindi le gare sono molto più difficili da vincere, alla fine penso che rossi debba essere contentissimo per i numeri che ha fatto in carriera e che ora debba pensare a vivere e chudere questa stagione con “dignità” per rispetto a una grande Casa Italiana che gli ha dato molto e poi ritirarsi per raggiungere l’amicone Capirossi presso il bocciodromo di Bologna per nuovi esaltanti battaglie agonistiche!! 🙂 🙂 🙂

  7. Come spesso accade credo che la verità sia nel mezzo: da una parte una Ducati che non ha risolto ancora i problemi delle ultime stagioni (Valentino a parte il 6o posto di Hayden ed un 9o di Barbera dimostra che la Ducati ricomincia precisamente da dove aveva lasciato ad 1 secondo al giro dai big e a fine Gp a 10″ dalla Yamaha non ufficiale, quella di un bravo Dovizioso), dall’altra un Rossi appannato che sta perdendo le motivazioni e che non ritrova (o ha perso) lo smalto del pilota più forte in attività.Il vero errore di Rossi è stato di comunicazione, una caduta di stile a cui non eravamo abituati: criticare la moto e la squadra si può, ma solo dopo aver fatto bene i propri compiti (in questo caso chiudere ad un più dignitoso 5o posto).FORZA ROSSI LA TUA STELLA NON È ANCORA TRAMONTATA. I piloti sono “guasconi”, spericolati folli che si esaltano dell’adrenalina che scorre a fiumi nelle loro vene ad ogni staccata ad ogni sorpasso, ad ogni palata di gas, sono ancora gli eroi di antica memoria e non i freddi calcolatori ingegneri come a volte vengono dipinti; hanno bisogno di alimentare la loro sete con la vittoria, con i podi e a questo modo di essere non sfugge nessuno (neanche l’imperturbabile ed apparentemente timido Pedrosa), tutti salgono in moto con il segreto e a volte inconfessato pensiero di vincere ed anche quando, intimamente, sanno che è impossibile sperano che l’impossibile si avveri.Accade poi che ci sia qualcuno più forte, con la moto migliore o messa a punto meglio, o che semplicemente sfrutti al meglio il pacchetto che ha disposizione o che, ancora, interpreti più efficacemente il tracciato e allora la vittoria non arriva, il podio si allontana, la posizione è di rincalzo e poi (fatto strano per un pilota) ci sia sempre un ultimo; tutte le volte che qualcosa di simile accade il pilota riceve una coltellata che lo riporta con i piedi per terra. Così è anche Rossi con la differenza che è attualmente il pilota più titolato (a distanze siderali dagli altri) per cui il tonfo è più forte, la delusione più importante e ci si fa più male.

  8. Buongiorno a tutti, mi chiamo Fabrizio, sono di Terni, ho 50 anni e sono appassionato di moto. Considerate che mio padre si allenava con Libero Liberati negli anni ’50 poi la miseria di quel periodo gli ha fatto prendere strade diverse. Poi ci fu il momento del “Circuito dell’acciaio” a Terni dove, mio padre insieme al F.M.I. sez.Terni ebbe un ruolo da protagonista nell’ambito direttivo per poi passare per i vari Giansanti e per ultimo Paolo Pileri campione del mondo 125 nell’ anno ’75 se ricordo bene. Il sottoscritto all’epoca era un mocciosetto che seguiva il papa’ in ogni evento che si occupava di motori. ( vorrei sottolineare che la prima moto seria che ricordo di mio padre oltre alla Gilera e alla Laverda è stata la Ducati 450 punta di diamante di cui sono stato innamorato per più tempo, e quando mio padre l’ha venduta ero ancora troppo piccolo per riscattarla! ) Oggi vorrei dire la mia sui pessimi risultati che Valentino Rossi sta vivendo con la Ducati in Motogp. Secondo il mio modesto parere i cattivi risultati sono di natura psicologica. Credo che essere stato coinvolto nell’incidente occorso al buon Marco a Vale non gli ha fatto alcun bene e se potessi vorrei chiederglielo di persona. Io cerco di valutare le cose dal lato umano perchè penso che non si può valutare Valentino dal punto di vista tecnico, non deve dimostrare niente a nessuno uno che ha vinto 9 mondiali negli ultimi 12 anni. Penso solo che ha bisogno di tranquillità e di serenità. Lasciamolo in pace e non ci deluderà.

  9. Non voglio entrare nel tormentone Rossi Ducati, da fun di entrambi la speranza è l’ultima a morire fa male vederli così ma gli resto vicino cmq, ma mi domando quando torneranno gare divertenti? Con sorpassi e lotte fino alla fine? Ieri ci saranno stati 4 sorpassi, di cui 2 nel finale causa usura gomme e (forse, ma prendiamolo per vero) il dolore al braccio di Stoner. Ci dobbiamo aspettare l’ennesima stagione “noiosa” dove i brividi li danno solo le attese pre-gara e le polemiche post-gara?

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