Rossi e rossi

In mezzo alle nette differenze, non mancano le assonanze. Entrambi con un mezzo che soffre, che non è nato come avrebbe voluto/dovuto e che richiede uno straordinario di lavoro e di motivazioni. La netta differenza però arriva dai risultati, dalla voglia apparente e dalle parole pubbliche. Sappiamo tutti quanto Valentino, scoraggiato, abbia sparato sulla Ducati (“Speranze finite nel 2011” ecc ecc), chiudendo dietro proprio a due Ducati, di cui una guidata dal compagno di box. Sappiamo invece come si stia comportando Alonso che, volendo considerare solo le rispettive gare 1 (e quindi non il colpaccio di Sepang) a Melbourne parte male dopo un testacoda in qualifica (12esimo) ma scioglie il volante a furia di stringere e chiude quinto, rifilando 1 secondo e 7 di passo a Massa (alla fine ritirato). Continua a leggere