Rossi e rossi

In mezzo alle nette differenze, non mancano le assonanze. Entrambi con un mezzo che soffre, che non è nato come avrebbe voluto/dovuto e che richiede uno straordinario di lavoro e di motivazioni. La netta differenza però arriva dai risultati, dalla voglia apparente e dalle parole pubbliche. Sappiamo tutti quanto Valentino, scoraggiato, abbia sparato sulla Ducati (“Speranze finite nel 2011” ecc ecc), chiudendo dietro proprio a due Ducati, di cui una guidata dal compagno di box. Sappiamo invece come si stia comportando Alonso che, volendo considerare solo le rispettive gare 1 (e quindi non il colpaccio di Sepang) a Melbourne parte male dopo un testacoda in qualifica (12esimo) ma scioglie il volante a furia di stringere e chiude quinto, rifilando 1 secondo e 7 di passo a Massa (alla fine ritirato).Alonso che non si è mai sognato di sparare sulla squadra nemmeno in momenti in cui sfiori il miracolo se non lo fai (vedi il rigore a porta vuota cacciato in tribuna dal muretto ad Abu Dhabi 2010): più professionale o semplicemente più paraculo? Lui che è motivato come un toro anche se si trova a un secondo dai primi, su una macchina difficile da capire e da guidare.

Ecco: perchè? Per il peso di due mondiali che è diverso rispetto a quello di nove titoli? Perchè in macchina rischi sì, ma in moto rischi molto di più e quindi nell’incertezza molli il gas con maggior facilità? Per l’età certo che no, già che Alonso va per i 31 e Rossi ne ha compiuti 33: praticamente coetanei. Insomma, perchè due reazioni così differenti di fronte a una situazione molto simile?

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85 risposte a “Rossi e rossi

  1. ma che palle con alonso il fenomeno basta nn se ne può più a che serve uno davanti all’altro con un secondo e passa di distacco!siete patetici rif a mengo ha dato 4 a raikonensolo x il motivo che a 6 giri alla fine è rimasto senza gomme e 7 allo spagnolo bravo rolly molto bravo ma sopratutto obiettivo mi meraviglio di chi ti paga dei coglioni in tv ce ne sono troppi veramente troppi

  2. @gitSTONER…

    Bravo… Ci sei arrivato… 😉

    Scherzo ovviamente, ma quello che hai scritto, é una santa veritá – fondata su fatti estremamente concreti. Yamaha, HA COSTRUITO UN’INTERO PROPULSORE, pensando SOLO alla massima FRUIBILITÀ! Ed un motore “dolce” non mette in crisi la ciclistica.

    A questo aggiungi che il baricentro del 4 cilindri in linea, é molto avanzato… Ed il gioco é fatto.

    Io continuo ad essere piú che perplesso, sullo sviluppo Ducati. È meglio, che mettano al piú presto in pista, quello che hanno celato nei magazzini di B. Panigale!

    **************************************************************************

    @svitolnelpolso27…

    Ed io rispondo alle Tue, ultime parole…

    Alonzo é proprio un signore! Certo, ma hai la memoria proprio corta!

    Ricordi cosa disse in diretta, e la pantomima davanti alle telecamere quando (ancora in McLaren) ebbe un “incontro ravvicinato” in pista con massa?

    Oppure: ricordo quando, si fermó ai box (McLaren) per un’eternitá, pur di “stoppare” Hamilton, che aspettava dietro? Ci fú anche una squalifica!!!

    E poi: come non ricordare le letterine scambiate con tanti loschi personaggi, nella “Spy-Story” della McLaren? Guarda caso, Alonzo, é stato l’unico a NON essere toccato dall’inchiesta! Eppure, le letterine finirino pure sui giornali… Ammazza, se era preciso nel copiare particolari tecnici e regolazioni!

    Di “signori” in F1, ce ne sono 1… Forse 2/3 piloti… Tutto il resto é truffa! 😉

  3. ronny mengo
    rispondo alle TUE ultime parole:

    la differenza i VERI SPORTIVI DELLA GP l’hanno gia capita.
    siete VOI giornalisti che avete il mal di pancia ad ammetterlo:
    alonso come uomo e come pilota è un CAMPIONE.
    rossi è solo un buon pilota, e come uomo stendiamo un velo pietoso

    ::.

  4. Bene apprezzo l onesta genuina di reggiani e mi unisco alle infamate alla giornalista,che credo potra fare molta strada solo come…ehm avete capito no?Riguardo alle opinioni su rossi concordo in parte,ad esempio che essere antirossisti è fazioso,forse per alcuni.Perchè io che seguo il mondiale sin da bimbo,solo due piloti mi davano danno quando vincevano o facevano le interviste e sono rossi e biaggi,LA LORO ARROGANZA NON GENUINAS IL LORO PROTAGONISMO ALLI ECCESI in uno sport dove non centra nulla un atteggiamento del genere..non mi è mai piaciuto..tifo stoner,,,ma se vince lorenzo,o pedrosa..pur non gioendo in egual maniera son contento per loro..mi piacciono.Rossi si merita la massa di tifosi,ma si merita anche tutto il tifo contro e l astio..perchè è stato lui a crearselo e non per le vittorie…quindi si goda i suoi tifosi…e pure chi gli da contro…

  5. Loris Reggiani , ha lasciato tempo fa l’incarico a MediaSet, dopo dieci anni di telecronache dirette e di presenze in tutte le piste del mondo facendo da spalla a Guido Meda. Entrambi notoriamente molto accalorati cronisti delle gare di MotoGp, spesso amanti ma anche detestati, sopratutto dalla tifoseria degli anti Valentino Rossi.

    Andando via Loris ha subito una certa interferenza sui motivi che lo hanno veramente spinto a prendere questa decisione, a distanza di tempo, mi sembra doveroso di dare spazio alla sua propria “voce” riportando quanto ha scritto pubblicamente su FaceBook, penso che ne abbia diritto, a questo punto a voi giudicare.

    Ciao ragazzi, sono “il Reggio”. Dopo un mese dalla ufficializzazione del mio addio e averne lette e sentite di tutti i colori sento il bisogno di dire la mia, di chiarire. E mi sembra che questo sia un buon… ripostiglio per il mio pensiero.Prima di tutto voglio però ringraziare tutti quelli che mi hanno dimostrato affetto e sincero dispiacere al sapermi “fuori”. Siete dei grandi, i più… intelligenti:-))) .

    Per prima cosa vorrei parlarvi di quella… bravissima giornalista che ha scritto la mia intervista sui perché. La Margaria, “Alice brum brum” come ama chiamarsi lei. E’ una mentecatta, una persona così superba, vanitosa, “autoincensante” che non ci si crede. E crede anche di sapere di motociclismo. Come persona l’avevo conosciuta quando, qualche anno fa, mandava e-mail a ripetizione con allucinanti elucubrazioni su come era brava e come era bella, a tutti i contatti che aveva nella rubrica. Alla terza, dove si vantava (senza che nessuno glielo chiedesse) di aver dato un bel 2 di picche ad Antonio Cabrini nella sala di aspetto di un dottore, le ho chiesto cortesemente di togliermi da quella cazzo di lista. Era insopportabile. Come giornalista invece non la conoscevo e quando mi ha chiamato non ho trovato nulla di male a risponderle. Ognuno deve fare il suo lavoro, fino a prova contraria. E così l’ho conosciuta anche su quel piano: niente di diverso dalla persona. Ha fatto il suo lavoro, da brava anti-Rossiana (la sfido a dire che non è vero) ha cavalcato la sua battaglia e ha stravolto il senso della intervista. Per carità, non dico di non aver detto quelle cose ma, anche se le ho precisato più volte che erano stupidaggini a confronto delle cose belle e degli amici che avevo trovato lì, a cominciare dalla splendida amicizia con Guido che per fortuna ci lega ancora (nonostante il misero tentativo della mentecatta) lei è riuscita a farle diventare il motivo scatenante. Poi la mentecatta su questo portale si permette anche di sdottorare sul come ci si dovrebbe comportare in questi casi, si chiede addirittura come mai mi sono accorto di queste cose dopo soli 10 anni, quasi a redarguirmi sul come sia stato tardivo e nello stesso tempo complice. Non ha proprio capito un’emerita mazza, scusate il francesismo. E si vanta di quanti contatti ha fatto la sua intervista… poverina, ma dovrebbe anche chiedersi il perché non facciano gli stessi contatti anche gli altri suoi lavori, nooo? Forse ad un certo punto ha anche sperato di vincere il Pulitzer ma, leggendola, l’unica cosa che poteva vincere era un corso accelerato di italiano. Nemmeno quello sà. Ma basta parlare della poveretta, stendiamo un velo pietoso. Invece voglio entrare nel merito:- A chi mi dice che non è giusto fare il tifo per un italiano contro uno straniero, chiedo se ha mai seguito una partita di campionato mondiale di calcio e se ha mai sentito un telecronista italiano esultare nello stesso modo per un gol “nostro” o quello degli “altri”. E gli chiedo anche se gli piacerebbe così tanto, una telecronaca così. Oppure per Zurbriggen invece che Tomba, o per Indurain anziché Pantani. Dài, non prendiamoci per i fondelli, se siete anti-rossiani ammettetelo, significa che siete faziosi anche voi.- A chi mi dice che me ne sono accorto un po’ tardino, dopo soli 10 anni, dico che non ho condiviso l’eccesso “rossiano” solo l’ultimo anno, cioè quando non ha più vinto, quando c’erano altri piolti italiani che andavano meglio di lui. Fino a quel momento ho condiviso al 100% quello che si diceva e faceva, perché Rossi è stato per noi motociclisti italiani quello che è stato, come ho detto prima, Tomba per lo sci e Pantani per le bici. Potrei dire Cassius Clay per gli americani di colore. Personaggi ancor prima di sportivi, campioni indiscussi e indiscutibili di gran lunga sopra a tutti. Solo l’ultimo anno secondo me abbiamo… esagerato un po’ con lo spazio dedicatogli. Quando vinceva 11 gare e Biaggi 2, era giusto che lui fosse l’uomo copertina, quando lui ne vinceva 12 e Melandri 2 anche. Ancor di più (lo confermo) se dall’altra parte invece di un italiano c’era uno spagnolo o un americano o un australiano. Certo, la Ducati è italiana, ma il mondiale piloti vale molto, molto di più del mondiale marche. Forse non vi fa piacere, ma questo obbiettivamente è un vostro problema. Io ho una profonda stima di Rossi sia come pilota che come uomo. Ha dimostrato di essere molto probabilmente il più grande di tutti, anche se forse ha avuto anni facili (Biaggi e Gibernau non erano certo come Stoner o Lorenzo), anche se ha guidato delle moto fantastiche (perché ricordate che ogni stagione delle moto come la sua ce’ nera almeno un’altra). E per pietà, non tirate ancora fuori quella penosa scusa della gomma su misura, fate ridere.- A chi mi accusa di aver sputato sul piatto dove ho mangiato, vorrei far capire una volta per tutte che non ho fatto un comunicato stampa!!! Ho solo risposto a delle domande e se le domande sono: “perché lasci Mediaset?” non posso certo rispondere “perché ci sto trooooppo bene” ho semplicemente tirato fuori i perché, per piccoli e insignificanti che fossero. Capitoooo?E comunque, basta parlare di queste cose. La realtà è che il motivo di gran lunga maggiore per cui ho lasciato il motomondiale, è che non avevo più voglia di andare in giro per il mondo (dopo 32 anni…:-)), di fare e disfare la valigia, sommata al fatto che mi avevano proposto una grossa riduzione di stipendio causa il budget ridotto dalla crisi (alla faccia di chi dice che la crisi non c’è:-)) e al fatto che quel lavoro, dopo 10 anni, non mi sembrava granché appagante (in fondo non dovevo far altro che dire se quello era caduto perché aveva perso l’anteriore o altro, una cosa che avrebbe potuto fare il mio salumiere). Tirato le somme, i conti non tornavano più ecco tutto.La realtà è che proprio grazie a grandi persone come Guido Meda, Giorgio Terruzzi e tutti gli altri che hanno lavorato con me, questi 10 anni sono volati come una delle mie più belle esperienze di vita. Le altre sono solo piccole cazzate che i giornalisti sono riusciti a far venire a galla sopra ogni altra cosa.Boh, spero di essere riuscito a spiegarmi questa volta, di solito non ci riesco mica tanto…:-) Saluti a tutti e tranquilli, Giulio Rangheri non vi farà sentire la mia mancanza. Vai Giulio!!!Un abbraccio a tutti.

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  6. @ottovolante comincio a pensare che il problema di rossi sia propio il desmo,il fatto che questo motore lavori bene solo in alto richiede uno stile di guida gurda caso alla stoner,mentre rossi ama la dolcezza e la percorrenza…cosa che con la ducati è un utopia…,forse non gradirebbe neanche troppo la honda attuale(certo sarebbe in altre posizioni),perchè cmq il motore è sempre molto piu brusco di quello di yamaha e a comunque l impostazsione della moto non è fatta per privilegiare la percorrenza,ma per spigolare stile stoner e anche pedrosa….STO DICENDO FESSERIE?di fatto la yamaha pecca sempre in potenza,ma come fruibilita il motore è sicuramente il migliore..

  7. Volete paragonare un fenomeno come alonso che solo 2 anni ha avuto il meglio del meglio con un pilotino come rospi che per 15 anni ha sempre avuto il meglio del meglio?? ah ah ah

  8. @gianpetto70 non ho mai detto che Rossi è un brocco,se ci fai caso….mi danno fastidio i divismi che gli girano intorno,perchè è un ottimo pilota ma non è dio….tutti i piloti che hai citato hanno ottenuto buoni risultati sulla Ducati(a parte Melandri….)e anche delle vittorie….ma lo hanno fatto lottando col coltello tra i denti ad ogni metro,perchè la Ducati è una casa microscopica rispetto ai colossi Honda e Yamaha,quindi o dai sempre il 110% anche per i piazzamenti o fai meglio a scendere e lasciare spazio ad altri….questo è il punto della situazione 😉

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