Perez, Raikkonen e Grosjean

Ricordate? Tutti a dire: che fenomeno ‘sto Perez, dopo l’esibizione malese. Ci eravamo permessi di ridurre il numero degli esclamativi allora perché questo sport rende difficile la valutazione, perché capita a molti di incappare in un giorno magico. Tanto è vero che Perez, le cui qualità non discutiamo qui, ovviamente, è rientrato nel gruppo, pur guidando come prima. Ora, Bahrain. Raikkonen ha fatto una gran corsa. Ha fatto una gran corsa anche Grosjean. Motivo principale: due macchine per una volta regolate al meglio in relazione alle gomme disponibili. Su Raikkonen ripetiamo ciò che abbiamo detto e stra detto. Un pilota dotato di straordinario talento che delude proprio quando smette di applicare quel talento lì. Cosa che ha prodotto danni soprattutto a Raikkonen. Quindi nessuno credo sia stupito dal vedere Kimi in palla. Nessuno si è stupito mai. Piuttosto è vederlo fuori fase che sconcerta. Ma sarei felicissimo di osservare che questo non accade più, che in una squadra meno ingombrante della Ferrai per un carattere come il su, Raikkonen riesca a stare meglio e a rendere stabilmente al massimo.
In ogni caso, per tornare al discorso rendimento piloti, la prestazione di Raikkonen va vista anche comparata a quella del suo compagno di squadra, un ragazzo certo maturato ma non ancora da trattare come un fenomeno. Il che significa attribuire una rilevanza decisiva, ancora una volta, al mezzo meccanico. E’ questo il tema chiave della stagione. L’impossibilità di contare su dei dati più concreti per valutare il resto. Lo spettro delle prestazioni è talmente vasto e contraddittorio da rendere impossibile una valutazione su chi guida, salvo macro dati noti. Quindi stiamo parlando di sottrazione di giudizio. Qualche volta ci sta.

Ps

Nell’articolo precedente non sostenevo necessariamente la necessità di punire Rosberg. Piuttosto mi pare che in passato le punizioni siano fioccate per molto meno. Auspicavo semplicemente una uniformità di giudizio. Per il fenomeno che viene a rinfacciarmi (che palle!) di non aver trattato la manovra di Massa non so che fare. I commissari non l’hanno trattata, non io. A differenza di quelle di Rosberg, andate entrambe in giudizio.
Comunque, visto che l’elenco dei brontoloni è sterminato, ammetto di non aver parlato di Vettel, Butto, Obama, Fellini, Pippo Baudo, delle elezioni in Francia, delle Dolomiti del Brenta e di Pupo.

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79 risposte a “Perez, Raikkonen e Grosjean

  1. Ok, ora si ragiona! Scusate, c’è stato un problema di incomprensione: da quello che avevate scritto avevo capito che giudicavate positiva la stagione 2008. Comunque abbiamo raggiunto i 79 commenti, sono contento che ci siano così tante persone amanti della F1. Cosa ne pensate di questa stagione? Io l’ho trovata molto divertente ed incerta (nonostante un leggero vantaggio della McLaren nelle prime due gare e della RedBull nell’ultima). Ho visto bene anche la Lotus che è andata forte con entrambi i piloti: nelle prime gare Grosjean ha peccato di inesperienza, altrimenti avrebbe potuto facilmente arrivare a podio. Io comunque spero che anche la Ferrari possa colmare il gap con la concorrenza così si potranno vedere tutti i campioni (in ordine alfabetico per non fare torto a nessuno: Alonso, Button, Hamilton, Raikkonen, Rosberg, Schumacher, Vettel e Webber) lottare per le prime posizioni.

  2. Partire pesanti aveva senso negli anni d’oro di Schumi (e difatti partiva spesso e volentieri più pesante di Irvine e di Barrichello), ma non nel 2007-08, anni in cui la quantità di carburante diventava determinante anche per la posizione in griglia!!!!!!! (visto che la pole la si giocava con lo stesso carburante che poi sarebbe stato quello del primo stint di gara).
    Il 2008 di Kimi per me rimane ingiudicabile (s.v.), e mi lascia perplesso che alcuni mi considerino poco obiettivo per questo.
    Certo, per noi raikkoniani il 2008 rimane una ferita aperta.

  3. per padrone.macchia: nessuno discute l’opinione di ritenere raikkonen mediocre nel 2008, discorso a parte sarebbe anche il pensiero di montezemolo su Raikkonen, qui sitratta di capire che fare una qualifica con 10/15 litri di benzina in più voleva dire perdere dai 3 ai 5 decimi al giro, la quantità di benzina poi non la potevi più cambiare, e come saprai girare con più carico compromette anche la gomme, partire più pesante non ti faceva vincere , fare punti si ma vincere no, riguardo poi al falso mito che alonso è un martello e fa giri sempre con costanti, mentre Raikkonen è discontinuo, io ricordo invece che solitamente kimi parte tranquillo, nella fase centrale della gara martella giri veloci modello Prost, e nella fase finale di solito fa il giro veloce della corsa, Alonso invece parte a razzo ma da metà gara tira i remi in barca e nella fase finale sparisce, se è in testa amministra se è dietro a Petrov….perde il mondiale!!

  4. Non volgio imporre le mie idee -le opinioni diverse vanno rispettate- però volevo farvi presente un paio di cose oggettive: la faccenda del complotto è veramente puerile, in un mondo in cui girano milioni sai quanto gliene frega ai manager del sogno di vincere 2 campionati con 2 piloti diversi? A prova di ciò, se ricordate Montezemolo era abbastanza arrabbiato con Raikkonen. Seconda cosa, voi non dovete prendere come esempio la f1 moderna: oggi è favorito chi fa la sosta prima perchè le gomme si deteriorano in fretta, avendo un decadimento esagerato. Prima invece, le gomme duravano di più e se andate a riguardare le gare con i rifornimenti vedrete che il primo pilota si fermava sempre dopo per passare gli avversari al box (l’avete detto anche voi che i sorpassi in pista erano quasi impossibili). Il problema di Kimi non era essere più pesante, è che faceva un giro buono e uno un pò meno, non era costante appunto (si stava facendo il paragone con Alonso se non sbaglio).
    Comunque se foste tifosi obbiettivi ammettereste questo fatto, cosa che hanno fatto un giornalista finlandese molto amico del connazionale e Kimi stesso (se ricordate nel 2009 Raikkonen dichiarò di volersi rifare dell’anno precedente, non andato come voleva!).

  5. @ bergamota, ricordi giusto: nella stagione 2008 classifica dei fastest lap: Raikkonen 10, Massa 3, Kovalainen e Heidfeld 2, Hamilton 1.

    @ padrone.macchia, scusa ma il tuo ragionamento sulla prima guida che parte più pesante non lo capisco: se è una prima guida non conviene farlo partire un pochino più leggero in modo che sia già davanti?

  6. Sono perfettamente d’accordo con TouchTooMuch. Partire con 10 15 kg di benzina in più era penalizzante tutte le auto piu leggere ti passavano, i sorpassi erano quasi impossibili! quindi gara finita ancor prima di iniziare, però ti faccio notare che quando tutti erano nelle stesse condizioni di peso e cioè verso la fine del Gp Kimi era sempre il più veloce di tutti, infatti se ricordo bene furono 10 giri più veloci della corsa, Massa con la stessa auto ne fece 3

  7. padrone.macchia

    Più che storta la definirei stagione sfortunata, visto che fra Canada, Francia, Inghilterra e Ungheria gettò via minimo 30 punti senza avere colpa alcuna. Cmq io mi ricordo molte corse in cui Massa partita in prima fila perchè era leggero, Kimi partiva in 3a o 4a pesante, e dopo 10 giri fra i due c’erano già 15 secondi di distacco, e la gara era già persa. E’ ovvio che se parti indietro rischi di rimanere intruppato. E allora al diavolo strategie (nel 2008 le gare non erano incerte come oggi).

    Su dai, è chiaro che in Ferrari avevano come obiettivo principale il riuscire a vincere il mondiale piloti per due anni di fila con due piloti diversi, cosa mai riuscita (e sogno di Enzo Ferrari), oltre ai vari discorsi sul mercato in Brasile e sul figlio di Todt, triti e ritriti. Solo che certe cose è vietato dirle. In Italia vige il “politically correct”.

  8. Bergamota, guarda che a Raikkonen mettevano più benzina perchè era la prima guida: forse te lo sarai dimenticato ma quando c’erano ancora i rifornimenti era un vantaggio avere più benzina perchè si ritardava la sosta e si passava l’avversario al box (vedi Brasile 2007). Il ragionamento era questo: con un pò di benzina in più la prima guida dovrebbe riuscire a fare una qualifica comunque dignitosa e poi passare gli avversari in gara tenendo sempre un buon ritmo. E’ chiaro che se poi fai un gran giro e quello dopo fai un errore nessuna strategia può pagare. Concludo facendoti notare che nel 2007 con le stesse strategie Kimi stava davanti a Massa, se nel 2008 non è stato così vuol dire che proprio bene non è andata. Comunque una stagione storta ci sta, Raikkonen rimane sempre un gran talento.

  9. Per padrone.macchia, si capisce che sei poco introdotto nel mondo della f1, tu guardi al risultato sul foglio scritto di qualche giornale, ma le cose non vanno così, se ben ricordi nell’anno 2008 nella prime gare Massa era completamente surclassato da Raikkonen, tanto che Domenicali affermo che in ferrari avrebbero dovuto lavorare per permettere a Massa di riprendersi, fu allora che a Kimi capitarono disavventure fortuite vedi tamponamento di Hamilton in canada, ed altre non fortuite vedi rottura degli scarichi in francia, gara gestita male dal muretto in inghilterra, Rottura del motore in ungheria, e sopprattutto faceva sempre delle qualifiche con più benzina, perchè con le sospensioni posteriori della ferrari che,erano gradite allo stile di guida di massa, non riusciva a mandare in temperatura le gomme, L’unico neo di Kimi è quello di non protestare mai, di non alzare la voce e di non andare dai giornalisti a lamentarsi o a far proclami!

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